P.T.O.F.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) è la carta d’identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell’istituto, l’ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività.

L’autonomia delle scuole si esprime nel PTOF attraverso la descrizione:
Delle discipline e delle attività liberamente scelte;
Della quota di curricolo loro riservata;
Delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie;
Delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo;
Delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate;
Dell’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività;
Dell’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi;
Delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti;
Dell’organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici;
Dell’azione didattica dei progetti di ricerca e sperimentazione.

Il documento sul Piano Triennale dell’Offerta Formativa può essere visualizzato e scaricato in formato pdf



Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2015 – 2018
(aggiornamento di Novembre 2017)

 



LICEO SCIENTIFICO STATALE “PITAGORA”
Via 1° Maggio-
SELARGIUS (CA)

Tel+39.070.850380 – Fax+39.070.841886 – e-mail: caps120008@istruzione.it
Cod. Fisc. 80013830924

 PIANO TRIENNALE  DELL’OFFERTA FORMATIVA

Deliberato in data 28 ottobre 2016 dal Consiglio d’Istituto

PREMESSE

Il Piano dell’Offerta Formativa (POF), atto ufficiale e pubblico elaborato dal Collegio dei docenti e adottato dal Consiglio d’Istituto, propone il profilo attuale del Liceo e definisce il piano educativo per l’anno scolastico, il quadro di riferimento e di coordinamento dell’attività di tutti i soggetti della scuola.

Il Piano dell’Offerta Formativa è il progetto nel quale si concretizza il complessivo processo educativo della scuola mettendone a fuoco il disegno coerente delle scelte culturali, didattiche e organizzative, definendo e presentando l’identità della scuola in un’ottica pienamente integrata e personalizzata, finalizzata al successo formativo degli studenti e delle studentesse.

Il POF è quindi il documento fondamentale dell’Autonomia costitutivo dell’identità culturale e progettuale della scuola e rappresenta in modo esplicito la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa di una scuola autonoma. Attraverso il Piano dell’Offerta Formativa l’autonomia costruisce le condizioni giuridiche, organizzative, professionali e di relazione per rendere flessibile l’attività educativa e per migliorarne così l’efficacia.

Il Piano intende essere uno strumento operativo, facilmente fruibile dagli operatori dell’Istituto, accessibile a studenti e genitori, aperto ai contributi critici e alle proposte di aggiornamento; dall’anno scolastico 2016-2017 avrà durata triennale in ottemperanza alle disposizioni della legge 107.

PRINCIPI ISPIRATORI

Il Liceo Pitagora si ispira nella sua attività formativa e didattica ai principi fondamentali della Costituzione Italiana, espressi particolarmente negli articoli che seguono:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3);

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o altro mezzo di diffusione [….]” (art. 21);

“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento […]” (art. 33);

“La scuola è aperta a tutti […]; i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi […]” (art. 34).

Come comunità educante promuove in tutte le fasi dell’organizzazione della vita scolastica le iniziative di formazione volte a contrastare ogni forma di discriminazione che comporti la negazione dei diritti fondamentali in relazione al genere, all’orientamento sessuale, al credo religioso, alle convinzioni personali, ai portatori di disabilità. Ritiene ineludibile l’acquisizione di competenze chiave in materia di cittadinanza, consapevolezza e responsabilità in riferimento al rispetto della diversità, alla tolleranza e al dialogo, come requisiti in assenza dei quali gli obiettivi formativi contemplati nel curricolo risultano non conseguiti.

Il Liceo fa proprie le finalità contenute nel D.L. 14 agosto 2013 (confluite nel comma 16 della Legge 107) volte a prevenire, attraverso l’individuazione di laboratori o percorsi didattici specifici, la violenza contro le donne e le indicazioni riguardo alle azioni riportate nel protocollo Campagna contro il ‘discorso d’odio’ (Hate speech) promossa dal Consiglio d’Europa che sottolinea la necessità di predisporre con urgenza efficaci strumenti educativi contro le forme di discriminazione on line (xenofobia, l’islamofobia, la cristianofobia, l’antisemitismo, lo stalking).

Il Liceo tutela ed incoraggia al suo interno la pluralità delle idee e delle proposte ed il civile confronto tra di esse.

Il Liceo, nello svolgimento della propria attività, garantisce la massima trasparenza di tutti i documenti didattici ed amministrativi. Pubblicizza ampiamente, nel rispetto dei diritti dei singoli alla privacy, tutte le decisioni degli Organi Collegiali che riguardino temi di interesse generale, mediante la tempestiva affissione degli atti all’Albo e alla pubblicazione sul sito istituzionale.

Il Liceo persegue, secondo le indicazioni elaborate dal Consiglio d’Europa nella Strategia di Lisbona, l’obiettivo di una formazione moderna e integrata che risponda alla necessità di promuovere nei giovani competenze trasversali applicabili alle rapide trasformazioni del nostro tempo. Incoraggiando i giovani allo studio, all’esercizio della riflessione critica e all’uso creativo e responsabile della tecnologia, la scuola diviene il laboratorio di progettazione della società futura nella quale il progresso scientifico, tecnologico non sia disgiunto dal progresso civile ed etico.

IL LICEO SCIENTIFICO

Il Liceo Scientifico unisce ad una impostazione tradizionale, che fornisce una solida preparazione culturale di alto contenuto formativo, una dimensione innovativa che mira allo sviluppo dello studente anche in termini di maggiore spendibilità nel mondo del lavoro e universitario. Gli obiettivi generali di questo corso di studi costituiscono una sintesi organica delle due culture, quella scientifica (con la sua dimensione umanistica nella storicizzazione e nella riflessione delle problematiche universali) e quella umanistica (con la sua dimensione scientifica nel linguaggio e nella metodologia), corredata dell’indispensabile bagaglio critico necessario per un approccio alle problematiche culturali della contemporaneità aperto e consapevole della complessità che si accompagna ai fatti umani del passato e del presente. Esse implicano pertanto:

– un’ampia cultura generale imperniata prevalentemente sulle discipline scientifiche, e finalizzata alla interpretazione dei fenomeni naturali, umani e artificiali, attraverso l’utilizzo di tecniche e di linguaggi scientifici;

– un approfondimento delle conoscenze della matematica e delle scienze sperimentali con il loro metodo di osservazione e di analisi.

– una preparazione orientata verso il proseguimento degli studi universitari, senza escludere la possibilità di accesso ai corsi di specializzazione post-secondaria e alla attività produttiva.

Il titolo di studio conseguito permette di accedere a tutte le Facoltà universitarie e alle Accademie militari. A partire dalla prima classe dell’a.s. 2010-2011, è stata avviata la Riforma della Secondaria Superiore che ha ricevuto il via libera definitivo da parte del Consiglio dei Ministri il 04.02.2010.

IL LICEO LINGUISTICO

Dall’anno scolastico 2016/2017 è stato attivato il liceo linguistico a conclusione di un percorso avviato dalla Dirigenza, dal Consiglio d’Istituto e dal Collegio dei Docenti da alcuni anni volto a completare l’offerta formativa nella direzione di una formazione linguistica presente da tempo grazie alla presenza del Liceo Internazionale ad Opzione Spagnola. La necessità di far fronte alle numerose richieste di inserimento nella sezione internazionale, che ogni anno pervengono, e che solo in parte possono essere soddisfatte, hanno evidenziato nel territorio di riferimento una necessità avvertita tra i giovani e le famiglie di una specifica formazione linguistica che non poteva essere elusa. Le richieste sono state tali da rendere necessaria la formazione di due classi nelle quali si studiano due lingue comuni (l’inglese e lo spagnolo), mentre la terza lingua è il tedesco in una classe e il russo nell’altra.

Nella strutturazione del curricolo il liceo linguistico permette allo studente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità di più sistemi linguistici, oltre alla lingua italiana, e acquisire padronanza nella comunicazione all’interno di una formazione che contempla lo studio delle discipline matematico-scientifiche e delle discipline, come il latino al biennio e la filosofia al triennio, in grado di conferire alla preparazione degli alunni modernità e spessore critico.

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:

  1. aver acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di    Riferimento
  2. aver acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
  3. saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali;
  4. riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
  5. essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
  6. conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si studia la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni.

IL TERRITORIO E LA STORIA

La cittadina di Selargius conta poco meno di 30 mila abitanti ed è conurbata col capoluogo di Cagliari. Sul suo territorio è stata accertata la presenza di importanti insediamenti fin dall’eneolitico testimoniate dai resti dei villaggi di Su Coddu, i villaggi di Cuccuru Matt’e Masonis e Staineddu.https://it.wikipedia.org/wiki/Selargius – cite_note-Selar-3 Sono numerose anche le testimonianze della cultura nuragica, romana e medioevale, rappresentate dal pozzo sacro di S. Rosa, dal villaggio in località “Bi’e Palma”, dalle chiese di San Lussorio e San Giuliano.

Tutti gli anni Selargius rivive le sue antiche tradizioni con la celebrazione dell’antico sposalizio selargino. Il corteo nuziale accompagnato dai gruppi folkloristici provenienti da tutta la Sardegna si snoda per le vie cittadine addobbate con fiori e piante e con l’esposizione di biancheria, arazzi, antichi utensili e prodotti tipici, in particolare i dolci. Al termine della cerimonia gli sposi, secondo le antiche tradizioni campidanesi, vengono incatenati con “sa cadena de sa coja“, simbolo dell’indissolubilità del matrimonio. L’antico sposalizio ha anche una nota internazionale, rappresentata da una coppia di sposi stranieri, che partecipano a tutte le fasi del rito, ed in particolare alla “promessa”, e che vengono ospitati per alcuni giorni assieme ad un gruppo folk della loro città. Nell’occasione anche il Liceo Pitagora, come le altre scuole selargine, si trasforma in struttura di accoglienza nei giorni di settembre in cui si svolgono le manifestazioni di contorno al rito solenne dell’antico matrimonio. Il nucleo iniziale del paese sorse attorno alla chiesetta romanica di San Giuliano che, quasi sicuramente, fu edificata su una preesistente area sacra paleocristiana e bizantina.

Selargius era nota fin dai tempi dei romani per la sua operosità: deve infatti il suo nome, secondo alcune interpretazioni, ad un grande deposito di prodotti agricoli che i romani chiamavano appunto Cellarium.

La fertilità delle campagne e la loro vicinanza alla marina del Poetto e ai bacini salmastri delle saline, spiegano l’importante ruolo che i pisani e i sovrani aragonesi assegnarono all’agro selargino per la conservazione delle scorte alimentari della città di Cagliari. La storia del paese segue le vicende del marchesato di Quirra, di cui fece parte sin dalla conquista spagnola del 1324 e da cui si riscatta nel 1839, data che segna la fine del feudalesimo in Sardegna.
Selargius è sede della Pro Loco e della Stazione dei Carabinieri.

Il settore produttivo, nonostante le difficoltà seguite alla crisi economica generale, continua a manifestare una certa vitalità e si sviluppa interessando sia i settori produttivi tradizionali sia il comparto dei servizi finanziari e amministrativi. Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, olivo, agrumi e frutteti e con l’allevamento di bovini, suini, ovini ed equini. Il settore economico secondario è costituito da imprese che operano nei comparti alimentare, tra cui il lattiero-caseario, della lavorazione e conservazione della frutta e degli ortaggi, tessile, dell’abbigliamento, della fabbricazione di calzature, del legno, della carta, della stampa, della gomma e della plastica, del vetro, dei materiali da costruzione, dei laterizi, metalmeccanico, elettrico, della fabbricazione di strumenti ottici fotografici, cantieristico, dei mobili, della gioielleria e oreficeria, della consulenza informatica ed edile. Il terziario si compone della rete distributiva, di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità, e dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo e fondi pensione. Tra le strutture sociali figurano un asilo nido e una casa di riposo. Le scuole assicurano la frequenza delle classi dell’obbligo, di un istituto tecnico per geometri, oltre al liceo scientifico e alla sezione annessa del liceo internazionale ad opzione spagnola; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca comunale. Con la recente apertura del teatro in località S’i e boi, nel centro storico cittadino, Selargius è entrata nel circuito regionale teatrale. Il nuovo teatro ospita inoltre concerti, iniziative culturali varie. Nello spazio esterno ha luogo durante l’estate il cinema all’aperto. La più importante struttura ricettiva, il complesso dell’Hinterland Hotel struttura di qualità è in grado di soddisfare sia le esigenze di chi visita per affari il territorio, sia per il turismo. È presente inoltre una rete di strutture di accoglienza e ristorazione e soggiorno. A livello sanitario, localmente è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Con circa 29.000 abitanti Selargius risulta il nono comune più popolato della Sardegna. Rispetto ad altri centri cittadini ha fatto registrare negli ultimi due anni un saldo migratorio totale superiore alle 300 unità (dato del 2013), distribuito tra nuovi cittadini provenienti da altri comuni della Sardegna e nuovi cittadini provenienti dall’UE ed extracomunitari. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Bosnia-Erzegovina con il 14,4% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania (13,1%) e dall’Ucraina (9,0%).

PTOF fig1

I dati relativi alle fasce di età elaborati su dati ISTAT da TUTTITALIA.IT mostrano un lieve incremento degli abitanti di età da 0 a 14 anni e una riduzione della percentuale dei cittadini di età superiore ai 64 anni

PTOF fig 2

I dati relativi alla componente dei cittadini in età scolastica (da 0 a 18 anni) mostrano un elemento interessante che riguarda l’incremento del numero degli alunni nati nel 2000, che rappresentano la componente iscritta al 1° anno della secondaria superiore nell’a.s. 2015/2016. Confrontando nel grafico il numero degli iscritti nelle tre classi della scuola media inferiore si può osservare una lieve flessione (per quel che riguarda il dato di Selargius) del numero degli iscritti nelle tre classi della scuola media inferiore. Il grafico, elaborato da TUTTITALIA su dati ISTAT riporta la componente cittadina della popolazione scolastica:

PTOF fig 3

IL LUOGO E L’EPONIMO

Il Liceo Scientifico Statale “Pitagora” di Selargius ha sede in un edificio di recente costruzione, sito nella via I Maggio, parallela alla via delle Serre di Quartucciu, che collega la cittadina con il viale Marconi di Cagliari. La zona, in rapida espansione, è caratterizzata dal grande complesso polifunzionale Carrefour – Le Vele – Multisala The Space.

Questa sua posizione centrale nell’area metropolitana cagliaritana, favorisce la frequenza del Liceo Pitagora ad alunni provenienti, oltre che da Selargius, da una vasta area comprendente i comuni di Cagliari, Monserrato, Quartu Sant’Elena, Maracalagonis, Sinnai, Settimo San Pietro e Quartucciu.

La scelta che il Collegio dei Docenti fece dell’eponimo da assegnare al Liceo è espressiva del progetto formativo ampio e pluridisciplinare che lo caratterizza: Pitagora, fondatore di una comunità scientifico-religiosa dove si coltivavano le più svariate discipline tra cui la filosofia, la matematica, la geometria e la musica, è il più poliedrico tra i grandi filosofi dell’antichità.

Sede Via I maggio, Selargius
Dirigente Scolastico Prof. Salvatore Angius
Telefono 070850380
Fax 070841886
E-mail caps120008@istruzione.it
Sito web www.liceopitagoraselargius.gov.it
Posta elettronica certificata caps120008@pec.istruzione.it
Posta elettronica istituzionale caps120008@istruzione.it

ORARIO RICEVIMENTO DEL PUBBLICO: Il Dirigente Scolastico riceve su appuntamento

SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI

Per l’organizzazione amministrativa e generale, l’Istituto si serve di figure professionali che, se da un lato sono utilizzate come da tradizione per il supporto all’attività didattica, sempre più hanno anche compiti di gestione delle strutture e delle risorse umane della scuola. Con l’autonomia degli Istituti scolastici (DPR n.275/1999) le segreterie scolastiche si sono dovute dotare di un’organizzazione che permette di far fronte alla gestione complessiva della scuola. Parimenti, al personale addetto è stata richiesta una diversa e più articolata professionalità. L’insieme del Personale A.T.A (Personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario) è gestito dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (D.S.G.A.) secondo le indicazioni del Dirigente Scolastico e con l’obiettivo di realizzare il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto. Il Direttore dei servizi generali e amministrativi sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione; ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo- contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis D. L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, il Direttore coadiuva il Dirigente nelle proprie funzioni organizzative e amministrative.

Il Personale amministrativo è costituito dagli assistenti amministrativi che sono addetti ai vari settori di segreteria, con competenze specifiche e con autonomia lavorativa.

Il personale Tecnico è costituito dagli assistenti tecnici che hanno una preparazione specifica nei vari settori (informatico e chimico) e che hanno il compito di gestire i diversi laboratori, mantenendoli efficienti, e collaborando con i    docenti.

  • DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: Ragionier Giovanni Pilo
  • ASSISTENTI AMMINISTRATIVI: Sig.ra Agnese Locci, sig.ra Elisabetta Argiolas, sig. Giuseppe Cinus, sig. Pierpaolo Basciu, sig.ra Antonella Perseu
  • TECNICI DI LABORATORIO: sig. Sandro Riola, sig. Antonio Saba
  • COLLABORATORI SCOLASTICI: sig. Rinaldo Manca, sig.ra Nicoletta Paderi, sig.ra Isabella Lallai, sig. Eliseo Massidda, sig. Renata Picciau, sig.ra Marina Pisano, sig.ra Congia Giovanna

Il servizio di segreteria effettua il seguente orario di apertura:

  Ufficio didattico Ufficio personale Apertura al pubblico (genitori e alunni)
Lunedì 08.00 – 14.00 07.30 – 14.30 11.40 – 13.00
Martedì 08.00 – 14.00 07.30 – 14.30  
Mercoledì 08.00 – 14.00 07.30 – 14.30 15.30 –   17.30
Giovedì 08.00 – 14.00 07.30 – 14.30 11.40 – 13.00
Venerdì 08.00 – 14.00 07.30 – 14.30 11.40 – 13.00
Sabato 08.00 – 14.00 07.30 – 14.30  

 DATI GENERALI DEL LICEO

Numero alunni 674
Numero classi Liceo Scientifico 24
Numero classi Liceo Internazionale 5
Numero classi Liceo Linguistico 2
Numero docenti 77
Numero personale ATA 15

CALENDARIO ANNUALE 2016/2017 (delibera G.R. n. 32/7 del 31.5.2016)

Inizio delle attività didattiche 14/09/2016
Termine delle lezioni 10/06/2017
 

 

 

Festività

01/11/2016: Festività di Tutti i Santi
08/12/2016: Immacolata Concezione
Dal 23/12/2016 al 7/01/2017: Vacanze natalizie
Dal 13 al 18 aprile 2017: vacanze pasquali
25/04/2017: Festa della Liberazione
28/04/2017 : Sa die de sa Sardigna
1°maggio 2017 : Festa del lavoro
02/06/2016: Festa Nazionale della Repubblica
2 giorni di sospensione dell’attività didattica deliberati dal Consiglio di Istituto 26 e 27 aprile 2016

FINALITÀ GENERALI DEL ‘PITAGORA’

Il Consiglio d’Europa, attraverso i documenti Strategie di Lisbona del 2000 e seguenti, ha definito gli obiettivi della formazione scolastica nei Paesi della Comunità rimarcando in modo particolare la necessità entro il 2010 di innalzare la media dei successi scolastici fino al 90% e di incrementare il numero dei giovani in possesso di diploma di scuola secondaria superiore fino all’85%. I ritardi nel raggiungimento di tali obiettivi (particolarmente marcati nel meridione) attestano la necessità che tutti, dai vertici fino alle singole comunità scolastiche, si facciano carico con urgenza del problema. In gioco c’è il diritto dei giovani ad avere dalla scuola gli strumenti necessari per far fronte alle sfide nel mondo dell’università e del lavoro che li attendono nel prossimo futuro.

Per affrontare in maniera sistematica i fattori che rallentano il raggiungimento degli obiettivi di Lisbona, il Liceo Pitagora ha definito il quadro delle criticità nel suo Piano di Autovalutazione (del quale si darà conto in un’altra sezione del presente documento) e programmato strategie educative e didattiche per il successo scolastico dello studente.

In generale queste strategie si basano sulla necessità di facilitare nello studente l’acquisizione o il potenziamento delle capacità e dei contenuti o elementi di conoscenza integrati con l’acquisizione di specifiche capacità, che fanno parte delle classiche tassonomie cognitive (comprensione, analisi, sintesi, applicazione, valutazione) e che costituiscono il ‘corredo’ necessario di uno studente liceale.

Basilare per il raggiungimento di ogni altro obiettivo di carattere cognitivo è far acquisire capacità di organizzazione e di valutazione del proprio lavoro anche in vista di un orientamento futuro.

È pertanto necessario:

  • fornire percorsi didattici individualizzati;
  • porre attenzione alle differenze e alle attitudini personali degli studenti e delle studentesse;
  • porre attenzione ai bisogni formativi degli alunni;
  • aumentare gli standard dei risultati scolastici;
  • favorire la partecipazione degli studenti agli scambi culturali in ambito europeo e offrire loro possibilità di formazione post-secondaria spendibili anche in Europa;
  • costruire intese e accordi di programma con istituzioni pubbliche e private
  • accettare commesse di ricerca, produzione e organizzazione da enti esterni all’istituto;
  • innalzare il tasso del successo scolastico;
  • esaltare il ruolo di generatore di cultura affinché si possano fornire agli studenti gli strumenti per:
  1. utilizzare le nuove tecnologie in maniera consapevole e creativa anche trasversalmente rispetto alle discipline di studio;
  2. acquisire capacità di operare collegamenti tra conoscenze e competenze appartenenti ad ambiti disciplinari diversi;
  3. saper progettare, controllare, gestire il proprio percorso di apprendimento;
  4. utilizzare strategie di lettura e di studio differenziate in rapporto al tipo di testo, alla materia di studio e allo scopo da conseguire;
  5. produrre testi scritti di tipo diverso in rapporto alle diverse funzioni, articolati in modo coerente, corretti ed efficaci sul piano linguistico;
  6. consolidare le capacità di analisi e di sintesi;
  7. potenziare la conoscenza e l’uso delle lingue straniere;
  8. potenziare le sinergie tra le componenti scolastiche: docenti, studenti e famiglie.

OBIETTIVI FORMATIVI

L’idea di fondo che ha guidato l’articolazione della Programmazione Educativa del Liceo Scientifico “Pitagora” è finalizzata a far acquisire agli studenti un’adeguata formazione generale, che consenta lo sviluppo delle proprie potenzialità, l’organizzazione autonoma delle conoscenze, la capacità di relazione e di partecipazione consapevole alla vita sociale.

La Scuola si propone obiettivi trasversali di carattere comportamentale, operativo e cognitivo, tesi a sviluppare, insieme alla formazione culturale, la dimensione relazionale e di socialità oltre all’orientamento scolastico.

Pertanto il nostro Istituto intende promuovere:

  1. la formazione della persona secondo le seguenti direttrici:
    • sviluppo delle capacità individuali e dell’autonomia nelle scelte
    • sviluppo della socialità, dello spirito di collaborazione e del rispetto reciproco
    • consapevolezza dei propri diritti ma anche dei doveri, assunzione di responsabilità individuale e sociale (cooperazione nel lavoro all’interno della classe)
    • partecipazione consapevole alla vita scolastica e alla realtà sociale in cui si vive mediante la conoscenza delle regole e degli strumenti della democrazia
    • accettazione e valorizzazione delle differenze (di genere, di cultura, di idee)
    • senso di cittadinanza europea
  2. una crescita culturale ampia attraverso lo sviluppo di competenze generali quali:
    • la capacità di rielaborare personalmente e criticamente il sapere
    • lo sviluppo di capacità progettuali e di organizzazione autonoma delle capacità
    • la capacità di attribuire valore a culture diverse attraverso la conoscenza e il confronto con la propria
    • la capacità di utilizza re esperienze acquisite nel corso degli studi o fuori dalla scuola, in contesti diversi
    • la consapevolezza della dinamicità storica del sapere
    • la capacità di analizzare logicamente, astrarre ed orientarsi di fronte ad un problema mediante l’utilizzazione di strumenti concettuali
  3. lo sviluppo di capacità di orientamento quali:
    • la conoscenza di sé e l’autovalutazione di attitudini e competenze
    • la scelta consapevole del proprio futuro (indirizzo di studi, prosecuzione all’università).

IL CURRICOLO

PIANO DEGLI STUDI DEL LICEO SCIENTIFICO

 

1° biennio 2° biennio  

5° anno

1° anno 2° anno 3° anno 4°anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana    4 (132) 4 (132) 4 (132)                4 (132) 4 (132)
Lingua e cultura latina 3 (99) 3 (99) 3 (99) 3 (99) 3 (99)
Lingua e cultura straniera 3 (99) 3 (99) 3 (99) 3 (99) 3 (99)
Geostoria 3 (99) 3 (99)      
Storia     2 (66)      2 (66) 2 (66)
Filosofia     3 (99)     3(99) 3 (99)
Matematica * 5 (165) 5 (165) 4 (132)          4 (132) 4 (132)
Fisica 2 (66) 2 (66) 3 (99) 3 (99) 3 (99)
Scienze naturali ** 2 (66) 2 (66) 3 (99) 3 (99) 3 (99)
Disegno e storia dell’arte 2 (66) 2 (66) 2 (66) 2 (66) 2 (66)
Scienze motorie e sportive 2 (66) 2 (66) 2 (66) 2 (66) 2 (66)
Religione cattolica o Attività alternative 1 (33)
1 (33) 1 (33) 1 (33) 1 (33)
Totale ore 27 (891) 27 (891) 30 (990)        30 (990) 30 (990)

*Con Informatica al primo biennio

** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

IL LICEO INTERNAZIONALE AD OPZIONE SPAGNOLA

Il corso G del Liceo Pitagora è una sezione di Liceo internazionale ad opzione spagnola che attua una maxi-sperimentazione frutto di un accordo intergovernativo tra Italia e Spagna.

Il diploma conseguito consente di iscriversi in tutte le facoltà universitarie spagnole senza esame integrativo.

La caratteristica saliente è l’insegnamento della lingua e letteratura spagnola, della geografia (veicolata in spagnolo) e della storia (veicolata in spagnolo con compresenza del docente italiano) effettuato da due docenti di madre lingua nominati dal Ministero spagnolo.

L’insegnamento della lingua inglese prevede la presenza per un’ora alla settimana di un lettore di lingua madre.

Il latino viene studiato solo nelle prime quattro classi.

Sezione internazionale ad opzione spagnola (Corso G)
I biennio II biennio 5^
CLASSE I II III IV V
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 2 2 2 2
Lingua e letteratura spagnola (in seconda due ore di geografia in spagnolo) 7 7 4 4 4
Lingua e letteratura inglese 3 3 3 3 3
Storia (veicolata in spagnolo a partire dal terzo anno) 2 2 3 3 3
Filosofia 2 3 3
Scienze naturali, chimica e geografia 3 3 3 3 3
Fisica 1 1 3 3 3
Matematica 4 4 4 4 5
Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2
Religione 1 1 1 1 1
Educazione fisica 2 2 2 2 2

LICEO LINGUISTICO

PIANO DI STUDI DEL LICEO LINGUISTICO PRIMO BIENNIO SECONDO BIENNIO Ultimo anno
MATERIA CLASSE I CLASSE II

(dall’a.s. 2017/18)

CLASSE III

(dall’a.s. 2018/19)

CLASSE IV

(dall’a.s. 2019/20)

CLASSE V

(dall’a.s. 2020/21)

RELIGIONE O ORA ALTERNATIVA 1 (33) 1 (33) 1 (33) 1 (33) 1 (33)
ITALIANO 4 (132) 4 (132) 4 (132) 4 (132) 4 (132)
LATINO 2 (66) 2 (66)
LINGUA E CULTURA   INGLESE* 4 (132) 4 (132) 3 (99) 3 (99) 3 (99)
LINGUA E CULTURA SPAGNOLA* 3 (99) 3 (99) 4 (132) 4 (132) 4 (132)
LINGUA E CULTURA STRANIERA* TEDESCO (C.SO H) RUSSO (C.SO F) 3 (99) 3 (99) 4 (132) 4 (132) 4 (132)
STORIA E GEOGRAFIA 3 (99) 3 (99)
STORIA 2 (66) 2 (66) 2 (66)
FILOSOFIA 2 (66) 2 (66) 2 (66)
MATEMATICA** 3 (99) 3 (99) 2 (66) 2 (66) 2 (66)
FISICA 2 (66) 2 (66) 2 (66)
SCIENZE NATURALI*** 2 (66) 2 (66) 2 (66) 2 (66) 2 (66)
STORIA DELL’ARTE 2 (66) 2 (66) 2 (66)
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 2 (66) 2 (66) 2 (66) 2 (66) 2 (66)
TOTALE ORE SETTIMANALI 27 (891) 27 (891) 30 (990) 30 (990) 30 (990)

 

Note: (*) sono comprese 33 ore annuali di conversazione con docente madrelingua

(**) con informatica nel primo biennio

(***) biologia, chimica e scienze della terra

LA SPERIMENTAZIONE IN AMBITO SPORTIVO

Nelle classi 1^A, 2^A, 3^A 1^C, 2^C, 4^C, si attua una minisperimentazione che, attraverso la flessibilità oraria, prevede l’incremento delle ore di attività sportiva sommate alle due ore settimanali di educazione motoria. In queste classi potrebbero essere previsti rientri pomeridiani. Il corso non comporta un aggravio delle ore curricolari perché il progetto prevede la destinazione di circa il 10% del monte ore di tutte le discipline a favore delle attività sportive. La formazione ordinaria che si svolge nelle due ore settimanali di educazione motoria è integrata con attività di avviamento alla conoscenza e alla pratica di alcune discipline sportive individuali e di squadra quali il baseball, il rugby, l’atletica leggera, gli scacchi e altre ancora coordinate da tecnici federali.

LA SPERIMENTAZIONE IN AMBITO LINGUISTICO (CLIL)

Nell’anno scolastico 2014/2015 è stata avviata nelle classi quinte una sperimentazione che prevedeva lo studio di alcune unità di apprendimento di una materia non linguistica in lingua inglese. L’iniziativa, approvata dal Collegio dei Docenti, rispondeva all’esigenza di rafforzare le competenze nella lingua della comunicazione internazionale, indispensabile per la formazione dei giovani. Negli anni seguenti diversi docenti del Pitagora hanno preso parte alle attività di formazione specifiche per l’introduzione del CLIL nel curricolo; nel frattempo la sperimentazione è stata avviata nell’a.s. 2015/16 in una classe quinta, in attesa di essere introdotta in maniera più estesa con insegnanti qualificati a conclusione delle attività di formazione dei docenti.

ORA ALTERNATIVA ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA.

La circ. n 18, 4/07/2013, per garantire il diritto di frequentare attività alternative agli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, ha individuato:

  • attività didattiche e formative
  • attività di studio e/o ricerche individuali con assistenza di personale docente
  • libera attività di studio e/o ricerca individuale senza assistenza di personale docente
  • non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica

Attività didattica e formativa deliberata dal Collegio dei Docenti per l’anno scolastico 2015/2016:

Progetto di Educazione Alimentare

LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

La programmazione annuale degli insegnamenti viene prodotta in modo complementare ed organico dal Collegio dei Docenti, dai Dipartimenti, dai Consigli di Classe e dai singoli Docenti. La programmazione esplicita finalità generali, obiettivi specifici sotto forma di competenze da raggiungere, contenuti programmatici, modi e tempi delle verifiche e i criteri di valutazione, oltre alle modalità di sostegno, recupero e potenziamento.

LE SCELTE METODOLOGICHE

Il metodo didattico va connesso strettamente alla scelta e alla definizione degli obiettivi che si intende raggiungere e ai contenuti che si debbono veicolare. Tutto ciò chiama in causa e qualifica in modo esclusivo la funzione del docente che esplica un ruolo di guida non solo sul piano del sapere, ma anche su quello più complesso dell’educazione e della formazione. Le finalità che la scuola si propone, infatti, prevedono la formazione di una personalità matura e responsabile, capace di inserirsi armonicamente nella vita sociale e lavorativa.

Poiché ciascun allievo reagisce in maniera diversa agli stimoli dell’ambiente scolastico, non è possibile predeterminare il metodo o definirlo a priori e in modo esclusivo.

L’azione didattica è un intervento molto complesso, finalizzato al raggiungimento di obiettivi trasversali quali:

  • l’acquisizione di un sempre maggior grado di autonomia, di fiducia in sé e nelle proprie potenzialità
  • la capacità di conoscere e analizzare criticamente la realtà
  • la capacità di affrontare problemi scegliendo le giuste soluzioni.

I docenti del nostro Liceo, rendendosi interpreti di una cultura metodologica che ha nell’interazione comunicativa tra alunni e insegnanti, la diversificazione e la sperimentazione delle strategie i propri punti di forza, hanno fatto proprie queste linee guida miranti a promuovere la piena integrazione e il successo formativo di tutti gli allievi, a prescindere dalle loro condizioni di partenza:

  • RAPPORTO NON AUTORITARISTICO TRA DOCENTI ED ALLIEVI. Valorizzare e privilegiare il ruolo della comunicazione verbale nel rapporto tra docente e discente, significa anche avere una buona conoscenza dell’interlocutore, dei suoi bisogni e delle sue potenzialità;
  • COMUNICAZIONE OPERATIVA FRA I DIVERSI INSEGNANTI;
  • INSEGNAMENTO INDIVIDUALIZZATO SIA DI SOSTEGNO SIA DI RECUPERO SIA DI POTENZIAMENTO. Diversificare quanto più possibile gli approcci didattici ed educativi, nel rispetto dei diversi stili cognitivi e dei differenti ritmi di apprendimento, consente di guidare l’allievo nella possibilità di scegliere in modo consapevole i campi di interesse più confacenti alla propria personalità e alle proprie aspirazioni;
  • PROCESSO EDUCATIVO ARMONICO, CON CONTENUTI GRADUATI E ADEGUATI ALLA FISIONOMIA DELLA CLASSE. Privilegiare strategie che pongano lo studente al centro del processo di insegnamento – apprendimento, implica una continua sperimentazione e una selezione dei metodi che risultano più adeguati alle esigenze del momento; pertanto la lezione frontale, la lezione dialogata, il problem solving, la problematizzazione dei contenuti, il dibattito, i lavori di gruppo e il confronto tra pari, il cooperative learning, la riflessione comune sugli obiettivi e sui metodi, non vanno scelte in drastica alternativa, ma, opportunamente utilizzate, concorrono al raggiungimento degli obiettivi;
  • APPRENDIMENTO MOTIVATO TESO NON SOLO AL SAPERE, MA ANCHE AL “SAPER FARE”. In tal modo si permette allo studente di avere consapevolezza della gradualità del proprio percorso intellettuale e culturale, nel quale l’acquisizione di contenuti e capacità operative complesse si traduce nella promozione di atteggiamenti che incidono e permangono più stabilmente nella sua personalità;
  • CONSAPEVOLEZZA DEI PROCESSI DIDATTICI, DEGLI OBIETTIVI E DEI CRITERI DI VALUTAZIONE.

Si privilegeranno in particolare:

  • metodi induttivi che muovono dall’esperienza vissuta dall’alunno e dalle sue concrete possibilità secondo il principio della gradualità
  • lavoro di ricerca, inteso come raccolta, analisi, confronto, sistemazione dei dati e rielaborazione personale;
  • lavoro di gruppo finalizzato alla collaborazione, al confronto e alla problematizzazione;
  • attività di laboratorio;
  • lavoro individuale per lo sviluppo dell’autonomia e dell’autogestione;
  • conversazione e discussione-dibattito per educare all’ascolto e al confronto delle proprie opinioni;
  • “stile di incoraggiamento”, nel rispetto dell’individuo per favorire la consapevolezza delle proprie possibilità.

LA VALUTAZIONE

La valutazione è il momento in cui il percorso didattico definisce in modo visibile il proprio valore. È messo al centro l’apprendimento da parte dello studente, non è un momento isolato, ma un processo sotto il segno della continuità controllata via via nel tempo e sistematicamente confrontata con le acquisizioni precedenti, con l’efficacia degli interventi predisposti e con il raggiungimento o meno dei traguardi assegnati. La scuola è garante di trasparenza rispetto ai criteri di valutazione e riservatezza rispetto ai progressi dei singoli.

La valutazione serve:

  • AGLI STUDENTI perché chiarisce loro il livello di preparazione raggiunto;
  • ALLA FAMIGLIA perché può conoscere e seguire i progressi del percorso formativo dell’alunno;
  • ALLA SCUOLA per verificare la propria adeguatezza ai bisogni degli studenti e quindi mettere in atto le strategie per migliorare le proprie proposte.

La verifica e la valutazione saranno improntate perciò alla massima trasparenza. Il docente notificherà il risultato delle prove scritte, di norma, entro 15 giorni dall’effettuazione della prova stessa.

Ai fini della valutazione quadrimestrale sono obbligatori almeno due voti per l’orale e due per lo scritto per quelle discipline che prevedono due voti in pagella. Nel caso in cui un alunno non potesse essere presente alle due verifiche scritte ci sarà l’obbligo di recuperare la prova.

Il Coordinatore di classe dopo i Consigli di classe informerà, in caso di necessità, le famiglie del profitto e del comportamento del singolo alunno, evidenziando eventuali carenze, segnalando le strategie più idonee volte all’ottimizzazione del processo formativo dello studente e l’eventuale necessità della partecipazione alle attività di recupero.

CRITERI DI VALUTAZIONE

I criteri di valutazione vengono declinati a livello europeo in termini di:

  • CONOSCENZE: nozioni che lo studente apprende nei diversi campi del sapere (lo studente impara a sapere) – possesso dei contenuti della disciplina;
  • ABILITÀ: modi in cui dette nozioni diventano metodi di lavoro (lo studente impara a fare) – abilità espressive, di metodo e operative
  • COMPETENZE: possibilità di spendere tali abilità nella quotidianità, anche in ambiti extrascolastici (lo studente impara ad essere e ad interagire) – risorse attitudinali.

La seguente griglia indica schematicamente i criteri di valutazione in base alle conoscenze, abilità e competenze e il giudizio sintetico e il voto corrispondente:

Valutazione numerica Giudizio sintetico Conoscenze Abilità Competenze
10 Eccellente Approfondite, integrate da ricerche e apporti personali Esposizione esauriente e critica; piena padronanza dei registri linguistici.

Impostazione del lavoro pienamente autonoma, personale ed efficace

Critiche e creative, con confronti interdisciplinari
9 Ottimo Approfondite con rielaborazioni personali Esposizione corretta, linguaggio specifico e hiarezza lessicale; comprensione completa di testi e documenti. Originalità nell’applicazione di quanto appreso Critiche e valutative, collegamenti interdisciplinari
8 Buono Complete, puntuali e consapevoli Esposizione corretta e fluida; linguaggio specifico appropriato. Impostazione del lavoro e applicazione precisa e personale Critiche e di sintesi, collegamenti nell’ambito della disciplina
7 Discreto Complete, comprensione sicura Esposizione corretta e fluida; utilizzo pressoché costante del linguaggio specifico.

Impostazione del lavoro e applicazione puntuale

Complete di analisi e sintesi, ma solo parzialmente autonome
6 Sufficiente Adeguate e pressoché complete Esposizione chiara e sufficientemente fluida; linguaggio corretto anche se non sempre specifico. Impostazione di lavoro corretta Complete ma non approfondite di analisi; adeguate di sintesi
5 Insufficiente Superficiali e non complete Esposizione incerta con frequenti ripetizioni ed errori; linguaggio non sempre specifico. Difficoltà di impostazione del lavoro e lievi errori di applicazione anche per semplici esercizi Elaborazione personale limitata e non del tutto corretta
4 Gravemente insufficiente Superficiali e lacunose Esposizione stentata, con improprietà e gravi errori linguistici; utilizzo inadeguato del lessico specifico. Gravi errori di impostazione del lavoro e difficoltà marcate nell’applicazione di quanto appreso Analitiche elementari
3 Gravemente insufficiente Mnemoniche, molto frammentarie e assai lacunose Esposizione disordinata e confusa; linguaggio molto scorretto Mancanza di comprensione delle richieste e degli argomenti svolti
2 Totalmente insufficiente Mancanza assoluta di preparazione Non emergono Non emergono
1 Totalmente insufficiente Rifiuto di sottoporsi alla verifica Nulle Nulle

IL RECUPERO

L’obiettivo del recupero si inserisce nel percorso di ogni alunno ed è volto a colmare le carenze di apprendimento, è quindi parte integrante dell’attività didattica curricolare e della programmazione e ha il momento più importante e decisivo nell’attività didattica in itinere. L’attività di recupero sarà pertanto preferibilmente organizzata e gestita durante le lezioni, all’interno dell’orario scolastico obbligatorio, utilizzando, quando possibile, a discrezione dei docenti interessati e sulla base delle loro scelte, forme di flessibilità organizzativa e didattica, fino al 10% del monte ore dell’orario quadrimestrale di ciascuna disciplina. Si cercherà di rispondere alle esigenze cognitive, agli interessi, alle potenzialità e ai bisogni di ognuno attraverso attività che favoriscano la personalizzazione di alcune fasi del processo educativo; particolare attenzione sarà dedicata al recupero di competenze disciplinari di base, anche al fine di consentire un inserimento più motivato e produttivo di tutti nel successivo ciclo di studi.

Gli interventi per prevenire l’insuccesso scolastico sono rivolti a tutti gli studenti, secondo le seguenti modalità:

Studenti del biennio

PRIMO ANNO: interventi finalizzati al consolidamento delle conoscenze di base e al miglioramento dell’efficacia del metodo di studio.

SECONDO ANNO (conclusione del ciclo orientativo): interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi programmati.

Studenti del triennio

TERZO ANNO: interventi sul metodo di studio, con particolare attenzione ai nuovi contenuti delle materie del triennio.

QUARTO E QUINTO ANNO: interventi sui saperi per il consolidamento delle conoscenze dei contenuti curricolari.

Gli interventi di recupero e sostegno, per avere successo, non devono essere procrastinati nel tempo, ma devono rispondere con immediatezza ai bisogni dei singoli studenti e devono prevedere, tra l’altro, l’approfondimento di metodologie pedagogiche che consentano una migliore azione individualizzante della didattica, l’adozione di forme di valutazione oggettive e trasparenti, l’individuazione e la correzione dei metodi di studio degli allievi.

Lo studente e la famiglia sono corresponsabili con la scuola del recupero, ma i primi ne diventano i protagonisti principali in tutti i casi in cui le carenze di apprendimento dipendano in via prevalente dall’ impegno limitato. In ogni caso le attività organizzate dalla scuola vanno sempre accompagnate da un impegno autonomo dello studente.

Si ritiene pertanto veramente valida l’iniziativa di sostegno volta a prevenire l’insuccesso attraverso:

Parificazione dei livelli: nelle classi prime, e nelle altre secondo necessità, verranno organizzati interventi volti a rendere uniforme il livello di partenza degli alunni al fine di evitare disagi immediati;

Corsi di recupero in orario aggiuntivo con gli insegnanti della classe o insegnanti esterni, laddove si riscontrino carenze diffuse che richiedono interventi consistenti; sono affidati, nei limiti delle risorse assegnate, alla gestione dei Consigli di Classe e dei coordinatori delle azioni di recupero;

Sportello didattico: prevede la possibilità per lo studente in difficoltà di richiedere ed ottenere da docenti della scuola o esterni, nel momento da lui scelto, quei chiarimenti che gli consentano un pronto allineamento con la classe;

Recuperi in itinere all’interno dell’orario curricolare con interventi personalizzati per gli alunni   in difficoltà;

Corsi di recupero estivi, anche con insegnanti esterni. Sono già stati collaudati negli scorsi anni con adesione consistente e buoni risultati;

Compatibilmente con la disponibilità finanziaria saranno promosse iniziative di approfondimento disciplinare per varie materie.

A partire dal mese di dicembre sono stati assegnati al Liceo cinque docenti, insegnanti di matematica, italiano e latino, scienze e storia e filosofia, sostegno. Tali docenti fanno parte dell’‘organico potenziato’, nominati in base alla Legge 107 per far fronte alle necessità di ogni singolo istituto.

Le nuove risorse professionali rappresentano un ulteriore strumento per ridurre le criticità, favorire il raggiungimento del successo formativo, offrire opportunità di potenziamento.

In particolare, si pianificherà l’azione di recupero relativo alle discipline matematica, fisica e latino, dove si rilevano le maggiori problematicità. Le percentuali di sospensione di giudizio in queste due materie, come emerge dal RAV (Rapporto di Autovalutazione d’Istituto), sono infatti storicamente superiori rispetto alle altre discipline e necessitano di interventi mirati, che saranno così articolati:

  • Attività in orario curricolare di supporto metodologico in compresenza, che consentano di lavorare anche per gruppi di livello;
  • Attività in orario curricolare in compresenza di supporto ad alunni BES e DSA;
  • Attività curricolare di revisione e consolidamento da svolgersi anche in sostituzione di docenti assenti.
  • Attività di recupero extracurricolare, a conclusione delle ore curricolari antimeridiane e/o in orario pomeridiano;
  • Attività di ‘sportello didattico’ extracurricolare, a conclusione delle ore curricolari antimeridiane e/o in orario pomeridiano

Attraverso lo sportello didattico, a cui gli studenti possono accedere previo accordo col docente, saranno possibili interventi di:

reiterazione di contenuti;

rafforzamento delle competenze metodologiche;

acquisizione del bagaglio concettuale fondamentale per l’approccio ai contenuti.

Tutte le iniziative di sostegno, compresi i compiti degli alunni, sono debitamente documentate e valutate dal docente. Al termine di ogni ciclo di attività di recupero dovranno realizzarsi prove di verifica scritte e/o orali documentabili. La valutazione dei diversi interventi avverrà secondo le seguenti modalità:

relazioni degli insegnanti che attivano gli interventi, relativamente all’efficacia delle iniziative (singoli insegnamenti disciplinari);

relazione del referente all’attività;

monitoraggio della frequenza alle attività integrative;

elaborazione di statistiche volte a cogliere l’efficacia e l’incisività degli interventi;

analisi statistica comparativa sulla correlazione tra la frequenza dei corsi estivi e il recupero dei debiti formativi;

valutazione del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto.

Alle famiglie dovrà essere data comunicazione:

delle iniziative di recupero programmate dal C.d.C. dopo gli scrutini intermedi;

dei risultati dello scrutinio finale e delle conseguenti attività di recupero estive;

delle modalità e dei tempi delle verifiche che dovranno svolgersi entro l’inizio dell’anno scolastico successivo;

dei risultati delle verifiche.

Criteri e modalità per l’organizzazione degli interventi

Le attività di sostegno/recupero vengono programmate e svolte nell’ambito dell’attività curricolare da tutti i docenti in base alle risultanze delle verifiche disciplinari.

Gli interventi extracurricolari   saranno svolti dai docenti facenti parte dell’organico potenziato secondo le modalità suindicate ed eventualmente e, in funzione delle risultanze delle valutazioni di primo quadrimestre, anche da docenti di altre discipline.

Tali interventi in orario extracurricolare si svolgeranno secondo un calendario che sarà predisposto e comunicato dal coordinatore delle attività di recupero; esse saranno affidate, in ordine di priorità, alle seguenti figure:

docenti facenti parte dell’organico potenziato;

docente della disciplina nella classe;

docente della stessa disciplina in altre classi del Liceo;

docente della stessa disciplina in altre istituzioni scolastiche pubbliche che si renda disponibile.

SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO

Il giudizio viene sospeso, ai sensi dell’O.M. 92, nello scrutinio di giugno in attesa di valutazione successiva al percorso di recupero estivo proposto dal Consiglio di classe; si provvede a comunicare alla famiglia i debiti formativi individuati (con la relativa proposta di voto) e le modalità previste per il recupero.

Per gli alunni delle classi prime il Consiglio di classe porrà particolare attenzione alla possibilità di una maturazione delle capacità ed al conseguente recupero delle lacune nell’arco del primo biennio

INFORMATIVA ALLE FAMIGLIE

Le attività di sostegno e di recupero curricolare sono sempre obbligatorie per gli studenti. Le attività di sostegno e di recupero extracurricolare sono sempre facoltative.

L’attività e l’organizzazione delle iniziative di sostegno e recupero sono portate a conoscenza delle famiglie dal Consiglio di Classe. Le famiglie possono non avvalersi dell’utilizzo delle iniziative che si svolgono in orario extracurricolare, in tal caso dovranno dichiarare, attraverso l’apposita modulistica, il mancato consenso allo svolgimento di tali attività oppure la loro decisione di provvedere alternativamente.

Tutte le azioni di recupero sono comunicate alle famiglie tramite appositi moduli da controfirmare.

Tutte le azioni di recupero/valorizzazione sono documentate sui registri e con apposita modulistica.

CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI

All’ atto dell’iscrizione è possibile optare per il corso tradizionale, il corso minisperimentale sportivo, la maxisperimentazione Liceo Internazionale ad opzione spagnola e il Liceo Scientifico.

I criteri che il Collegio dei Docenti ha individuato in relazione alla formazione delle classi prime non sperimentali risultano essere incentrati sulla necessità di formare classi distribuendo in maniera il più possibile omogenea gli alunni in base:

  1. al voto di licenza di scuola media (ripartendo in modo equilibrato in base a tale dato);
  2. alla provenienza (facendo in modo che siano presenti almeno due alunni provenienti dalla stessa scuola o classe, evitando la formazione di gruppi numerosi già costituiti)
  3. alla richiesta degli alunni e delle famiglie di un compagno che faccia parte della stessa classe (evitando la formazione di gruppi numerosi provenienti dalla stessa classe della scuola media)
  4. alla necessità di distribuire gli alunni ripetenti (evitando la concentrazione in poche classi del numero dei ripetenti)

Non è contemplata la possibilità per gli alunni di scegliere la sezione.

Per la formazione della classe prima del corso maxi sperimentale (1G) si definiscono i seguenti criteri:

  1. a) il voto più alto di licenza di scuola media;
  2. b) aver studiato spagnolo nella scuola media come materia curricolare o essere in possesso di certificazione attestante competenze in lingua spagnola
  3. c) avere uno o entrambi i genitori di madre lingua spagnola;
  4. d) avere fratelli o sorelle frequentanti lo stesso corso;
  5. e) estrazione, a parità di requisiti, previa convocazione dei genitori degli alunni interessati.

Per l’accesso alla sezione della minisperimentazione sportiva i criteri sono i seguenti:

  1. il voto più alto di licenza di scuola media
  2. la valutazione relativa all’educazione motoria riportata nella scuola media
  3. l’attestazione documentata di pratica sportiva rilasciata dalla società in cui l’alunno è iscritto
  4. estrazione, a parità di requisiti, previa convocazione dei genitori degli alunni interessati.

Non è consentito agli alunni ripetenti la prosecuzione degli studi nel corso minisperimentale sportivo; la richiesta dell’alunno o del genitore di proseguire nella minisperimentazione sportiva può essere accolta solo dietro parere favorevole del Consiglio di Classe.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI

L’assegnazione delle classi ai docenti è competenza del Dirigente Scolastico, che opera in modo da garantire la formazione tra i docenti di gruppi di lavoro e Consigli di Classe in grado di programmare nella migliore condizione possibile lo svolgimento delle attività didattiche e favorire il successo formativo degli alunni.

Nell’adempimento di tale funzione il DS promuove il confronto tra i docenti anche attraverso la convocazione dei Dipartimenti disciplinari, invitati a esprimere pareri in merito. Per consuetudine al liceo l’assegnazione delle classi ai docenti appare dunque il risultato di un processo condiviso e trasparente, mirato a garantire allo studente le migliori condizioni di lavoro e di crescita.

Il Dirigente Scolastico assume inoltre le sue scelte sulla base dei seguenti criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto:

  1. a) rispetto della continuità didattica, salvo casi di diversa opportunità che dovessero presentarsi o di accertata impossibilità;
  2. b) nel caso di provata necessità di cambio di classe, qualora ci fossero più richieste per una medesima cattedra libera, si terrà conto dell’ordine della graduatoria interna;
  3. c) in caso di cattedre disponibili in eventuali classi sperimentali, esse verranno assegnate ai docenti, anche provenienti da classi normali, che ne facciano richiesta e che abbiano già esperienza a riguardo e/o maggiore esperienza;
  4. d) l’assegnazione dei docenti avviene, possibilmente, nelle classi dello stesso corso.

Fatti salvi i suddetti principi, si potranno prendere in considerazione eventuali motivate richieste di spostamento di corso o classi su posti rimasti vacanti in seguito a pensionamenti o trasferimenti. Qualora tali richieste fossero più d’una, si ricorrerà alle graduatorie d’Istituto.

PARAMETRI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

Voto di condotta

Il Decreto sulla valutazione del 01.09.2008 introduce il voto di condotta come indicatore del progresso comportamentale, culturale e di partecipazione attiva e consapevole alla vita scolastica, con ripercussioni sulla valutazione globale degli studenti e quindi anche sulla promozione.

Il decreto stabilisce che:

Il comportamento che deve essere valutato in sede di scrutinio intermedio e finale è quello tenuto dallo studente “durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica anche in relazione alla partecipazione alle attività e agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche fuori dalla loro sede”

La valutazione di tale comportamento deve essere espressa in decimi

Il voto di condotta attribuito dal Consiglio di Classe concorre alla valutazione formativa e intende valorizzare gli studenti che con il loro comportamento complessivo hanno dimostrato di partecipare in modo consapevole alla vita scolastica

TABELLA DEI PARAMETRI VALUTATIVI PER IL VOTO DI CONDOTTA
Indicatori/voti insufficiente 6 7 8 9 10
Puntualità

Frequenza

Rispetto delle

consegne e degli impegni curriculari ed extracurriculari

 

Giustificazioni

Rispetto di spazi e attrezzature

 

L’attribuzione di una votazione insufficiente, vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente:

a) nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma precedente;

b) successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente Decreto.Art. 4 D.M. 5/09

Nonostante i ripetuti richiami permane il non rispetto di tali doveri Nonostante i ripetuti richiami, permane la necessità di sollecitare il rispetto di tali doveri Generalmente rispetta tali doveri.

Solo sporadicamente si sono resi necessari richiami

Rispetta autonomamente tali doveri Rispetta autonomamente tali doveri.

Assume atteggiamenti collaborativi per migliorare gli aspetti quotidiani della vita scolastica

Modalità di relazionarsi con docenti, compagni, personale Generalmente non si relaziona correttamente con gli altri. Esistono richiami formali e/o sanzioni Non sempre si relaziona correttamente con gli altri; sono presenti richiami formali e/o sanzioni Generalmente si relaziona correttamente con gli altri; raramente si sono resi necessari richiami Si relaziona sempre correttamente con gli altri Si relaziona sempre correttamente con gli altri e assume atteggiamenti collaborativi
Interesse, attenzione, partecipazione alle attività curricolari Poco interessato, attento e partecipe, spesso disturba il lavoro della classe con interventi inappropriati Poco interessato, attento e partecipe, talora disturba il lavoro della classe con interventi inappropriati Generalmente interessato, attento e partecipe Si dimostra sempre interessato, attento e partecipe Sempre interessato, attento e partecipe, contribuisce con apporti personali al lavoro della classe
Interesse, attenzione, partecipazione alle attività scolastiche alle quali si è aderito Per niente disponibile e interessato alle attività extracurricolari Poco disponibile e interessato alle attività extracurricolari Generalmente disponibile e interessato alle attività extracurricolari

Il voto di condotta insufficiente (inferiore a sei decimi) determina la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato

I parametri per l’assegnazione del voto di condotta sono i seguenti:

  1. frequenza delle lezioni: lo studente deve essere consapevole dell’obbligo di frequenza e della necessità di rispettare gli orari; è necessario usufruire di pochi ritardi e uscite anticipate; non si devono fare assenze strategiche;
  2. partecipazione al dialogo educativo;
  3. impegno nello svolgimento dei compiti assegnati in classe e a casa (i compiti devono essere svolti con regolarità rispettando le consegne; è necessario portare il materiale per le lezioni e le esercitazioni; non sottrarsi alle verifiche e alle valutazioni);
  4. rispetto degli impegni scolastici e della vita della scuola (partecipare con impegno e in modo costruttivo a tutte le attività didattiche ed educative come progetti, interventi di esperti, viaggi di istruzione, attività caratterizzanti di Istituto);
  5. correttezza nei rapporti con i docenti, i compagni e qualsiasi persona (stabilire rapporti personali corretti, collaborare nei lavori di gruppo, saper interagire nel gruppo);
  6. rispetto del Regolamento d’Istituto.

Per l’assegnazione del 10 sono necessari tutti gli indicatori

Per l’assegnazione del 9 / 8 sono necessari almeno 4 indicatori

Per l’assegnazione del 7 / 6 sono sufficienti 3 indicatori

Per l’assegnazione del 5 è vincolante quanto previsto dal DM 5/2009

PASSAGGIO ALLA CLASSE SUCCESSIVA E CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL DEBITO FORMATIVO

Premesso che la valutazione finale consiste nella verifica in positivo della maturazione degli alunni e dei progressi avvenuti nell’acquisizione di conoscenze, capacità e competenze ed esclude la definizione e l’applicazione meccanica di criteri meramente quantitativi e tiene conto:

  • dell’impegno e della costanza nello studio
  • dell’interesse all’apprendimento
  • della partecipazione al dialogo educativo
  • delle capacità di recupero delle lacune e dei deficit d’apprendimento
  • della eventuale partecipazione ad interventi di recupero e di sostegno e dei risultati conseguiti.

Il Collegio dei docenti, in ottemperanza a quanto stabilito alla C.M. 2 aprile 1998, n. 175 e dalle successive disposizioni normative fino alle ultime previste dal D.M. 42/2007 e dall’O.M. 92/2007 e fatta salva la discrezionalità di ciascun Consiglio di Classe nel deliberare in merito all’ammissione o non ammissione degli alunni alla frequenza della classe successiva, delibera i criteri e parametri che seguono:

Criteri di valutazione finale degli scrutini di giugno:

Può essere non promosso alla classe successiva un alunno che in sede di scrutinio abbia anche solo tre insufficienze gravi (4/10), oppure due insufficienze gravi e due non gravi.

Qualora un alunno riporti due valutazioni di gravissima insufficienza, il consiglio di classe può deliberarne la non ammissione alla classe successiva.

È fatta salva la facoltà dei singoli Consigli di classe di valutare autonomamente i singoli casi, promuovendo, ovvero procedendo alla sospensione del giudizio, classe successiva, o possano superare le lacune e sostenere con profitto la prova suppletiva nel caso di sospensione del giudizio

Criteri di valutazione per gli alunni col giudizio sospeso:

Le materie da recuperare non possono essere più di tre;

Nel caso in cui un alunno abbia tre materie da recuperare, potrà essere dichiarato promosso se ha raggiunto la sufficienza in due materie e ha riportato non meno di una valutazione di mediocrità nella terza;

Nel caso in cui il giudizio venga sospeso per una o due discipline, l’alunno deve essere dichiarato idoneo a frequentare la classe successiva solo se ha raggiunto la sufficienza nell’una, ovvero in entrambe, le materie.

Non può essere considerata complessivamente positiva la preparazione che contempli una insufficienza grave.

È fatta salva la facoltà dei singoli Consigli di classe di valutare autonomamente i singoli casi, promuovendo tutti coloro che siano in grado di frequentare con profitto la classe successiva

OBBLIGHI PER GLI STUDENTI

Gli studenti indirizzati alla frequenza dei corsi di recupero che abbiano riportato voti di insufficienza negli scrutini intermedi e per i quali i Consigli di Classe deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali, sono tenuti alla frequenza dei suddetti corsi.

Ove le famiglie non intendano avvalersi di tali iniziative di recupero, devono darne tempestiva comunicazione alla scuola, fermo restando per gli studenti l’obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal Consiglio di Classe.

AMMISSIONE PER LA TERZA VOLTA

Nel caso di studenti che per due anni consecutivi non siano stati ammessi alla classe successiva e che presentino domanda di iscrizione per la terza volta, il Collegio dei docenti si esprime sulla loro ammissibilità tenendo conto delle indicazioni del Consiglio di Classe che, per i casi suddetti, esprimerà un giudizio sulle motivazioni della bocciatura, sulle attitudini dello studente e sulla sua compatibilità con l’impegno richiesto per rifrequentare la stessa classe per la terza volta; eventualmente si pronuncerà sull’eventuale colloquio tenuto con i genitori e lo studente interessato circa l’opportunità di una terza iscrizione. Si terrà inoltre conto dell’eventuale parere dei componenti del Consiglio di classe ancora precedente e di tutti gli elementi che possano informare il Collegio sulla sostenibilità e sull’opportunità di tale scelta da parte dello studente.

ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

Il Credito scolastico concorre a determinare il voto finale dell’Esame di Stato; è un patrimonio che ogni studente costruisce ed accumula durante gli ultimi tre anni di studi e contribuisce fino ad un massimo di 25 punti su 100 a determinare il punteggio finale.

Per il triennio: il credito scolastico viene attribuito secondo la tabella del D.M. n. 99 del 16/12/2009.

Nelle rispettive bande di oscillazione, dallo 0,1 allo 0,5 si attribuisce il minimo stabilito e dallo 0,6 all’intero successivo il massimo della banda se la frequenza verrà ritenuta regolare

Nell’eventualità di un rilevante numero di assenze (non dovute a malattie certificate) saranno i Consigli di Classe a valutare caso per caso se attribuire il minimo della banda per la frequenza irregolare.

Agli alunni promossi con voto di consiglio sia a giugno che al termine delle prove suppletive (giudizio sospeso) verrà attribuito il punteggio minimo della banda di oscillazione e non potrà essere attribuito il credito formativo

CREDITO SCOLASTICO (Candidati interni)

(TABELLA A D.M. n. 99 del 16/12/2009)

(sostituisce la tabella prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)

 

MEDIA DEI VOTI

 

NUOVA TABELLA

(sostituisce la tabella prevista dall’art. 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)

III ANNO IV ANNO V ANNO
       M = 6 3-4 3-4 4-5
6 < M < 7 4-5 4-5 5-6
7 < M < 8 5-6 5-6 6-7
8 < M < 9 6-7 6-7 7-8
9 < M < 10 7-8 7-8 8-9

NOTA – M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.

CREDITO FORMATIVO

Per l’attribuzione del credito formativo verranno prese in considerazione tutte le attività previste dal D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323 e dal D.M. 24 febbraio 2000, n. 49 purché debitamente documentate e della durata di almeno 6 mesi. Il credito formativo non verrà attribuito nel caso in cui fosse già stato attribuito il massimo della banda di oscillazione.

VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO

Validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni – Artt. 2 e 14 del D.P.R. 122/2009

Ai sensi del D.P.R. 122/2009 “ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato”.

La sottostante tabella riporta il monte ore annuale relativo alle diverse classi, il monte ore corrispondente ai tre quarti del totale, che corrisponde al monte ore minimo perché l’anno scolastico sia considerato valido e il monte ore corrispondente a un quarto del totale che rappresenta il numero massimo di ore d’assenza ammesse.

ORARIO ANNUALE PER CLASSE

CALCOLATO AI FINI DELL’ATTESTAZIONE DELLA VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO

ORARIO ANNUALE PER CLASSE
PRIMA SECONDA TERZA QUARTA QUINTA
LICEO SCIENTIFICO

 

 

891 891 990 990 990
LICEO LINGUISTICO
CORSO G 1056 1056 1089 1122 1089
3/4 DELL’ORARIO ANNUALE
LICEO SCIENTIFICO 668,25 668,25 742,5 742,5 742,5
LICEO LINGUISTICO
CORSO G 792 792 816.75 841,5 816,75
ORE ANNUALI DI ASSENZA AMMESSE
LICEO SCIENTIFICO 223 223 247,5 247,5 248
LICEO LINGUISTICO
CORSO G 264 264 272 280 272

 

DEROGHE PREVISTE NEL CASO IN CUI LE ASSENZE SUPERINO IL NUMERO MASSIMO PREVISTO

Il Collegio dei Docenti ha deliberato i seguenti criteri relativamente alle deroghe:

le motivazioni che possono consentire di derogare sono i gravi motivi di salute, gli impegni sportivi agonistici e artistici, gravi motivi personali adeguatamente documentati.

È fatta comunque salva la facoltà del Consiglio di Classe di verificare la presenza o meno degli elementi utili per la valutazione finale in relazione alla permanenza del rapporto educativo.

SUDDIVISIONE DELL’ANNO SCOLASTICO

Il Collegio dei Docenti ha deliberato la suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri

RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

La relazione scuola-famiglia costituisce nel sistema della formazione uno degli snodi principali nel percorso formativo dei giovani. Nella fase di progettazione, di elaborazione e attuazione dell’offerta formativa complessiva della scuola la componente dei genitori è parte attiva all’interno degli organi collegiali e contribuisce a promuovere iniziative in linea con le esigenze dei ragazzi e del territorio.

Oltre a svolgere un ruolo da protagonista nella elaborazione di un piano di qualità, la famiglia rappresenta un punto di riferimento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi educativi e cognitivi. Una relazione costante, aldilà delle occasioni canoniche (colloqui generali e individuali), è divenuto nel corso degli anni strumento indispensabile per il conseguimento del successo formativo. La certezza che l’azione didattica articolata che svolgono i Consigli di Classe non può prescindere dalla funzione di supporto e stimolo allo studio e alla crescita culturale che deve provenire dall’ambiente familiare. Nella definizione dei rapporti con le famiglie, si ritiene che debbano essere anteposte le esigenze dei ragazzi e il loro diritto ad essere posti nelle circostanze più idonee per la loro istruzione e formazione a qualunque altra esigenza che non provenga dai ragazzi. Per questo motivo, pur nella definizione dei momenti istituzionali dei colloqui, queste non devono essere intese in nessun caso come le uniche occasioni in cui possono avvenire le relazioni con i genitori dei ragazzi o i loro tutori.

Nel corso dell’anno scolastico verranno effettuati due colloqui generali in orario pomeridiano nei mesi di dicembre e aprile.

Nel corso dell’anno scolastico ciascun docente si renderà disponibile, su appuntamento, per complessive 5 ore di colloqui individuali in orario antimeridiano, nei mesi di novembre, gennaio, febbraio, marzo, maggio (prima metà’).

È fatta comunque salva la possibilità che, in caso di necessità, il docente possa convocare i genitori o, viceversa, i genitori possano richiedere un appuntamento con il docente.

COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE

All’inizio dell’anno scolastico alle famiglie verrà fornita una password che permetterà di visualizzare i dati relativi ai propri figli riguardanti voti, assenze e comunicazioni varie. In questo modo la scuola garantirà l’apertura di un canale di comunicazione costante a cui le famiglie potranno accedere. Questo non precluderà la possibilità di richiedere le schede di valutazione infraquadrimestrale, le schede di segnalazione del recupero/mancato recupero delle carenze formative e le pagelle in formato cartaceo.

IL CURRICOLO DELLE COMPETENZE

La richiesta che la società rivolge alla scuola è quella di corrispondere, per lo specifico della sua missione, ai bisogni crescenti e nuovi che l’attuale fase di sviluppo tecnico-scientifico e di complessità sociale rende evidenti. Ancora una volta ai docenti e a tutto il personale scolastico viene affidato il delicato compito di rinnovare l’insegnamento per garantire percorsi educativi e di apprendimento fondati sui valori forti della nostra tradizione e insieme capaci di cogliere le opportunità che i grandi cambiamenti in atto producono.

Ciascun indirizzo di studio deve garantire, all’interno del piano di studi vigente, dei saperi e delle competenze che assicurino l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dell’identità dell’offerta formativa e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio. Perché questo sia possibile, la scuola deve dare fondamentale importanza non solo ai contenuti dei saperi, ma ai metodi, alle modalità relazionali, agli strumenti e agli ambienti di apprendimento, alle possibilità di scelta. Perciò le discipline devono acquistare anche un senso personale per chi apprende e tradursi in competenze verificabili e spendibili. Questo porta a destrutturare e riorganizzare l’impianto tradizionale dei saperi secondo criteri ricavabili dai nuclei fondanti (nell’ottica della disciplina) ed alla significatività per l’apprendimento (nell’ottica dell’allievo), selezionando gli elementi essenziali e prioritari, nell’ambito di un curricolo concepito in verticale, dalla scuola materna alla fine della secondaria.

Un curricolo delle competenze deve avere questi attributi:

  1. a) verticalità: valorizzazione sia degli elementi di continuità che delle discontinuità, la gradualità degli apprendimenti e pertanto la graduazione delle competenze;
  2. b) coerenza interna: sia per il rapporto fra quota nazionale e quota locale, sia perché tutte le discipline e attività concorrono al raggiungimento delle medesime competenze trasversali;
  3. d) flessibilità;
  4. e) essenzialità: dal punto di vista dei contenuti, nel senso della loro selezione e riorganizzazione attorno ai concetti portanti delle discipline in cui sono organizzati convenzionalmente i saperi;
  5. f) orientatività: in ciascun ciclo ed eminentemente alla fine della scuola di base – media attuale –, nel biennio superiore, alla fine sella secondaria o dell’obbligo formativo;
  6. g) rivedibilità: in base ai risultati osservati, sia a livello nazionale che locale;
  7. h) verificabilità e certificabilità.

Per competenze trasversali o generali o macrocompetenze s’intendono le competenze comuni a più discipline perché afferiscono a più discipline o a tutte, declinandosi diversamente in ciascuna di esse nelle competenze specifiche o settoriali. Propriamente, esse manifestano appieno il loro carattere di trasversalità allorché sono utilizzate anche in contesti esterni alla formazione e all’istruzione. Esse possono essere ricondotte a:

  1. a) saper comunicare: relazionarsi, confrontarsi con l’altro da sé, transcodificare, elaborare ‘testi’ (in senso lato) coerenti e coesi anche sul piano delle presupposizioni etc.;) saper selezionare: osservare, percepire, delimitare il campo d’indagine, scegliere i dati pertinenti ecc.;
  2. c) saper leggere in senso lato: analizzare, inferire, decodificare, interpretare correttamente, ecc.;
  3. d) saper generalizzare: sintetizzare, astrarre: andare dal particolare al generale, dall’informazione al concetto;
  4. e) saper strutturare: mettere in relazione e in rete, confrontare, falsificare le ipotesi, strutturare un modello aderente ai dati selezionati e conscio dell’uso sociale dei saperi, rappresentare lo/nello spazio e il/nel tempo, elaborare testi, prodotti etc.

Non solo ogni disciplina deve saper riconoscere ed indicare le proprie specifiche competenze rispetto a questo quadro generale, ma tali macrocompetenze devono essere sviluppate contemporaneamente in ciascuna, secondo gradienti differenziati.

Sulla base di quanto disposto dalla legge di riforma Gelmini 133/2008, il Liceo recepisce la normativa richiamata nel decreto 27 agosto 2007, secondo la quale i saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilità con l’indicazione degli assi culturali di riferimento, assicurano l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, al termine del primo biennio di studi, nel rispetto dell’identità dell’offerta formativa e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio di istruzione secondaria superiore.

Il Nuovo Obbligo di Istruzione, entrato in vigore dal 1 settembre 2007, e la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 hanno individuato le competenze chiave da acquisire attraverso la messa in atto di adeguate strategie che devono:

  • preparare tutti i giovani alla vita adulta;
  • fornire un metodo per la prosecuzione del loro processo formativo lungo tutto l’arco della loro esistenza.

Le competenze chiave individuate sono:

  • comunicazione nella madre lingua;
  • comunicazione nelle lingue straniere;
  • competenza matematica;
  • competenze di base in scienza e tecnologia;
  • competenza digitale;
  • imparare ad imparare;
  • competenze sociali e civiche;
  • spirito di iniziativa e di imprenditorialità;
  • consapevolezza ed espressione culturale.

Le competenze chiave sono articolate sulla base di quattro assi culturali che sono:

  • Asse dei LINGUAGGI Padronanza della lingua italiana;
  • Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi;
  • Utilizzare e produrre testi multimediali;
  • Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario;
  • Asse MATEMATICO
  • Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica;
  • Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni;
  • Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi;
  • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico;
  • Asse SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
  • Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità;
  • Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alla trasformazione di energia a partire dall’esperienza;
  • Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate;
  • Asse STORICO-SOCIALE
  • Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali;
  • Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente;
  • Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.

La competenza digitale è contenuta in modo specifico nell’asse dei Linguaggi ma è comune a tutti gli assi per favorire l’accesso ai saperi rafforzare le potenzialità espressive individuali.

I quattro assi culturali sono quindi il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione di competenze-chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente anche ai fini della futura vita lavorativa.

MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

LIVELLI DI PADRONANZA
ASSE CULTURALE                              Asse dei linguaggi
LIVELLI
 

 

 

 

Competenza

 

 

 

1 – Livello base

Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali

2 – Livello intermedio

Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite

3 – Livello avanzato

Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli.

 

LINGUA ITALIANA
padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per

gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;

leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo;

produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.

 

 

Nella produzione orale lo studente espone contenuti, situazioni o problemi noti con un lessico semplice e pertinente, in modo chiaro e ordinato, utilizzando le strutture essenziali della morfologia e della sintassi della lingua italiana e secondo modalità funzionali al contesto e allo scopo comunicativo.

Comprende il significato essenziale delle domande che gli vengono poste, rispondendo in maniera pertinente; esprime riflessioni personali coerenti con il contesto di riferimento.

Partendo da informazioni date e seguendo uno schema compositivo predefinito, l’alunno elabora semplici testi scritti) su argomenti e problemi noti sostanzialmente corretti sotto il profilo morfo-sintattico e articolati in paragrafi coesi. Si accosta a un testo scritto di tipo letterario o non letterario, comprendendone il significato complessivo, individuandone le informazioni fondamentali e sintetizzandone i contenuti generali. Svolge un’analisi interpretativa di tale testo attenendosi a una griglia predefinita.

Lo studente espone in forma orale in modo chiaro e coerente, con un linguaggio appropriato e secondo modalità funzionali al contesto e allo scopo comunicativo, contenuti, situazioni o problemi noti anche rielaborati personalmente.

Risponde a domande anche complesse dimostrando di averne compreso il significato globale; espone riflessioni personali con chiarezza e coerenza. Partendo da informazioni date, elabora testi scritti su argomenti e problemi noti, pianificandone autonomamente la struttura, in relazione alla tipologia testuale richiesta, dominando pienamente la morfo-sintassi, usando un lessico specifico e appropriato, organizzando i contenuti in paragrafi coesi e consequenziali. Si accosta ad un testo scritto di tipo letterario o non letterario, comprendendone il significato complessivo, precisando il valore specifico delle sue componenti costitutive, individuandone le informazioni fondamentali e secondarie, estrapolandone le informazioni inferenziali. Svolge un’analisi interpretativa – anche a livello formale – di tale testo in modo autonomo.

Lo studente espone oralmente, con un lessico efficace, selezionato e vario, che denota conoscenza dei linguaggi settoriali specifici, contenuti o problemi anche non noti e rielabora personalmente, secondo modalità funzionali al contesto e allo scopo comunicativo, stabilendo collegamenti e confronti in modo autonomo organizzandoli secondo strutture argomentative coerenti. Risponde a domande complesse e problematiche effettuando collegamenti e confronti in modo autonomo e personale, avanzando anche osservazioni critiche. Partendo da informazioni date, elabora testi scritti su argomenti e problemi anche non noti, pianificandone autonomamente la struttura in relazione alla tipologia testuale richiesta, dominando pienamente la morfo-sintassi, usando un lessico specifico e appropriato, organizzando i contenuti in paragrafi coesi e consequenziali. Esprime valutazioni personali sugli argomenti e sui problemi che gli vengono proposti. Si accosta a un testo scritto di tipo letterario o non letterario, comprendendone il significato complessivo, precisando il valore specifico delle sue componenti costitutive, individuandone le informazioni fondamentali e secondarie, estrapolandone le informazioni inferenziali. Svolge un’analisi interpretativa – anche a livello formale – di tale testo in modo autonomo. Opera collegamenti
LINGUA STRANIERA
 

 

 

 

Utilizzare la lingua inglese per i principali scopi comunicativi ed operativi.

Base (A2 ECF)

Lo studente, in fase di ascolto, comprende frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative a esperienze personali, familiari e lavorative.

Comprende testi semplici e trova informazioni specifiche e prevedibili in materiali di uso quotidiano. Interagisce in conversazioni semplici e di routine che richiedono uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Produce semplici testi, orali e scritti, relativi ad aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente o riferiti a bisogni immediati.

Intermedio (A2/B ECF)

Lo studente, in fase di ascolto, comprende il significato globale e alcuni dettagli significativi di messaggi/testi relativi alla sfera personale, familiare e lavorativa. Si orienta nel contenuto e identifica le informazioni principali in testi di uso quotidiano di varia tipologia.

Interagisce in un dialogo rispondendo e formulando domande e chiedendo chiarimenti. Riferisce fatti ed esprime opinioni, dando semplici motivazioni, in contesti noti. Produce testi scritti (messaggi, lettere, mail, brevi relazioni), relativi ad aspetti del proprio vissuto e all’ambiente circostante.

Avanzato (B1 ECF)

Lo studente comprende messaggi chiari in lingua standard su argomenti di carattere generale e testi scritti non specifici. Si destreggia in molte situazioni comunicative (viaggi, conversazioni telefoniche, semplici colloqui di lavoro, ecc.). Sa produrre testi semplici e coerenti su molteplici argomenti di carattere generale.

Descrive esperienze, avvenimenti, progetti personali; espone brevemente ragioni e fornisce spiegazioni sulle proprie opinioni

ALTRI LINGUAGGI
utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario;

utilizzare e produrre testi multimediali.

LIVELLI DI PADRONANZA
ASSE CULTURALE                              Asse matematico
LIVELLI
 

 

 

 

Competenza

 

1 – Livello base

Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali

2 – Livello intermedio

Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite

3 – Livello avanzato

Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli.

utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica;

confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni;

individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi;

analizzare dati e interpretarli sviluppando eduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico

Lo studente, individua il procedimento adeguato alla risoluzione di semplici quesiti e lo descrive utilizzando un linguaggio sostanzialmente corretto. Riconosce gli enti, le figure e i luoghi geometrici e ne individua le principali proprietà. Riconosce la coerenza dei assaggi logici in semplici dimostrazioni. Organizza dati con un metodo semplice e trae le dovute conclusioni. Lo studente seleziona il modello adeguato alla soluzione di un problema utilizzando un linguaggio chiaro e corretto.

Descrive in modo completo enti e figure geometriche. Produce una strategia risolutiva coerente e la valida mediante argomentazioni essenziali.

Struttura con rigore i passaggi logici delle dimostrazioni.

Organizza i dati assegnati con un metodo efficace.

Lo studente adotta strategie originali per la soluzione di un problema selezionando il modello risolutivo che porti alla soluzione più rapida (ottimale, migliore).

Argomenta in modo esauriente e personale utilizzando un linguaggio scientifico adeguato ed efficace. Elabora autonomamente una dimostrazione. Organizza i dati in modo efficace e personale e li interpreta correttamente

LIVELLI DI PADRONANZA
ASSE CULTURALE                      Asse scientifico tecnologico
LIVELLI
 

 

 

 

Competenza

 

1- Livello base

Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali

2 – Livello intermedio

Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite

3 – Livello avanzato

Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli.

osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità;

analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza;

essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono applicate

Lo studente, riconosce in fenomeni naturali e artificiali noti leggi e modelli propri delle scienze e ne illustra semplici caratteristiche utilizzando un lessico elementare. È in grado di delimitare il campo di osservazione agli elementi espliciti dei quali raccoglie i dati che poi interpreta correttamente utilizzando tabelle e grafici. Individua le principali relazioni fra ambiente biotico e abiotico e ne interpreta gli aspetti quantitativi. Riconosce le principali fonti di energia coinvolte in un fenomeno o sistema naturale o artificiale. Individua, sotto la guida del docente, il principio di semplici dispositivi tecnologici. Riconosce alcune applicazioni delle tecnologie come risposte ad un’esigenza di miglioramento della qualità dell’ambiente Lo studente utilizza leggi e/o concetti organizzatori propri delle scienze e della tecnologia per interpretare e classificare fenomeni naturali o sistemi artificiali, delimitandone il campo di osservazione e raccogliendo dati sperimentali che elabora e rappresenta correttamente, utilizzando leggi generali e/o equazioni matematiche. Ne illustra le caratteristiche utilizzando un lessico corretto. Individua in modo corretto le principali relazioni fra ambiente biotico e abiotico, e ne interpreta autonomamente l’aspetto quantitativo. Interpreta un fenomeno naturale o un sistema artificiale sotto l’aspetto energetico distinguendo le varie trasformazioni di energia che lo interessano in rapporto alle leggi che le governano. Individua esempi di applicazioni tecnologiche per la soluzione di problemi. Riconosce le principali applicazioni delle tecnologie in funzione del controllo e del miglioramento della qualità dell’ambiente. Lo studente utilizza leggi e/o concetti organizzatori propri delle scienze e della tecnologia, che rielabora ed adatta, per interpretare e classificare fenomeni naturali e/o sistemi artificiali, delimitando correttamente il campo di osservazione e raccogliendo dati sperimentali che poi elabora in autonomia individuando leggi e le equazioni matematiche necessarie per la loro interpretazione. Analizza approfonditamente le caratteristiche dei sistemi naturali e/o artificiali, cogliendo analogie e differenze. Individua in modo corretto le principali relazioni fra ambiente biotico e abiotico. Costruisce un bilancio energetico di un fenomeno naturale o un sistema artificiale prevedendone l’evoluzione. Progetta l’applicazione della tecnologia come risposta a necessità pratiche.

Contestualizza le principali scoperte scientifiche e invenzioni tecnologiche in relazione al controllo e

al miglioramento della qualità dell’ambiente.

LIVELLI DI PADRONANZA
ASSE CULTURALE                                            Asse storico sociale
LIVELLI
 

 

 

 

Competenza

 

1- Livello base

Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali

2 – Livello intermedio

Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite

3 – Livello avanzato

Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli.

comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali;

collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente;

orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.

Lo studente interpreta un fatto storico inserendolo correttamente sull’asse dei tempi, individuando il prima e il dopo, gli eventi contemporanei e lo spazio di riferimento nella sua dimensione prettamente geografica e fisico-ambientale. Si orienta all’interno di una rappresentazione cartografica cogliendo differenze/affinità socioculturali essenziali. Adotta comportamenti rispettosi delle principali regole della convivenza democratica, sorretti dalla conoscenza del significato di norma sociale, norma giuridica, fonte storica, fonte giuridica, Costituzione e sua struttura e sviluppo sostenibile.

Riconosce i sistemi economici, i soggetti economici ed il loro comportamento Conosce i principali soggetti economici relativi al proprio territorio.

Lo studente, all’interno di una situazione nota, comprende l’il’’’nterdipendenza tra i concetti chiave della storiografia.

Colloca gli eventi affrontati nella giusta successione cronologica e nelle aree geografiche di pertinenza. Evidenzia gli spetti principali delle diverse culture cogliendo differenze/affinità socio- culturali. Utilizza semplici strumenti di indagine storico-sociale. Colloca diversi sistemi giuridici nel tempo storico e nell’area geografica di pertinenza.

Utilizzare semplici strumenti di indagine giuridico-economica. Comprende l’importanza di un comportamento corretto ai fini della tutela ambientale

Ha interiorizzato le principali regole della convivenza democratica Utilizza semplici strumenti di indagine per cogliere le caratteristiche conomiche del proprio territorio.

Lo studente elabora i concetti storiografici in modo autonomo. Confronta diverse interpretazioni di fatti e fenomeni storico-sociali.

Ricerca autonomamente semplici strumenti di indagine storico-geografica. Coglie in modo autonomo i concetti sopracitati anche in contesti non noti.

Ricerca autonomamente semplici strumenti di indagine giuridico-economica.

Apprezza la diversità culturale come variabile di arricchimento personale. Applica consapevolmente un comportamento adeguato ai fini della tutela dell’ambiente.

Coglie in modo autonomo i concetti sopracitati anche in contesti non noti. Confronta diverse interpretazioni di fatti e fenomeni legati al tessuto produttivo del proprio territorio. Ricerca con semplici strumenti di indagine economica legati al proprio territorio.

CERTIFICAZIONE EUROPEA DI COMPETENZE LINGUISTICHE

Oltre alla certificazione delle competenze previste nel corso ordinario, gli studenti del Pitagora iscritti alla sezione del Liceo Internazionale conseguono una certificazione riconosciuta dal governo spagnolo che attesta la preparazione di livello liceale unita a competenze nella lingua spagnola che permettono l’accesso a tutte le facoltà universitarie della Spagna senza esame integrativo.

La frequenza al corso extracurricolare di lingua inglese, tenuto da un docente madrelingua, permette di accedere al livello di competenze comunicative di livello B1 grazie al quale sarà possibile ottenere la corrispondente certificazione.

STUDIARE ALL’ESTERO

Il Liceo Scientifico Pitagora aderisce alle iniziative di scambi interculturali e scolastici con scuole estere che interessano gli allievi frequentanti il quarto anno. La normativa scolastica italiana rende possibile il riconoscimento degli studi effettuati all’estero, consente l’iscrizione dei giovani provenienti da un anno di corso all’estero alla classe successiva, senza perdere l’anno, previa una prova integrativa sulle materie indicate dal Consiglio di Classe (Testo unico n.297/94, art. 192) e a questo fine prevede che il Consiglio di Classe acquisisca dalla scuola straniera i risultati degli studi compiuti dagli studenti all’estero (Circolare del Ministero dell’Istruzione n.181 del 17/3/97). Con il passaggio all’autonomia scolastica, le istituzioni scolastiche “provvedono a tutti gli adempimenti relativi alla carriera scolastica degli alunni e disciplinano, nel rispetto della legislazione vigente, le iscrizioni, le frequenze, le certificazioni, la documentazione, la valutazione, il riconoscimento degli studi compiuti in Italia e all’estero ai fini della prosecuzione degli studi medesimi, la valutazione dei crediti e debiti formativi, la partecipazione a progetti territoriali e internazionali, la realizzazione di scambi educativi internazionali.” (DPR 08.03.1999 n. 275, art.14, c. 2).

Il liceo ospita le associazioni che operano nel campo degli scambi culturali e dei viaggi di studio all’estero e incoraggia gli studenti ad aderire alle iniziative.

GEMELLAGGI

La Sezione Spagnola del Liceo Internazionale ha istituito dalla sua fondazione il gemellaggio con una scuola superiore spagnola come attività di particolare valenza culturale e educativa. Per una settimana gli studenti organizzano l’accoglienza degli alunni spagnoli, facilitando la conoscenza della scuola e del territorio. In questa settimana loro sono accolti nel Liceo ad opera del nostro Dirigente Scolastico, fanno una festa in Aula Magna con i prodotti tipici dalla Sardegna preparati dai nostri studenti, e promuovono molte e variate attività che includono la visita ai luoghi d’interesse culturale più rilevanti dell’isola, sempre accompagnati dai professori spagnoli e dai professori della Sezione Spagnola della nostra scuola.

A loro volta gli studenti di una classe del triennio della Sezione Spagnola del Pitagora vengono ospitati dai loro compagni spagnoli per un soggiorno di una settimana, e in quella occasione sono loro chi godono delle attività preparate dagli student della scuola spagnola.

INCLUSIVITÀ

In ottemperanza alla Circ. Ministeriale n.8 del 6 marzo 2013 che recepisce la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, che ridefiniva e completava il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, fa parte integrante del POF, come strumento programmatorio, il PAI (Piano Annuale per l’Inclusione), predisposto dal GLI, che ne costituisce la premessa. In base alla Nota prot. N 1551 del 27 giugno 2013, il PAI “non va inteso come un ulteriore adempimento burocratico, bensì come uno strumento che possa contribuire ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei ‘risultati’ educativi, per creare un contesto educante dove realizzare concretamente la scuola ‘per tutti e per ciascuno’. Precisa quindi che non è un piano per soli alunni BES (Bisogni Educativi Speciali), ma riguarda la programmazione generale della didattica della scuola, al fine di favorirne la crescita nella qualità dell’offerta formativa. Parte innovativa della Direttiva sui BES è costituita dalla categoria degli alunni con svantaggio culturale e socioeconomico o personal, il concetto di ‘Inclusione’ si applica a tutti gli alunni, come garanzia di poter partecipare alla vita scolastica e di raggiungere il massimo possibile in termini di apprendimenti e di partecipazione sociale l’estensione del diritto alla personalizzazione dei percorsi formativi e di valutazione è stato quindi esteso anche ad alunni non compresi prima nelle Legge 104/92 e poi nella Legge 170/2012 (DSA)

Il Liceo Pitagora opera con particolare attenzione per l’integrazione degli alunni disabili, favorendo la socializzazione, l’acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e il miglioramento nella sfera cognitiva secondo le possibilità di ciascuno. Nella scuola non esistono barriere architettoniche e i portatori di handicap possono accedere a tutti gli ambienti utilizzandone le strutture.

Nell’anno scolastico 2015-2016 operano nella nostra scuola tre insegnanti di sostegno. L’organismo interno che orienta gli interventi individualizzati e supporta il lavoro del Consiglio di Classe è la Commissione Handicap, ma tutti i docenti, i servizi e le istituzioni territoriali sono coinvolti nell’attività di rilevamento dei bisogni specifici e di ricerca di proposte metodologiche e didattiche adeguate.

FINALITA’

L’Istituto persegue le finalità sottoelencate:

  • Realizzare interventi atti a superare particolari situazioni di difficoltà determinate da disabilità;
  • Favorire l’integrazione, in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto dei fondamentali diritti costituzionali di tutti i cittadini, con particolare riferimento al diritto all’educazione e all’istruzione.
  • Soddisfare al meglio le esigenze differenziate, con particolare attenzione al servizio scolastico, per favorire il diritto di crescere con i pari ed esprimere al meglio le proprie potenzialità.

OBIETTIVI FORMATIVI

L’azione formativa è coerente con quella dell’Istituto e si qualifica negli interventi di didattica orientativa e curricolare, che si caratterizzano per l’attenzione particolare all’autonomia, alla comunicazione, all’area cognitiva e a quella affettivo – relazionale, ambiti relativamente ai quali lo studente viene guidato a sviluppare una propria motivazione.

PROGETTO DIDATTICO

Per i ragazzi che non possono seguire le stesse attività dei compagni si definisce una programmazione educativa individualizzata (PEI) basata sull’analisi del profilo dinamico funzionale dell’alunno (PDF). Tale programmazione rielabora quella specifica delle singole discipline previste nei corsi attivati dell’istituto, dopo un’attenta riconsiderazione dell’alunno sotto gli aspetti neuropsicologico e cognitivo.

COMMISSIONE HANDICAP

La Commissione H del nostro Istituto è composta da:

  • Il Dirigente scolastico, Prof. Salvatore Angius;
  • le docenti curricolari
  • le insegnanti di sostegno

Gli obiettivi della Commissione sono così riassunti:

  • Creare condizioni favorevoli all’inserimento dell’alunno diversamente abile;
  • Orientare gli interventi individualizzati;
  • Creare una rete di informazioni e di sensibilizzazione.

Le funzioni sono:

Individuare spazi e sussidi utili per svolgere le attività didattiche in modo proficuo, proponendo l’acquisto di materiale didattico o tecnologico necessario;

Coordinare i progetti didattici elaborati dal Consiglio di Classe e verificarne l’attuazione.

L’autovalutazione avviene tramite:

relazione annuale sulle attività svolte, da sottoporre al Collegio Docenti e al Consiglio di Istituto per segnalare iniziative da proseguire e/o da proporre.

IL GRUPPO LAVORO HANDICAP D’ISTITUTO

Conformemente all’art. 15 comma 2 della legge 104/1992, è stato costituito il Gruppo di Lavoro sull’Handicap (GLH). Il GLH dell’Istituto è composto da:

il Dirigente scolastico, Prof. Salvatore Angius, che lo presiede;

le referenti GLH

i docenti curricolari

gli insegnanti di sostegno operanti nell’Istituto, un rappresentante dei genitori degli alunni in situazione di handicap;

uno o più rappresentanti degli operatori sanitari coinvolti nei progetti formativi degli alunni in situazione di handicap.

Competenze del GLH

Il GLH si occupa collegialmente di:

  • gestire e coordinare l’attività relativa agli alunni in situazione di handicap;
  • formulare proposte al Dirigente scolastico sul calendario delle attività del GLH e dei Consigli di classe che concernono gli alunni in situazione di handicap;
  • seguire l’attività dei Consigli di classe e degli insegnanti di sostegno, verificando che siano seguite le procedure corrette e che sia sempre perseguito il massimo vantaggio per lo sviluppo formativo degli alunni nel rispetto della normativa;
  • definire i caratteri generali per la redazione del Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e del Piano educativo individualizzato (PEI) ed approvare la documentazione relativa ai singoli alunni approntata dai Consigli di classe;
  • preparare la modulistica necessaria;
  • formulare proposte su questioni di carattere organizzativo attinenti alunni in situazioni di handicap;
  • proporre l’acquisto di attrezzature, sussidi e materiale didattico destinato agli alunni in situazione di handicap ai docenti che se ne occupano.

LE COMMISSIONI

Il Collegio dei Docenti ha deliberato l’istituzione di Commissioni di Lavoro alcune delle quali di supporto all’azione delle Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta formativa, altre preposte alla gestione di ambiti di particolare rilievo.

Le COMMISSIONI del Collegio dei Docenti.

Il Collegio dei Docenti ha individuato le seguenti aree e le rispettive Commissioni:

AREA COMPONENTI DELLA COMMISSIONE
Regolamento/carta dei servizi Spiga, Diana e Meloni
PTOF Banchero, Fara
Orario Senis. Incani, Arbus
Accoglienza Di Domenico, Piras Alessandra
Comitato di Valutazione Incani, Petretto, Arbus, Siddi
Nucleo di Autovalutazione Petretto, Spanu, Favarolo, Banchero, Liori
Animatore digitale Di Domenico
Salute ambiente Deplano, Vernaleone
Comitato tecnico-scientifico per l’alternanza scuola/lavoro Trudu, Galli
GLHI Annese, Incani, Carenini Tolis, Lai, Spano M. e Salis
Invalsi Mascia, Carta
Sito Senis
Gruppo di lavoro per l’inclusività Annese, Incani
Centro sportivo studentesco Senis

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ E REGOLAMENTO D’ISTITUTO

La comunità scolastica è composta da persone con esigenze e necessità proprie.

Al suo interno tutto deve essere improntato al massimo grado di civiltà ed educazione. Gli impegni e le regole qui sotto elencati contemperano, nel rispetto reciproco, le esigenze di tutti.

PATTO DI CORRESPONSABILITÀ

Il genitore, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, si impegna:

ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità e nelle carte fondamentali di Istituto con particolare riferimento al Regolamento di Istituto;

  1. a sollecitare l’osservanza delle regole da parte dello studente in termini di costante frequenza alle lezioni, impegno nello studio e rispetto dell’ambiente scolastico;
  2. a controllare e verificare sul libretto dello studente e sul registro elettronico il suo andamento didattico e disciplinare, la sua frequenza scolastica e le comunicazioni scuola-famiglia;
  3. a compilare tempestivamente sul libretto dello studente o nel registro on line le giustificazioni per le assenze e i ritardi e a fornire al figlio il certificato medico, da consegnare al docente, se sono stati superati i cinque giorni di assenza;
  4. a rendersi disponibile per la collaborazione e per il dialogo educativo nel caso di convocazioni o incontri richiesti dalla scuola o dalle famiglie stesse, anche nel caso di convocazione alla riunione del Consiglio di classe per l’assegnazione di sanzioni disciplinari (sospensione o punizione alternativa) al proprio figlio, per il mancato rispetto del Regolamento scolastico; f) ad instaurare un dialogo costruttivo con i docenti;
  5. a far rispettare l’orario di ingresso a scuola e a limitare le uscite anticipate;
  6. a rispondere direttamente (anche con il risarcimento dei danni) dell’operato del proprio figlio, qualora egli violi i doveri sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti e dal Regolamento di Istituto.

Lo studente si impegna:

  1. a conoscere gli obiettivi didattici e formativi del proprio curricolo, i percorsi per raggiungerli e le fasi di realizzazione;
  2. a frequentare regolarmente i corsi, ad assolvere gli impegni di studio e a rispettare i tempi di consegna;
  3. a partecipare con la dovuta attenzione alle lezioni;
  4. a mantenere in ogni momento della vita scolastica un comportamento serio, educato e corretto e ad avere il massimo rispetto nei confronti del Dirigente, dei Docenti, del personale della scuola e dei propri compagni e dei diritti di ciascuno;
  5. a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danno al patrimonio della scuola;
  6. ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza e tutte le regole dettate dal Regolamento d’Istituto;
  7. a condividere la responsabilità di tenere pulito, decoroso e accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Il dirigente scolastico, i docenti e tutto il personale della scuola, ciascuno per le proprie competenze, si impegnano:

  1. a rispettare il proprio orario di servizio;
  2. a far vivere gli alunni in un clima di serenità, di cooperazione e di armonia, ad ascoltarli, aiutarli e a motivarne l’apprendimento;
  3. alla realizzazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa e della Carta dei Servizi in tutti i vari aspetti (didattici, organizzativi, gestionali), con l’obiettivo di offrire agli studenti una formazione culturale e professionale qualificata;
  4. a spiegare agli studenti gli obiettivi, i contenuti, i metodi e i criteri di valutazione adottati nella programmazione delle diverse discipline, secondo le linee guida fornite dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa e formalizzati nel Piano personale di lavoro;
  5. a rispettare e a far rispettare il Regolamento di Istituto, ponendo particolare attenzione ai doveri di sorveglianza e vigilanza, responsabilizzando gli studenti riguardo al rispetto delle regole e all’assolvimento dei propri doveri;
  6. ad adeguare nel miglior modo possibile, nei limiti delle disponibilità di bilancio, le strutture, le attrezzature tecniche e didattiche e i macchinari della scuola;
  7. ad informare gli studenti e le famiglie delle attività e delle iniziative della scuola, curricolari ed integrative con le seguenti modalità: libretto dello studente, comunicazioni orali e scritte, colloqui, assemblee, registro elettronico, posta elettronica, sito internet;
  8. ad informare le famiglie e i rappresentanti dei genitori sull’utilizzo del contributo economico versato all’atto dell’iscrizione (art3 dello Statuto delle studentesse e degli studi n°235).
  • a comunicare alla famiglia, negli incontri periodici programmati o anche, se necessario, tramite una richiesta di colloquio, la valutazione relativa all’andamento didattico-disciplinare e formativo dell’alunno e qualsiasi altro problema riscontrato, come la carenza di impegno, la violazione delle regole o le numerose assenze dalle lezioni;
  1. l) a ricevere i genitori che chiedono un colloquio con i docenti, oltre quelli programmati, compatibilmente con il proprio orario di servizio.

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

Art.1 La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività che vengono svolte durante l’orario scolastico.

Art.2 Gli alunni entrano a scuola, di norma, nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni, al primo suono di campanella (8:25); in aula vengono accolti dal docente della prima ora. Le lezioni iniziano al secondo suono della campanella (8:30).

Art.3 I cancelli vengono chiusi improrogabilmente alle 8:30. Dopo tale ora l’ingresso degli alunni è vietato. I pendolari, qualora sia stato accertato il ritardo del mezzo pubblico, ed altri alunni, in ritardo con una motivazione valida, verranno ammessi in classe durante la prima ora di lezione dal docente presente in aula, che annoterà l’ora sul registro elettronico. In caso di recidività l’insegnante valuterà l’opportunità di non ammettere l’alunno in aula. Tale decisione verrà segnalata tempestivamente al Dirigente Scolastico o alle persone da lui delegate. Gli studenti maggiorenni potranno non essere ricevuti a scuola in caso di reiterato e sistematico ritardo.

Art.4 Di norma non sono ammessi ingressi alla seconda ora di lezione. In casi eccezionali l’autorizzazione può essere concessa esclusivamente dal Dirigente e dai suoi Delegati, che provvederanno ad annotare tale autorizzazione nel registro elettronico o a fornirla in formato cartaceo. Solo in assenza della Dirigenza l’insegnante presente in aula potrà ammettere l’alunno.

Art.5 Le assenze e i ritardi dei minorenni devono essere giustificati sull’apposito libretto dai genitori, che hanno depositato la firma, oppure online sul registro elettronico, utilizzando le credenziali fornite dall’Istituto, il giorno del rientro o al massimo il giorno successivo. In caso contrario, il terzo giorno dopo l’assenza lo studente non sarà ammesso alle lezioni se non si presenterà accompagnato da un genitore, che, la mattina, prima dell’inizio delle lezioni, giustificherà il figlio con un insegnante della classe. Nel caso in cui l’alunno entrasse in Istituto da solo, il docente lo farà accompagnare da un collaboratore scolastico in Presidenza o in Vicepresidenza. Gli alunni maggiorenni giustificheranno verbalmente le loro assenze.

Le assenze superiori a cinque giorni, comprese le festività e i giorni di interruzione dell’attività scolastica, dovranno essere giustificate anche con il certificato medico. Lo studente che non presentasse il certificato medico sarà invitato a recarsi in Presidenza o in Vicepresidenza.

Le assenze dalle lezioni (superiori a cinque giorni) programmate e imputabili a motivi personali e familiari (per le quali non potrà essere presentato un certificato medico), dovranno essere comunicate anticipatamente al Dirigente e giustificate con una autocertificazione amministrativa firmata dall’alunno maggiorenne, dal genitore del minore o da chi ne esercita la patria potestà (DPR 20/10/98), attestante che il periodo di assenza non è dovuta a motivi di salute ma di altro genere. Potrà essere esibita un’opportuna certificazione medica o un attestato di partecipazione a gare sportive anche per le assenze inferiori a cinque giorni, affinché esse non vengano conteggiate come assenze dell’anno scolastico, che, se superassero il tetto massimo, potrebbero determinare la non ammissione allo scrutinio finale. L’insegnante della prima ora sul registro elettronico di classe giustificherà l’alunno spuntando i giorni ai quali tale giustificazione fa riferimento.

Il Coordinatore di classe controllerà le assenze e comunicherà alle famiglie degli alunni minorenni, tramite l’ufficio di segreteria, l’irregolarità della frequenza. L’assenza di massa senza giustificato motivo comporterà la convocazione immediata del Consiglio di Classe che adotterà i provvedimenti del caso.

Art.6 In orario di apertura della biblioteca, dagli addetti incaricati possono essere dati in prestito non solo libri e lettori di ebook contenenti libri digitali (solo utenti interni), che sono patrimonio del Liceo, ma anche libri, audiovisivi, riviste, ebook delle biblioteche del Sistema LADIRIS, previa iscrizione al Sistema e ricevimento della tessera. Con l’iscrizione a LADIRIS si può ottenere anche la password d’accesso alla piattaforma MLOL (MediaLibraryOnLine), che permette di attivare il prestito digitale (digital lending) di ebook, musica, banche dati, lezioni, audiolibri, immagini e altro, fruibili sui propri dispositivi.

In caso di mancata restituzione o di danneggiamento della pubblicazione presa in prestito, l’utente sarà sospeso dal servizio e sarà tenuto a riacquistare una copia della medesima versando sul c/c del Liceo o del Sistema LADIRIS la somma corrispondente al suo valore commerciale attuale. Se essa non fosse più in commercio, l’utente è tenuto ad acquistare con la somma versata sarà acquistata una pubblicazione di argomento analogo e di uguale valore. Per gli alunni minorenni saranno garanti i genitori. Gli utenti che dovessero incorrere in un provvedimento di sospensione relativo al servizio di prestito in una delle biblioteche del sistema LADIRIS, verranno automaticamente sospesi anche nelle altre per la stessa quantità di tempo e con le stesse modalità.

Gli utenti interni ed esterni possono accedere alla biblioteca durante le ore di apertura della stessa. In orario curricolare gli alunni (solo uno per classe) dovranno essere autorizzati all’accesso alla biblioteca dal docente dell’ora di lezione e, in orario extracurricolare, da un genitore. Un apposito modulo sarà disponibile nelle classi e in biblioteca e sarà anche scaricabile dal sito del Liceo. L’addetto alla biblioteca riporterà sul modulo, che sarà restituito all’alunno, l’effettiva durata della permanenza in biblioteca e apporrà la sua firma.

L’accesso ad intere classi va prenotato, almeno un giorno prima, dall’insegnante della classe o dall’esperto esterno, che segnerà ora e data sull’apposito registro da richiedere in bidelleria, e che vigilerà sul comportamento degli studenti. In assenza degli addetti che svolgono il servizio di biblioteca, l’insegnante o esperto esterno, che individualmente o con la classe o con un gruppo più o meno numeroso di alunni utilizzi la biblioteca, è tenuto a firmare il registro presente in bidelleria, dopo aver segnato le ore di permanenza nel locale e i nomi di coloro che abbiano utilizzato una postazione multimediale.

Durante tali ore l’insegnante/esperto esterno è tenuto a controllare il corretto uso delle attrezzature e di tutto quanto è contenuto nei locali della biblioteca e sarà sua cura segnalare ai responsabili eventuali problemi.

Per la fruizione dei laboratori di Chimica, Fisica, Linguistico1, Linguistico2 e M@rte si fa riferimento ai singoli regolamenti.

Art.7 Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione si possono allontanare dalla propria aula per recarsi nell’aula 1, per dedicarsi allo studio individuale o per avvalersi delle eventuali attività alternative loro destinate, sulla base della delibera del Collegio dei Docenti.

Art.8 L’Assemblea di Istituto viene effettuata secondo la normativa vigente. Gli alunni minorenni scriveranno sotto dettatura una comunicazione rivolta alla famiglia, che in tal modo verrà informata riguardo al giorno, all’orario e alle modalità di svolgimento. Le comunicazioni dovranno essere firmate da un genitore, e controfirmate dall’insegnante della prima ora che farà l’appello il giorno dell’assemblea. La mattina gli alunni entrano nella loro aula dove il docente fa l’appello e, dopo la rilevazione delle presenze, alle ore 8:45 si recano nell’aula magna. Gli studenti possono lasciare l’Istituto anche prima del termine dell’assemblea. Invece, in caso di assemblea a tema con l’intervento di esperti, agli alunni non sarà consentito allontanarsi dall’Istituto prima che essa si sia conclusa. Le assenze all’assemblea devono essere giustificate, ma non entrano nel computo delle assenze dell’anno.

L’Assemblea di classe, concessa agli studenti per un massimo di due ore mensili, anche consecutive, deve essere richiesta dai rappresentanti di classe, a rotazione ai docenti interessati, che firmeranno l’apposito modulo che dovrà essere controfirmato dal vicepreside o da un suo delegato, che provvederà ad autorizzarne lo svolgimento scrivendo l’appunto sul registro elettronico di classe. L’insegnante, per garantire il regolare svolgimento dell’assemblea, può stare in aula. In caso di non corretta utilizzazione del tempo assembleare, dopo formale invito all’ordine da parte del docente, la lezione riprenderà immediatamente.

Art.9 Al cambio dell’ora gli alunni devono attendere il docente dentro l’aula e al termine della ricreazione gli studenti dovranno essere presenti nella loro aula al secondo suono della campana. Il ritardo verrà annotato sul registro elettronico di classe e dovrà essere giustificato da un genitore.

Art.10 Durante le ore di lezione possono essere richiesti permessi di uscita breve da un solo alunno per volta. Nella prima ora tali permessi di uscita breve vengono concessi solamente in casi eccezionali. Nell’eventualità che gli alunni siano in classe senza il docente, per assenza dello stesso, gli alunni usciranno uno per volta.

Art.11 Durante le ore di lezione gli studenti non devono trattenersi nei corridoi, nelle scale, presso i distributori automatici e il punto vendita panini. Inoltre, non devono sostare per nessun motivo nello spazio antistante l’ingresso e nei parcheggi. Nelle aule gli alunni non possono bere o mangiare, salvo autorizzazione del docente presente.

Art.12 La ricreazione ha la durata di 15 minuti e si svolge dalle ore 11:20 alle ore 11:35. Al primo suono della campanella (11:30) gli alunni inizieranno a far rientro in aula, al secondo suono della campanella (11:35) le lezioni saranno riprese. Durante la ricreazione è possibile sostare esternamente all’edificio, ma esclusivamente negli spazi compresi tra la zona antistante la biblioteca e quella antistante l’aula da disegno. È severamente vietato sostare in prossimità dei cancelli e nella zona dei parcheggi. Durante la ricreazione è garantito il servizio di vigilanza nelle aule, nei corridoi e nel cortile da parte del personale docente e non docente. Se al termine della ricreazione il cortile verrà trovato ingombro di cartacce, il Dirigente Scolastico potrà impedire l’uscita degli studenti all’esterno dell’edificio durante l’intervallo. Anche gli anditi e le aule dovranno essere tenuti puliti. L’Istituto è fornito di contenitori per la raccolta differenziata. Gli studenti sono tenuti a farla in modo corretto. Appositi tabelloni indicano ciò che può essere gettato nei singoli contenitori.

Art.13 Agli studenti è vietato passare nelle classi per avere o fornire informazioni e chiedere firme durante le ore di lezione senza il permesso scritto del Dirigente Scolastico, di un suo collaboratore o di un docente.

Agli studenti è vietato l’accesso alla Sala professori.

Art.14 Nei locali dell’Istituto sono vietate le feste di qualsiasi tipo.

Art.15 In aula e negli altri ambienti della Scuola durante le ore di lezione è vietato tenere accesi i cellulari (D.M. 30 del 15/03/2009 e D.M. 104 del30/11/2009). Essi non possono essere tenuti in mano o poggiati sui banchi, ma essere riposti nelle borse e negli zaini, che non devono stare sopra il tavolo di lavoro. Il contravvenire a tale divieto comporta sanzione. Fatte salve le esigenze didattiche, non possono essere usati mp3, mp4, iPod, iPad ed altri sistemi audiovisivi con memoria e connessione ad Internet. Durante le verifiche detti dispositivi dovranno essere consegnati al docente. Nel caso in cui lo studente sia sorpreso ad usare il cellulare o qualunque altro dispositivo durante una verifica, la stessa verrà ritirata e valutata con il punteggio minimo previsto per la prova e non saranno concesse prove di recupero. Stesso provvedimento verrà adottato per i compiti in classe che palesemente sono stati copiati da Internet.

Art.16 Nei locali dell’Istituto sono richiesti, da parte degli studenti e di tutto il personale, abbigliamento decoroso e linguaggio corretto. In aula non si possono indossare cappellini, cappucci o occhiali da sole.

Art.17 Il comportamento di tutti deve essere sempre civile e corretto. Gli studenti devono essere rispettosi nei confronti del Dirigente, dei Docenti e di tutto il Personale in servizio nell’Istituto.

Poiché durante l’orario scolastico le aule temporaneamente non occupate dagli alunni verranno chiuse a chiave da un collaboratore scolastico, ogni classe è responsabile della propria aula, delle strutture, degli arredi e dei sussidi didattici, come la lavagna interattiva multimediale e le apparecchiature connesse. Gli studenti non devono imbrattarne i muri, i banchi e le porte. È fatto divieto assoluto agli alunni di usare le LIM senza il permesso di un docente, lanciarvi oggetti contundenti e non, scrivere con pennarelli e provocare in qualunque modo il danneggiamento della superficie delle lavagne. Le spese per eventuali danni alle strutture, agli arredi e agli strumenti tecnologici saranno addebitate ai responsabili. In caso di mancata individuazione degli stessi, il Dirigente Scolastico sporgerà regolare denuncia all’Autorità competente.

Per gli eventuali danneggiamenti in altri locali, siano essi palestra, spogliatoi, laboratori, biblioteca, anditi o bagni, saranno ritenuti responsabili gli alunni presenti, se i colpevoli restassero ignoti. Il risarcimento del danno, che verrà quantificato da persone qualificate (falegname, muratore, produttore o installatore) non è sostitutivo delle sanzioni disciplinari previste.

Art.18 Gli studenti non possono conoscere la password dell’Istituto per l’accesso ad Internet e la password personale dei docenti per l’accesso alle LIM. Inoltre, ad essi è vietato compilare i registri elettronici.

Art.19 Le classi possono accedere alla palestra solo se accompagnati dal proprio insegnante. Prima di entrare nei locali della palestra gli alunni hanno l’obbligo di cambiarsi le scarpe e indossare scarpe da ginnastica che devono essere rigorosamente pulite. L’abbigliamento deve essere adeguato e decoroso (tuta, pantaloncini, maglietta) e non devono essere indossati oggetti che potrebbero risultare pericolosi durante lo svolgimento delle attività ginniche, come fermagli rigidi per capelli, orecchini voluminosi, anelli o spille. I cellulari e gli oggetti personali possono essere depositati in un armadio chiuso a chiave, gestito dal docente. È vietato utilizzare qualunque attrezzo senza l’autorizzazione del docente. Gli attrezzi usati devono essere consegnati all’insegnante che si assicurerà che vengano riposti con ordine e cura. È possibile praticare giochi di squadra nell’arco della seconda ora quando la lezione è di due ore, nell’arco della seconda mezz’ora quando la lezione è di un’ora. Nella palestra è severamente vietato il gioco del calcio e del calcetto.

All’inizio dell’anno scolastico gli alunni delle classi a sperimentazione sportiva sono obbligati a presentare un certificato medico che attesti l’idoneità all’attività fisica e sportiva non agonistica. In caso di necessità di esonero, gli alunni devono essere a conoscenza della normativa relativa alle astensioni dalle lezioni di educazione fisica (circolare n°216 del 17/07/1987).

È necessario informare l’insegnante riguardo anche a piccoli traumi occorsi durante la lezione, per poter compilare entro 48 ore gli appositi moduli di infortunio ai fini assicurativi.

Art.20 Gli studenti non possono lasciare l’edificio scolastico prima del termine delle lezioni, salvo improvvisi e gravi motivi comprovabili. Nell’eventualità che un alunno si sentisse male durante la lezione, dovrà darne comunicazione al docente, che provvederà a farlo assistere dal personale formato sul primo soccorso, a chiedere l’intervento medico con ambulanza (se necessario) e a far chiamare i genitori. Gli alunni minorenni potranno uscire con un genitore che apporrà la sua firma in un apposito registro. Verranno avvisate anche le famiglie degli alunni maggiorenni. L’insegnante in entrambe i casi annoterà sul registro elettronico di classe l’allontanamento dell’alunno dall’aula. Qualora si renda necessario l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata per visita medica, l’alunno minorenne è tenuto a presentarne richiesta almeno due giorni prima al Dirigente o a un suo delegato. Il genitore che ha depositato la firma, compilerà e firmerà l’apposito spazio presente nel libretto dello studente e il Dirigente o un suo delegato provvederà a scrivere nel registro elettronico di classe l’autorizzazione all’uscita, che comunque avverrà solo in compagnia di un genitore.

Dai maggiorenni la richiesta verrà fatta personalmente e le famiglie ne verranno informate. Eventuali scioperi o assemblee sindacali del personale docente, che potrebbero causare variazioni nell’orario delle lezioni, saranno tempestivamente comunicati alle famiglie degli alunni minorenni.

Art.21 L’allontanamento arbitrario dall’Istituto durante l’orario scolastico sarà considerato una grave mancanza disciplinare, punita con la massima severità.

Art.22 La scuola, è aperta tutti i giorni dalle 7:15. Il martedì, il mercoledì, il venerdì e i giorni in cui si svolgono attività calendarizzate chiude alle ore 19:45. Il lunedì e il giovedì i locali della scuola chiudono alle14:30 e il sabato alle 14:00. Agli alunni il permesso di utilizzare i locali scolastici al pomeriggio, per motivi di studio, viene concesso per iscritto da un docente della classe. Per i minorenni è necessaria la richiesta scritta da parte di un genitore, da compilare su apposito modulo. La scuola è a disposizione anche dei genitori per le loro riunioni, previa richiesta al Dirigente Scolastico.

Art.23 L’autogestione e l’occupazione sono vietate. Lo stesso giorno in cui si dovesse verificare l’autogestione o l’occupazione, il Collegio dei Docenti si riunirà per analizzare la situazione e successivamente si riuniranno i Consigli di Classe in seduta plenaria per discutere e deliberare eventuali provvedimenti disciplinari.

Art.24 Il divieto di fumo nei locali chiusi dell’Istituto, già in vigore per le sigarette tradizionali (legge 3 del 16/01/2003, art.51) è esteso anche alle aree esterne dell’Istituto (cortile e parcheggi) ed è vietato anche l’uso della sigaretta elettronica nei locali chiusi della scuola (D.L. 104 del 12/09/2013). La violazione del divieto di fumo sarà contestata e verbalizzata, con la specificazione dell’ammontare della sanzione, dal personale di sorveglianza (individuato con atto formale dal Dirigente), che ha poteri di Pubblico Ufficiale.

Art.25 Ammonizioni, provvedimenti disciplinari e qualunque nota che riguarda il comportamento generale di ogni singolo alunno, (anche su segnalazione di docenti esterni al Consiglio di classe), verranno annotati sul registro di classe. Il Consiglio di Classe utilizzerà tali informazioni per l’attribuzione del voto di condotta.

Art.26 Per l’organizzazione dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate si farà riferimento alla delibera del Consiglio d’Istituto n°922 del 28/03/2011.

Art.27 Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti viene affisso in bacheca studenti e in ogni aula, unitamente al presente documento “Patto di corresponsabilità e Regolamento d’Istituto 2016/2017”, che viene pubblicato sul sito della scuola.

Art.28 Fino allo scorso anno scolastico, la massima sanzione prevista per il mancato rispetto del Regolamento di Istituto è stata la sospensione, cioè l’allontanamento dall’Istituto dell’alunno scorretto. Da quest’anno scolastico potrà essere applicata una sanzione alternativa, attraverso attività compensative, con l’intento di rendere comunque educative le ore di allontanamento dalle lezioni, attraverso l’assolvimento di attività, manuali o intellettuali, di natura sociale o culturale, vantaggiose per la scuola, per la comunità scolastica o per la comunità generale, come pulizia di locali scolastici, pulizia del cortile, mansioni in biblioteca e laboratori, tinteggiatura di muri oppure presenza in Istituto, oltre l’orario scolastico, per attività di studio, ricerca, approfondimento o anche attività di volontariato presso associazioni cittadine.

Le sanzioni saranno temporanee ed ispirate, per quanto possibile, alla riparazione del danno e verranno comminate secondo il principio della gradualità, in correlazione con la gravità della mancanza disciplinare commessa, in base al caso specifico.

Il Consiglio di classe, dopo aver sentito, in presenza dei genitori, le ragioni dell’alunno, dà comunicazione immediata della sanzione disciplinare, sia essa sospensione dalle lezioni o sanzione alternativa.

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, entro due giorni dall’avvenuta comunicazione, all’Organo di Garanzia, che si pronuncerà entro quindici giorni, durante i quali la sanzione verrà sospesa.

La scuola è un luogo educativo dove gli alunni devono essere coinvolti anche nel proprio percorso di recupero, perché possano crescere e imparare. Proprio per questo motivo, oltre all’assegnazione del “lavoro”, essi verranno seguiti costantemente dallo psicologo dello Sportello Scolastico, che li aiuterà ad analizzare il proprio comportamento.

Durante le attività di sanzione alternativa gli alunni saranno costantemente sorvegliati da un professore o dal personale ATA.

Comportamento sanzionabile Sanzione
Mancanza ai doveri scolastici e al rispetto delle regole;

Uscita dall’aula senza autorizzazione durante le

ore di lezione e al cambio dell’ora; Rientro in ritardo dopo l’intervallo;

Mancato rispetto delle regole sulla raccolta differenziata dei rifiuti.

Nota del Docente sul registro di classe;

Inosservanza ripetuta: sospensione di un giorno o sanzione alternativa di un giorno inflitta dal Consiglio di classe.

Episodi che disturbano gravemente il regolare svolgimento dell’attività scolastica;

Linguaggio e comportamento scorretto e indecoroso.

Nota del Docente sul registro di classe e

convocazione dei genitori degli alunni minorenni;

Reiterazione: sospensione fino a quindici giorni o sanzione alternativa fino a quindici giorni inflitta dal Consiglio di classe:

Inosservanza del divieto di fumo nei locali chiusi e aperti dell’Istituto. Nota del Docente sul registro di classe e sanzione pecuniaria prevista per legge.
Utilizzo senza autorizzazione del cellulare e di altri sistemi audiovisivi durate le ore di lezione. Nota del Docente sul registro di classe, ritiro e riconsegna del dispositivo alla fine della lezione; Reiterazione: sospensione di un giorno o sanzione alternativa di un giorno inflitta dal Consiglio di classe.
Furto di beni di proprietà della Scuola, di alunni o di altro personale, danneggiamenti alle

strutture scolastiche e atti vandalici;

Minacce, lesioni, atti di bullismo, violenza fisica e psicologica, offese alla religione, alla disabilità, alla parentela o alla malattia rivolti ad alunni, al Dirigente o a tutto il personale dell’Istituto; Divulgazione nell’Istituto o in rete di fotografie o filmati lesivi della dignità delle persone;

Introduzione e consumo di sostanze stupefacenti; Uscita dall’Istituto non autorizzata.

Risarcimento del danno arrecato alle cose; A seconda della gravità: sospensione o sanzione alternativa, per il danno arrecato alle persone o alle cose, fino ad un massimo di 15 giorni, su decisione del Consiglio di Classe;

Per gli episodi perseguibili anche in via legale: sospensione superiore ai 15 giorni e attività di tipo educativo inflitti dal Consiglio di Istituto.

Assenze di massa. Sospensione o sanzione alternativa fino a 3 giorni inflitta dal Consiglio di Classe.
Autogestione o occupazione. Sospensione o sanzione alternativa fino a 15 giorni inflitta dal Consiglio di Classe.
Protrarsi dell’autogestione o occupazione. Annullamento delle attività extra-curricolari, delle visite guidate e dei viaggi di istruzione su decisione del Consiglio di classe.

 

Approvato dal Collegio dei Docenti il 27/10/2016

Approvato dal Consiglio di Istituto il 28/10/2016

LIBRI DI TESTO

Le adozioni a partire dall’a.s. 2015/2016 sono uniformate alle nuove norme sulla digitalizzazione dei libri di testo che prevedono che i libri di testo debbano essere redatti in forma mista (parte cartacea e parte in formato digitale) ovvero debbono essere interamente scaricabili da internet. Le nuove direttive del Ministero dell’Istruzione (C.M. del 9 febbraio 2012, ‘Adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2012-2013 –Indicazioni operative’) stabiliscono che, partire dall’anno scolastico 2012/2013, i docenti non potranno più adottare materiale scolastico disponibile solo ed esclusivamente in formato cartaceo e non potranno mantenere in adozione testi scolastici esclusivamente cartacei. La nuova normativa infatti è anche retroattiva, la circolare precisa che i testi adottati dagli istituti scolastici nell’ano 2008/2009 (anno di entrata in vigore della legge n. 169/2008), e attualmente disponibili solo in formato cartaceo, dovranno essere sostituiti da testi digitali scaricabili da internet oppure rimpiazzabili da materiale didattico diverso se non possibile attuare le nuove disposizioni. Gli e-book introdotti nelle scuole dovranno, inoltre, essere realizzati in modo da assicurare la totale coerenza con l’opera cartacea corrispondente, subire aggiornamenti periodici, consultabili da qualsiasi tipo di computer, anche off-line, e ottimizzati per Lavagne Interattive Multimediali

ESAME DI STATO

L’Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore costituisce un passaggio importante nella vita dello studente. La legge n.1 dell’11 gennaio 2007 e il DPR n. 122/2009 art.6 hanno avviato il processo innovativo dell’Esame di Stato. Queste le principali novità:

Ammissione: sono ammessi all’Esame di Stato gli alunni che nello scrutinio finale dell’ultimo anno di corso abbiano riportato la sufficienza in tutte le discipline.

Punteggio minimo complessivo per superare l’Esame rimane di 60/100.

Prove scritte: sarà sempre 45 il totale dei punti, ripartiti in ugual misura tra le tre prove (da 0 a 15 punti ciascuna). A ciascuna delle prove scritte giudicata sufficiente non potrà essere attribuito un punteggio inferiore a 10.

Colloquio: il punteggio massimo è 30 punti; la sufficienza corrisponde a punti 20.

Credito scolastico: la nuova legge sull’Esame di Stato ne ha portato il massimo da 20 a 25 punti, per valorizzare la carriera scolastica dello studente.

Voto di condotta: la valutazione sul comportamento concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente. Il voto sul comportamento comporta, se inferiore a sei decimi, la non ammissione all’Esame di Stato.

Commissione: è mista, costituita per metà da commissari esterni e per metà da membri interni della classe e presiedute da un Presidente anch’esso esterno. La presenza nella Commissione di sei componenti, tra i quali alcuni titolari di insegnamenti di più discipline, e quella del Presidente, munito anch’egli di competenze disciplinari specifiche, assicurano allo svolgimento dell’Esame, in particolare alla conduzione del colloquio, quel carattere di multidisciplinarità previsto dalla legge.

Attribuzione della lode. La commissione, all’unanimità, può attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di 100 punti senza fruire dell’integrazione. La lode può essere attribuita ai candidati a condizione che:

  • abbiano conseguito il credito scolastico massimo complessivo attribuibile senza fruire della integrazione;
  • abbiano riportato negli scrutini finali relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o superiori a otto decimi, ivi compresa la valutazione del comportamento.

Ai fini dell’attribuzione della lode, il credito scolastico annuale relativo al terzultimo, al penultimo e all’ultimo anno nonché il punteggio previsto per ogni prova d’esame devono essere stati attribuiti dal consiglio di classe o dalla commissione, secondo le rispettive competenze, nella misura massima all’unanimità.

L’ Esame di Stato prevede tre prove scritte e un colloquio. Allo scopo di preparare gli studenti all’esame di Stato, nel secondo quadrimestre per le classi terminali vengono predisposte una o più simulazioni della terza prova e del colloquio.

PROVE SCRITTE

La prima prova è finalizzata ad accertare la padronanza della lingua italiana, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche tramite opzioni differenti: infatti il candidato può scegliere tra più tracce nell’ambito di un vasto spettro di modalità espressive:

  • tipologia A – analisi critica di un testo letterario in prosa o poesia, corredato da indicazioni che orientino nella comprensione, nell’interpretazione e nella contestualizzazione del passo;
  • tipologia B – sviluppo di un argomento, scelto tra quattro diversi ambiti (storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano;
  • tipologia C – tema di argomento storico;
  • tipologia D – tema di ordine generale, tratto dal corrente dibattito culturale.

La seconda prova scritta ha per oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studio e consiste

per l’indirizzo Scientifico nella prova scritta di matematica o fisica.

La terza prova consente un accertamento pluridisciplinare sulla conoscenza delle materie dell’ultimo anno (massimo cinque). Le modalità tra le quali scegliere sono le seguenti:

  • trattazione sintetica di argomenti significativi, anche a carattere pluridisciplinare e non, con l’indicazione delle righe o delle parole utilizzabili;
  • quesiti a risposta singola;
  • quesiti a risposta multipla.

Le simulazioni di terza prova si svolgeranno nel quinto anno di corso secondo le modalità stabilite dai singoli Consigli di Classe e potranno essere valutate sulla base delle griglie di valutazione, al fine di rendere gli alunni consapevoli del sistema di attribuzione dei punteggi in sede d’Esame.

PROVA ORALE

Per quanto riguarda la prova orale, essa si svolge, come enunciato dalla legge, «su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso», al fine di valutare la maturazione globale dell’alunno Il colloquio interessa dunque tutte le discipline per le quali i commissari, interni ed esterni, abbiano titolo secondo la normativa vigente e prevede, come rientrante tra gli argomenti di interesse multidisciplinare, l’eventuale presentazione, da parte dei candidati, di esperienze di ricerca e di progetti in forma di tesina, preparati durante l’anno scolastico anche con l’ausilio dei docenti della classe. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra questione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Da ciò scaturisce la necessità di educare gradualmente, fin dal biennio, lo studente ad una visione pluri e interdisciplinare del corso di studi affrontato e affinché possa muoversi agevolmente in tale contesto, sarà necessario elaborare percorsi formativi pluridisciplinari fin dai primi anni di corso che, nell’ultimo anno soprattutto, diano luogo a verifiche pluridisciplinari programmate.

L’ORIENTAMENTO

L’Orientamento intende essere un processo continuo, formativo, globale e unitario rivolto allo sviluppo delle attitudini e capacità del soggetto per il compimento consapevole di una scelta scolastica e professionale e al fine di favorire il diritto/dovere degli studenti di assolvere all’obbligo scolastico e formativo. L’ orientamento, inteso come costruttivo fattore di continuità nell’arco dell’intero quinquennio, è curato nel duplice aspetto della formazione e dell’informazione dell’allievo.

L’azione prevede due tipologie di intervento:

Orientamento in ingresso

Orientamento in itinere

Orientamento in uscita

ORIENTAMENTO IN INGRESSO

Accoglienza

L’Istituto, attento ai bisogni formativi, oltre che affettivi, di ciascun alunno, articolerà il programma di accoglienza nelle seguenti fasi:

  1. conoscenza di ciascun alunno e raccolta di informazioni di carattere socio-ambientale e culturale;
  2. illustrazione agli allievi del Regolamento di Istituto, della Carta dei Servizi, della normativa inerente agli Organi Collegiali;
  3. chiarimenti e delucidazioni sul contenuto del POF e illustrazione dei principali argomenti del corso di studi;
  4. visita guidata dell’Istituto (laboratori, uffici, Presidenza, ecc.)
  5. somministrazione ai singoli alunni di prove di ingresso per l’accertamento del loro livello culturale.

L’elaborazione dei dati acquisiti consentirà di impostare una corretta programmazione educativa e didattica.

Rapporti continui con le scuole medie del territorio sono stati instaurati già da diversi anni per l’orientamento degli alunni delle scuole medie. Varie attività sono organizzate per l’informazione collettiva ed individuale mediante:

Campagne d’informazione

Sito della scuola

Brochure informativa alle scuole medie del territorio

Interventi, su richiesta, presso le scuole medie

ORIENTAMENTO DEGLI ALUNNI DELLE CLASSI PRIME

Il liceo scientifico “Pitagora “ di Selargius, organizza progetti educativi didattici e culturali idonei ad ampliare l’offerta formativa curricolare e che prevedono l’apertura al territorio grazie alla realizzazione di una serie di mini-laboratori o progetti, rivolti agli studenti delle scuole medie (classi seconde e terze) provenienti da tutto il bacino d’utenza dell’istituto che vede quindi coinvolti alunni da Selargius, Monserrato, Quartucciu, Quartu, Settimo, Sinnai, Maracalagonis, Dolianova, Serdiana, Soleminis, Serramanna, Samassi, Cagliari.

La presenza di oggettive difficoltà per gli alunni in entrata è stata più volte confermata anche negli incontri per l’Orientamento fra docenti di Liceo e Scuola media i quali hanno spesso espresso la legittima preoccupazione che l’orientamento possa essere vissuto dagli studenti come “tempo da sottrarre alla regolare attività curricolare”. Proprio per questo, il “Pitagora” ha pensato ad attività scelte dai docenti stessi che impegnino tutta la classe in visita al liceo e che possano rientrare nella programmazione della secondaria superiore di primo grado.

Pertanto si intendono perseguire le seguenti finalità:

  • Sperimentare una comune azione didattica e organizzativa tra istituti di grado diverso in rete tra loro.
  • Sostenere i discenti in entrata alla prima classe, affinché risulti facilitato l’inserimento nella scuola liceale.
  • Promuovere attività di integrazione orientata e finalizzata delle risorse del territorio.
  • Aprirsi al territorio per una integrazione con azioni di apprendimento molteplici e trasversali, anche informali.

Le TIPOLOGIE proposte sono:

  • Visita al liceo con tutta la classe terza, dalle ore 9,00 alle 12,30, e partecipazione a 3 mini-laboratori preventivamente scelti dal referente o dal docente accompagnatore.
  • Partecipazione a progetti specifici, realizzati tra novembre e maggio, da parte di classi o alunni interessati, in orario curricolare e/o extracurricolare dopo contatti presi tra i relativi referenti.
  • Partecipazione a mini-laboratori della durata di una o due ore, in orario extracurricolare, da parte di classi o alunni interessati, dopo contatti presi tra i relativi referenti.

Incontro con i genitori.

Si tratta di una serie di iniziative rivolte agli alunni delle classi iniziali con l’obiettivo di rendere il più possibile graduale e armonico il passaggio dalla scuola media alla scuola superiore. L’attività di accoglienza non si esaurisce in pochi, seppur significativi, momenti collettivi, ma si esplica nella quotidiana pratica didattica e nelle attività extracurricolari, affinché il ragazzo, quali che siano la sua provenienza e le sue basi culturali, trovi un clima che lo accompagni nel suo cammino di formazione, che tenga conto delle sue insicurezze e lo coinvolga in modo attivo e partecipato.

ORIENTAMENTO IN ITINERE

L’orientamento in itinere all’interno della scuola si articola in percorsi d’informazione, ma soprattutto attraverso una pratica didattica consolidata: l’orientamento infatti si attua prima di tutto attraverso gli insegnamenti per mezzo di una programmazione adeguata ed esplicita, che presenta obiettivi chiari agli studenti, rende esplicite le fasi del percorso, le metodologie adoperate, le modalità della valutazione, suscita aspettative di apprendimento, che produca quindi “auto-orientamento”

Nel biennio l’orientamento ha come obiettivi:

verificare e rafforzare la motivazione dello studente verso l’indirizzo da lui prescelto, promuovendo azioni utili a consolidare la scelta effettuata;

fare emergere elementi utili per un eventuale riorientamento nel caso di scelte non ben motivate, costruendo percorsi che aiutino il cambio di indirizzo;

mettere in atto un intervento compensativo o di recupero di quelle che si presentano come carenze individuali degli studenti;

offrire un supporto metodologico allo studio.

Nel triennio gli obiettivi diventano:

consolidare una prassi di autovalutazione e di riflessione sulle scelte in uscita;

favorire la capacità di “orientarsi” tra gli interessi personali, il mercato del lavoro e i condizionamenti ambientali;

favorire, attraverso stage e progetti interdisciplinari, lo svilupparsi di una “cultura” del lavoro.

INSERIRE, NELLA PROSPETTIVA DELLA FORMAZIONE SCUOLA LAVORO, IN QUALI DIREZIONI LA SCUOLA INTENDE MUOVERSI E/O SI STA MUOVENDO PER PRENDERE CONTATTI CHE SI DEFINIRANNO IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO

ORIENTAMENTO IN USCITA

Il Liceo scientifico permette di accedere a tutte le facoltà universitarie. Si rende necessario, perciò, guidare gli alunni del triennio ad una scelta consapevole, attraverso una serie di attività di carattere disciplinare e interdisciplinare, per far maturare nei ragazzi una progressiva conoscenza di sé e della realtà che li circonda, per dotarli di capacità cognitive e di competenze trasferibili dalle situazioni scolastiche alla vita sociale. La dimensione formativa dell’orientare non si limita infatti al buon esito della scelta scolastica ma è finalizzata anche a sviluppare negli alunni capacità di operare scelte consapevoli nel presente e nel futuro

Si propongono agli studenti delle classi quarte e quinte scientifico attività finalizzate a favorire una scelta universitaria o professionale ragionata e consapevole. Si opera mediante la ricerca di un raccordo fra Liceo e Università (presentazione delle facoltà e organizzazione di vari incontri con i docenti delle facoltà universitarie di Cagliari) e fra liceo e mondo del lavoro (organizzazione di incontri con rappresentanti del mondo del lavoro); si promuove inoltre la massima diffusione del materiale inviato dai vari Enti di formazione superiore e post-diploma.

FINALITÀ:

Acquisire la capacità di progettare autonomamente nel tempo la propria scelta professionale e il proprio percorso formativo;

Acquisire l’abitudine al giudizio sereno delle proprie potenzialità, limiti e capacità;

Raggiungere la consapevolezza della necessità di un forte impegno per la realizzazione degli scopi desiderati;

Appurare le proprie attitudini logiche;

Sondare le proprie risorse motivazionali;

Verificare l’efficacia del proprio metodo di studio.

Iniziative rivolte agli studenti delle ultime due classi degli indirizzi di studio al fine di garantire la migliore scelta dopo la maturità:

visita alle manifestazioni nelle quali le facoltà universitarie e le agenzie formative del territorio presentano il loro curricolo;

conferenze tenute da docenti/ricercatori/studenti universitari;

incontri con rappresentanti del mondo del lavoro e delle libere professioni.

Corsi di riallineamento

Al fine di prevenire i casi di insuccesso scolastico e sulla base dei risultati positivi raggiunti negli ultimi anni, l’istituto attiva dei corsi di riallineamento all’inizio dell’anno scolastico per gli studenti delle prime classi. L’intervento prevede delle ore aggiuntive, in orario extracurricolare, di Italiano e Matematica e si propone di colmare eventuali lacune nella preparazione di base e di rendere quanto più omogenei i livelli di partenza.

Attivazione corsi di recupero del debito formativo contratto nel corso del primo quadrimestre

Si precisa che ogni studente, tenuto conto delle limitate risorse finanziarie e della conseguente necessità di ridurre i costi e, valutato che la frequenza di un numero eccessivo di impegni extracurricolari sia controproducente, potrà frequentare fino ad un massimo di due corsi di recupero, dando priorità alle materie di indirizzo o a quelle che propongono un quadro di maggiore criticità.

Gli studenti al termine delle attività di recupero, dovranno sostenere le prove di verifica predisposte dai propri docenti.

Educazione alla salute

Centro informazione e consulenza (CIC): è attivo con uno sportello di ascolto volto a prevenire le situazioni di disagio fornendo l’opportuno sostegno. L’ascolto è garantito sia da docenti volontari che da (un professionista) psicologo, formato sulla psicologia dello sviluppo e sulle problematiche dell’adolescenza. Non ci si propone di fornire un servizio clinico in senso stretto, né un servizio di tipo ambulatoriale, ma uno spazio di cui potranno usufruire tutti coloro che vorranno confrontarsi con un esperto per sbloccare situazioni di difficoltà e per acquisire strumenti nuovi volti al superamento di difficoltà contingenti e di disagio.

AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE 

La formazione del personale della scuola, con l’introduzione della Legge 107 è diventata obbligatoria. La sua articolazione deve svolgersi nell’ambito di una programmazione triennale secondo alcune direttrici che scaturiscono da due elementi fondamentali:

  1. a) la necessità di rispondere alle richieste di una società in rapida trasformazione, che richiede competenze di cittadinanza, scientifico-tecnologiche e nella padronanza delle lingue ormai ineludibili;
  2. b) le richieste legittime di riqualificazione della funzione dei dirigenti e dei docenti, nonché del personale ATA secondo un profilo professionale all’altezza delle sfide della contemporaneità.

Il MIUR, con la nota 35 del 7 gennaio 2016, integrata dal documento del 15.09.2016, chiarisce che il nuovo sistema della formazione del personale della scuola dovrà rispondere alla necessità di favorire nel personale della scuola tre ambiti di competenze articolati come segue:

1

COMPETENZE DI SISTEMA

A)    autonomia organizzativa
B)    valutazione e miglioramento
C)    didattica per competenze e innovazione metodologica
2

COMPETENZE PER IL 21mo SECOLO

A)    lingue straniere
B)    competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento
C)    scuola e lavoro
3

COMPETENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA

A)    integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale
B)    inclusione e disabilità
C)    coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile

Il Piano Triennale per la Formazione incoraggia le autonomie scolastiche a progettare gli interventi nell’ottica della ottimizzazione delle risorse presenti nel territorio. A questo proposito, come si evince dai dati riportati nel documento del MIUR, una modalità che è risultata particolarmente efficace nel recente passato per la formazione dei docenti neoassunti, è la formazione di reti d’ambito e reti di scopo pensate per rispondere alle necessità presenti in un territorio utilizzando risorse e professionalità provenienti dalle scuole stesse, dal mondo del lavoro o della cultura.

Nello spirito della 107 e delle note sopra citate, il Collegio dei Docenti del Liceo Pitagora ha individuato le priorità seguenti nella scelta delle aree per l’articolazione della fase di formazione del personale in coerenza con il Piano nazionale per la formazione per il triennio 2016 – 2019, in linea col RAV, col PTOF e il PdM, con l’obiettivo di creare un sistema di sviluppo professionale continuo, un ambiente di apprendimento “diffuso”, qualificato da un insieme di differenti opportunità culturali per la formazione:

Formazione del personale relativa all’area dello sviluppo di competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica

nome del progetto finalità
Progetto PNSD (il Piano Nazionale per la Scuola Digitale è stato elaborato dal MIUR con lo scopo di accelerare il processo di innovazione nella scuola italiana. Consta di interventi di finanziamento e di formazione alle scuole per favorire la presenza di un ‘animatore digitale’ col compito di supporto ai docenti nel passaggio ad una didattica innovativa

Piano pluriennale

Costruire una visione di Educazione nell’era digitale, attraverso un processo correlato alle sfide che la società tutta affronta nell’interpretare e sostenere l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita (life-long) e in tutti contesti della vita, formali e non formali (life-wide).

La sfida dell’educazione nell’era digitale non può più essere una mera funzione della quantità di tecnologie disponibili; piuttosto, essa deve coniugare la crescente disponibilità di tecnologie e competenze abilitanti, la rapida obsolescenza tecnologica, e le nuove esigenze della didattica. Comprendere questa relazione significa aiutare la scuola ad acquisire soluzioni digitali che facilitino ambienti propedeutici agli apprendimenti attivi e laboratoriali, nonché per quelli costruttivisti o per progetto. L’educazione nell’era digitale non deve porre al centro la tecnologia, ma i nuovi modelli di interazione didattica che la utilizzano.

Il piano mira ad introdurre all’interno della scuola o di una rete di scuole, la figura dell’animatore digitale, e del suo staff, con la funzione di incoraggiare e favorire il passaggio dei docenti ad una didattica innovativa, non solo nell’uso delle nuove tecnologie, ma anche nel campo della metodologia, dell’inclusività, della programmazione e della progettazione didattica

SCUOLA DIGITALE (progetto di innovazione e sperimentazione didattica avviato dalla Regione Sardegna con DGR 52/9 del 27 novembre 2009 e cofinanziato dalle risorse dei PO FSE e FESR Sardegna 2007-2013, nell’ambito del PNSD)

 

Favorire e promuovere il passaggio dalla didattica tradizionale, basata sulla lezione frontale, a una didattica che sappia fare un uso intelligente e sistematico delle innovazioni e delle nuove opportunità messe a disposizione dallo sviluppo delle ICT in direzione della creazione di nuovi ambienti di apprendimento digitali attraverso i quali realizzare specifiche strategie di insegnamento e apprendimento.

Riconoscere e valorizzare le competenze esistenti, a far emergere le esperienze didattiche di eccellenza in materia di integrazione delle tecnologie dell’educazione nell’insegnamento e a favorire la condivisione, lo scambio e la riflessività

CODECADEMY (progetto promosso dall’Assessorato regionale della Pubblica istruzione rivolto alle autonomie scolastiche della sardegna raggruppate in reti #digit-iscol@codecademy.) L’attività formativa si prefigge di incoraggiare l’introduzione dell’innovazione nelle metodologie di insegnamento e la diffusione della cultura digitale.

Nella fattispecie la finalità quella di introdurre la sperimentazione di laboratori di coding all’interno delle scuole, attraverso l’utilizzo della piattaforma messa on line da Codecademy, disponibile all’ indirizzo: https://www.codecademy.com/.
La sperimentazione avverrà preferibilmente attraverso i docenti, candidati dalle autonomie scolastiche, selezionati da Sardegna Ricerche e preparati all’uso della piattaforma Codecademy attraverso un modulo formativo chiamato Bootcamp

L’intervento verrà attuato attraverso reti di autonomie scolastiche statali, al fine di stimolare e favorire la creazione di valore aggiunto comune derivante, tra gli altri, dalla condivisione delle risorse umane e strumentali di ciascuna scuola.

L’azione diffusa di formazione all’uso delle TIC ha ricevuto un impulso con l’avvio del progetto Scuola Digitale ed ha costituito un’ulteriore tappa di un cammino verso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica iniziata al Liceo Pitagora nell’anno scolastico 2002/2003. Le competenze maturate nella progettazione per l’innovazione tecnologica hanno permesso, già a partire dal 2003, grazie ai finanziamenti previsti dai PON FSE FESR, la realizzazione una vasta gamma di dotazioni tecnologiche (tre laboratori linguistico-multimediali, laboratorio di fisica, centro di documentazione multimediale, cablaggio di tutti gli ambienti scolastici, acquisizione di stazioni e laboratori informatici mobili, realizzazione di sistemi audio in alcuni ambienti fruibili da ipoudenti, stampate 3D e altro ancora), oltre all’avvio di corsi di formazione per il personale docente e ATA finalizzato all’acquisizione della patente ECDL; competenze che si sono ulteriormente approfondite in seguito alle azioni contemplate nell’ambito del progetto regionale denominato M@rte che ha coinvolto tra il 2004 e il 2005 la quasi totalità del personale docente e ATA.

Il Liceo Pitagora dunque può vantare un apparato di dotazioni tecnologiche che sono il risultato di una forte motivazione all’innovazione e all’applicazione delle nuove tecnologie per l’inclusione: la realizzazione di ambienti formativi con sistema di diffusione audio per ipoudenti ne è una testimonianza.

 Formazione del personale relativa all’area delle competenze di cittadinanza globale, di inclusione e integrazione

nome del progetto finalità
‘Processi inclusivi a scuola’ (seminario in rete col Liceo Brotzu di Quartu di formazione di approfondimento tematico e metodologico degli aspetti che caratterizzano la realtà dei processi inclusivi nella scuola, coordinato dai docenti dell’Università di Cagliari, professor Antonello Mura e dottor Antioco Luigi Antioco Zurru) Il corso di formazione ha lo scopo di fornire ai docenti le conoscenze essenziali relative alle normative che in materia di inclusione sono state recentemente introdotte e di progettare strategie e processi didattico educativi finalizzati all’inclusività di alunni problematici
Istituzioni Islamiche e islamofobia (coordinato dal professor Nicola Melis docente della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche, organizzato dalla stessa facoltà in collaborazione col Liceo Pitagora) Il Seminario di Studi, aperto agli studenti, è finalizzato alla conoscenza della storia recente del mondo islamico per orientarsi riguardo agli sviluppi complessa realtà del mondo islamico, dei conflitti e del terrorismo
Le tecnologie assistive e nuovi modelli Il corso è articolato in tre moduli comprendenti I modulo Tecnologie e disabilità, La difficoltà di scrittura e lettura, I principali programmi informatici e gli ausili, I diversi formati digitali e loro accessibilità, Jaws, Internet e Web (18 ore); II modulo Metodologie di apprendimento (18 ore); III modulo Sperimentazione sulla multimedialità (20 ore
‘Il viaggio tra Cultura e Sostenibilità’ Corso di Aggiornamento per insegnanti promosso da Italia Nostra costituito da una serie di seminari/percorsi tematici uno dei quali, incentrato sulla mobilità sostenibile e il rispetto dell’ambiente, da svolgersi presso il Liceo Pitagora l’11 novembre 2016 dalle 9.30 alle 13.00.
La comunicazione e la relazione a scuola.

Corso di formazione in rete con altre scuole proposto dal prof. Virdis docente di storia e filosofia del liceo Pitagora.

Il corso è articolato in 10 moduli di due ore ciascuno incentrati sulla comunicazione. Si prefigge di fornire ai docenti strumenti utili a favorire la relazione con alunni e adulti, all’apprendimento dei fattori che ostacolano la comunicazione nel contesto scolastico e familiare. Alcuni moduli prevedono inoltre l’analisi dell’adolescenza oggi per individuarne le dinamiche complesse e le strategie per lo sviluppo dell’empatia e della risoluzione dei conflitti.

Formazione del personale relativo all’area delle competenze didattiche finalizzate al potenziamento delle competenze di base, con particolare riferimento alla lettura e comprensione, alle competenze logico-argomentative degli studenti e alle competenze matematiche

I corsi per docenti di matematica MathUp sono stati ideati dall’associazione mateinitaly costituita da docenti universitari già impegnati, con un’esperienza ventennale, nel Centro “matematita” dell’Università degli Studi di Milano e nel Centro PRISTEM dell’Università Bocconi di Milano

Numero di docenti coinvolti

20 ore

 

 

 

2

Corso di aggiornamento per docenti di matematica e fisica

Numero di docenti coinvolti

Fisica per i licei scientifici 8 ore

5

PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

“Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale….

Questo Piano risponde alla chiamata per la costruzione di una visione di Educazione nell’era digitale, attraverso un processo che, per la scuola, sia correlato alle sfide che la società tutta affronta nell’interpretare e sostenere l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita (life-long) e in tutti contesti della vita, formali e non formali (life-wide)… Si tratta prima di tutto di un’azione culturale, che parte da un’idea rinnovata di scuola, intesa come spazio aperto per l’apprendimento e non unicamente luogo fisico, e come piattaforma che metta gli studenti nelle condizioni di sviluppare le competenze per la vita… e per dare ai nostri studenti le chiavi di lettura del futuro”.

L’ANIMATORE DIGITALE

A questo proposito è stata individuata una figura di sistema, un animatore digitale, che deve favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all’innovazione didattica.

L’animatore coordina la diffusione dell’innovazione a scuola e le attività del PNSD anche previste nel Piano triennale dell’offerta formativa della propria scuola.

“Il suo profilo (cfr. azione #28 del PNSD) è rivolto a:

1) FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi;

2) COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa;

3) CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure”.

LA SETTIMANA DEL PIANO NAZIONALE PER LA SCUOLA DIGITALE

Dal 7 dicembre al 15 dicembre 2015, il MIUR ha dato l’avvio a La settimana del Piano Nazionale per la Scuola Digitale per sensibilizzare e informare le comunità scolastiche sui temi rappresentati nel PNSD. L’obiettivo è quello di diffondere conoscenze scientifiche di base per la comprensione della società moderna.

Le classi del liceo scientifico “Pitagora” hanno partecipato all’evento aprendosi al territorio e offrendo a studenti, docenti, famiglie e alla comunità tutta alcuni laboratori che volevano promuovere il digitale a scuola.

Il nostro intento è stato quello di evidenziare alcune opportunità contenute nel Piano Nazionale Scuola Digitale, anche attraverso la testimonianza delle buone esperienze finora condotte nella nostra scuola, poiché è necessario che gli studenti, qualunque sia il lavoro che desiderano fare da grandi, apprendano questa cultura scientifica, che aiuta a sviluppare la capacità di risoluzione di problemi e stimola la creatività.

Dal canto nostro, l’evento ha costituito un assaggio di quanto si concretizza nella quotidianità scolastica e rappresenta il primo di una serie di incontri programmati che coinvolgeranno tutte le scuole medie del territorio, al fine di rendere sempre più concreta e attuale la nostra offerta formativa.

La professoressa Nicoletta Di Domenico è l’animatore digitale del liceo e, coi docenti del suo staff, cura il coordinamento delle iniziative di innovazione e condivisione delle pratiche didattiche.

È responsabile della elaborazione del progetto pluriennale che, attingendo ai Fondi Strutturali Europei (PON Istruzione 2014-2020) e a quelli messi a disposizione dalla legge 107/2015 (La Buona Scuola), è finalizzata alla creazione di un sistema di istruzione che, mediante la digitalizzazione dei processi favorisce l’innovazione didattica, facilita i processi di monitoraggio e la condivisione delle buone pratiche.

Il progetto (approvato dal Collegio dei Docenti in data 27 ottobre 2016), in formato pdf, contenente le azioni da sviluppare nel triennio è consultabile cliccando sul link

PIANO TRIENNALE DI INTERVENTO DELL’ANIMATORE DIGITALE (PON)

PROGETTI EDUCATIVI, LABORATORI DIDATTICI E CULTURALI

L’istituto, compatibilmente con le risorse economiche, organizza progetti educativi didattici e culturali idonei ad ampliare l’offerta formativa curricolare.

Anno Scolastico 2015/2016

Progetto PLS (Piano Lauree Scientifiche).
Finanziamento Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari.
Descrizione Attività di laboratorio per gli studenti del 4° e 5° anno presso il Dipartimento di Fisica su astrofisica, fisica nucleare e fisica della materia.

Seminari di aggiornamento e attività laboratoriali rivolte agli insegnanti.

Sperimentazione di attività didattiche di autovalutazione per migliorare la preparazione degli studenti del 5° anno che intendono iscriversi in Fisica.

Masterclass finale per circa 30 studenti selezionati tra quelli che hanno partecipato alle attività del PLS.

Obiettivi Creare e mantenere un collegamento tra la scuola e l’università che coinvolga direttamente e gratifichi adeguatamente gli studenti.
Tempi Il progetto si sviluppa durante tutto l’anno scolastico.
Referente Prof. MARCELLO CADEDDU, prof.ssa ROBERTA INCANI.
Progetto SEMINARIO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA EUROPEA DELLA SCIENZA
Finanziamento Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari.
Descrizione Il Prof. Francesco Quochi terrà il seminario: “Energia sostenibile e riscaldamento globale: come distinguere l’aria calda dall’aria fritta”. Il seminario sarà tenuto per gli studenti del 5° anno.
Obiettivi Creare e mantenere un collegamento tra la scuola e l’università che coinvolga direttamente e gratifichi adeguatamente gli studenti.
Tempi Il seminario si svolgerà Il giorno 25 settembre 2015.
Referente Prof. MARCELLO CADEDDU, prof.ssa ROBERTA INCANI
Progetto LETTORI IMPAZIENTI
Finanziamento A costi zero per la scuola
Descrizione Progetto di lettura di fiabe, racconti, storie ai bambini ospedalizzati del reparto di pediatria dell’ospedale Brotzu di Cagliari. Il progetto è indirizzato a 20 alunni maggiorenni del Liceo che si alternano ogni mercoledì nella lettura ai bambini ricoverati. Il curatore esterno al progetto è Andrea Serra.
Obiettivi Sensibilizzare i ragazzi al tema del volontariato; offrire la propria voce ai bambini ospedalizzati; imparare a leggere a voce alta.
Tempi Settembre – Aprile
Referente Prof.ssa ANTONELLA MASIA
Progetto IL QUOTIDIANO IN CLASSE
Finanziamento Osservatorio Nazionale dei Giovani Editori
Descrizione Il progetto consente alle classi che verranno coinvolte (una decina tra bienni e trienni) di accedere alle testate on line dei quotidiani Il Corriere della Sera, Il Sole 24h, L’Unione Sarda e La Gazzetta dello Sport, per le classi della minisperimentazione sportiva), per un giorno alla settimana. Inoltre prevede incontri periodici extrascolastici per la partecipazione a incontri e conferenze tenute da esperti dell’ambiente del giornalismo italiano
Obiettivi Introdurre nella pratica didattica la lettura del quotidiano per favorire la conoscenza degli avvenimenti principali della contemporaneità, l’acquisizione del linguaggio adottato nel giornalismo e per una riflessione critica sulla comunicazione veicolata dai quotidiani.
Tempi novembre – giugno
Referente Prof. MARCELLO BANCHERO
Progetto AMPLIAMENTO DELLA RETE CABLATA
Finanziamento Fondo Europeo – PON 2014 – 2020
Descrizione Il progetto permette di potenziare il sistema della rete d’istituto e ampliarlo di dotazione tecnologiche ad uso della segreteria e della didattica a completamento degli interventi già finanziati con fondi MIUR
Obiettivi Adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN per il miglioramento delle performance dei sistemi informatici degli uffici amministrativi, per la realizzazione di interventi di sicurezza della rete e per il potenziamento delle dotazioni tecnologiche per la didattica.
Tempi entro il 2016
Referente Prof. Roberto Arbus
Progetto MONUMENTI APERTI (Comune di Cagliari e di Selargius)
Finanziamento Fondi dell’Istituzione
Descrizione L’adesione all’iniziativa Monumenti Aperti è rivolta a 20 alunni per l’edizione selargina e degli alunni dei trienni che saranno individuati dai docenti di storia dell’arte, e formati insieme dall’équipe di esperti che coordinano l’iniziativa per poter svolgere il ruolo guida alla visita dei monumenti che saranno assegnati al Liceo.
Obiettivi La sensibilizzazione e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale del territorio, l’acquisizione di competenze comunicative ed espositive nella relazione coi visitatori dei siti
Tempi aprile – maggio 2016
Referente Prof.ssa LUISA MELONI
Progetto PRIMO SOCCORSO
Finanziamento Fondo d’Istituto
Descrizione

 

 

 

 

 

Il Liceo Scientifico Pitagora intende attuare nell’anno scolastico 2015/2016 un progetto di primo soccorso sanitario, con la collaborazione di un esperto dell’Associazione “Fraternità della Misericordia” di Selargius, riservato agli alunni delle classi terze, quinte, prime ad indirizzo sportivo dell’Istituto e seconda E.

Articolazione del progetto

Tematiche:

Lezioni basilari di primo soccorso per le terze classi

Re-training sulle tecniche di rianimazione cardio-polmonare per le quinte classi

Per le classi 1aA, 1aC e 2a E lezioni sulle più comuni patologie legate agli incidenti/ traumatismi e il BLS, informazioni corrette e precise su “che cosa fare”, “che cosa non fare” e “come fare” per gestire al meglio situazioni d’urgenza.

Obiettivi generali:

 

 

 

Obiettivi specifici:

La scuola ha il compito di promuovere nei giovani l’adozione di comportamenti responsabili circa la propria salute e quella altrui. Importante è quindi far loro acquisire informazioni e conoscenze sull’argomento e prepararli ad intervenire adeguatamente in caso di situazioni d’urgenza ad es. ferite, traumi, incidenti vari….

Creare una maggiore consapevolezza dell’importanza del soccorso nelle situazioni della vita quotidiana: scuola, famiglia, strada……

Favorire la formazione culturale, evidenziando i vantaggi di un corretto soccorso nel momento opportuno.

Promuovere una migliore conoscenza e qualità della vita.

Conoscere gli approcci corretti con il corpo:

1. Conoscere le più elementari nozioni di anatomia

2. Conoscere le principali tecniche in materia di primo soccorso

Tempi ottobre- aprile
Referente Prof.ssa LINA DEPLANO
Progetto I GIGANTI SARDI
Finanziamento I costi saranno a carico delle famiglie.
Descrizione Il progetto, indirizzato alle classi 1^D, 1^E, 2^A, 2^C, 2^D e 3^D, si svilupperà in due parti.

La prima sarà teorica. Verranno utilizzati testi, articoli, saggi e video riguardanti l’eccezionale scoperta delle statue di Monte Prama. Inoltre, verrà analizzato e studiato un power point, appositamente realizzato per il progetto.

La seconda fase prevede due visite guidate: una al Museo archeologico di Cagliari e l’altra al Museo archeologico di Cabras (OR), nonché alla Chiesa paleocristiana di San Giovanni di Sinis e alla città fenicio-punica di Tharros.

L’attività si concluderà con un piccolo Concorso che premierà i tre migliori video realizzati durante le uscite e con una Conferenza alla quale saranno invitati alcuni archeologi che si sono occupati degli scavi e dello studio delle statue di Monte Prama.

Finalità e Obiettivi Conoscere la storia dell’arte e la storia della Sardegna, individuandone i passaggi chiave.

-Collegare gli avvenimenti storici ai fenomeni economici, sociali e artistici.

-Usare strumenti sussidiari ai testi scritti (computer, lavagna interattiva, macchina fotografica, telecamera).

Tempi Febbraio-Giugno
Referenti: Prof.sse Luisa Meloni e Rita Spiga
Progetto CORSO DI LINGUA INGLESE PER LA CERTIFICAZIONE
Finanziamento Fondi dell’istituzione
Descrizione Il corso prevede il potenziamento delle competenze comunicative in lingua inglese tenuto da un docente madrelingua che integra il corso curricolare
Obiettivi Il corso è finalizzato alla preparazione dei partecipanti all’esame per la certificazione europea
Tempi Da novembre a maggio
Referente Prof.ssa MANUELA SPANU

 

Progetto CORSO PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE NELLA METEOROLOGIA
Finanziamento Fondi europei PON
Descrizione Il progetto è rivolto agli alunni delle classi quinte e prevede una serie di lezioni-laboratori tenuti da esperti nel campo della meteorologia.

Prevede inoltre l’acquisto di strumentazioni e la formazione sull’uso di tali apparati.

Obiettivi Acquisizione di nozioni di livello superiore di meteorologia;

Realizzazione di una stazione meteo per il controllo dei fenomeni atmosferici che operi in rete con altre stazioni circostanti anche mediante l’utilizzo di droni che resterebbero a disposizione della scuola

Tempi A partire dalla primavera 2016
Referente Prof. DAVIDE CAREDDA
Progetto AVVIAMENTO AL BRIDGE
Finanziamento Costo zero per la scuola
Descrizione Promosso dall’Associazione Bridge, il corso si prefigge di avviare gli alunni alla conoscenza della disciplina.
Obiettivi Lo scopo è quello promuovere e rafforzare le capacità di attenzione e di riflessione logica, peculiarità del bridge
Tempi Il corso avrà durata di x ore
Referente Prof.ssa MANUELA SPANU
Progetto MOBILITÀ SOSTENIBILE
Finanziamento Provincia di Cagliari
Descrizione Concessione ad alunni che ne fanno richiesta di una bicicletta per i trasferimenti casa/scuola e realizzazione di rastrelliere per il posteggio delle bici.
Obiettivi Il progetto è finalizzato alla sensibilizzazione sul tema della mobilità sostenibile mediante la concessione di biciclette in comodato d’uso per raggiungere la scuola
Tempi novembre – giugno
Referente Prof. MARCELLO BANCHERO
Progetto CORSO DI LINGUA TEDESCA
Finanziamento Autofinanziato
Descrizione Il corso extracurricolare è aperto a tutti e permette di acquisire competenze di base della comunicazione in lingua tedesca.
Finalità e Obiettivi Acquisire i principi basilari della lingua tedesca e conoscenze utili per accedere alla certificazione
Tempi Da gennaio a maggio
Referenti: prof.ssa Manuela Spanu
Progetto OLIMPIADI DI FISICA
Finanziamento Costo di iscrizione (60€) a carico della scuola
Descrizione L’iniziativa è rivolta agli studenti più preparati nella fisica che si confrontano prima a livello provinciale poi a livello regionale e nazionale, con altri studenti sulle competenze e le conoscenze nel campo della fisica. Il progetto si inserisce nell’ambito della valorizzazione delle eccellenze
Obiettivi Rafforzare le conoscenze nel capo della fisica ed imparare a rapportarsi con contesti extrascolastici e confrontarsi con altri docenti e altri studenti
Tempi
Referente Prof.ssa ROBERTA INCANI
Progetto LEGGERE È SCRIVERE
Finanziamento Fondi dell’istituzione
Descrizione Il laboratorio è destinato ad una decina di alunni che coordinati da un esperto, dott.ssa Serra imparano a costruire un testo letterario che sarà poi adattato per la rappresentazione teatrale.
Obiettivi Sensibilizzare i ragazzi alla scrittura creativa, favorire il lavoro di gruppo, migliorare la socializzazione e la partecipazione attiva di ogni componente.

Favorire il potenziamento delle abilità comunicative attraverso la scrittura

Tempi Da dicembre a maggio
Referente Prof. ssa ANTONELLA MASIA
Progetto IMPARARE SERVE, SERVIRE INSEGNA
Finanziamento Costo zero
Descrizione Il progetto coinvolge circa 40 studenti delle classi quinte che svolgeranno un servizio di volontariato nella mensa del centro comunale di Solidarietà “Giovanni Paolo 2” in viale fra Ignazio a Cagliari gestito dalla Caritas. I giovani, in gruppi di 4 studenti coadiuvati da un docente tutor, saranno impegnati una volta la settimana (per sei settimane consecutive) nella distribuzione dei pasti, nell’assistenza in sala, nel lavaggio delle stoviglie e nel riassetto degli ambienti. L’attività, disciplinata da un protocollo d’intesa firmato con la Caritas, viene svolta sia dagli allievi che dai docenti a titolo di puro volontariato.
Obiettivi L’iniziativa tende a far conoscere le situazioni di marginalità della nostra realtà e a promuovere tra i ragazzi lo spirito di solidarietà e di impegno personale nei confronti di coloro che vivono in situazioni di svantaggio sociale al fine di contribuire alla formazione dei giovani ai valori di gratuità e del dono di sé che ne orientino le scelte presenti e future.
Tempi Da ottobre ad aprile
Referente Prof. DANIELE SIDDI
Progetto LABORATORIO TEATRALE
Finanziamento Fondi dell’istituzione
Descrizione Il progetto coinvolge 15/20 studenti; è coordinato dal Cada Die teatro e prevede la realizzazione di una rappresentazione sulla base di un testo teatrale prodotto dai partecipanti al corso di scrittura creativa
Obiettivi Promuovere tra i ragazzi l’interesse per il teatro, favorire lo sviluppo della creatività nella recitazione, potenziare l’autostima e rafforzare la socializzazione e il lavoro di gruppo.

Migliorare la tecnica della comunicazione

Tempi Da gennaio a maggio del 2016
Referente Prof. LAURA MUSCAS
Progetto LABORATORIO MUSICALE
Finanziamento Fondi dell’istituzione
Descrizione Il progetto promuove anche per l’anno scolastico in corso la formazione di un laboratorio musicale coordinato dall’artista Simona Bandinu. È destinato a una ventina di alunni e prevede la formazione sulle principali tecniche del canto per la realizzazione di un gruppo musicale del liceo
Obiettivi Favorire l’interesse per l’espressione artistica musicale, migliorare le capacità canore dei ragazzi, favorire la socializzazione, migliorare l’autostima e valorizzare le risorse dei ragazzi e le loro attitudini alla comunicazione creativa
Tempi Da novembre a giugno
Referente Prof. NATALE MURRU
Progetto CAD PARALYMPICS
Finanziamento Tassa di iscrizione (60€) ed eventuali costi di trasporto dei due o tre alunni H coinvolti
Descrizione Il progetto prevede una fase preparatoria, da gennaio ad aprile del 2016, in cui un esperto del programma Autocad forma per un numero di ore massimo di 20 gli alunni che parteciperanno alle gare. Le prove si svolgeranno a Senorbì, sede dell’ITCG ‘Einaudi’ che promuove da anni l’iniziativa.
Obiettivi Diffusione tra i giovani in situazione di disabilità dell’interesse e della valorizzazione delle loro capacità

Creazione di elaborati attraverso il disegno assistito.

Metodologia: esercitazione al computer attraverso l’assistenza di docente esperto e l’assistenza del docente di sostegno.

Tempi Da gennaio ad aprile 2016
Referente Prof.ssa SIMONA MATTA
Progetto HIGH SCHOOL GAME: LA GRANDE SFIDA CULTURALE TRA LE MIGLIORI SCUOLA D’ITALIA
Finanziamento Costo zero
Descrizione High School Game è un Concorso Nazionale Didattico ideato e organizzato da Planet Multimedia, rivolto agli studenti di 4° e 5° dagli ISTITUTI SUPERIORI DI SECONDO GRADO (pubblici e paritari) di tutto il territorio nazionale che potranno partecipare gratuitamente riuniti in squadre formate dalla propria classe. Le migliori squadre di ogni evento si qualificheranno per le finali provinciali, finale nazionale, fino a vincere l’ambito trofeo High School Game 2016.

Strumento di sostegno alle attività didattiche, senza sconvolgere i normali assetti scolastici ma integrandone i metodi educativi e stimolando gli studenti all’ utilizzo di nuove forme di apprendimento. Inoltre la partecipazione ad un concorso innesca dei processi competitivi tra gli studenti, che vengono vissuti sul piano della sfida sana e positiva che li stimola a dimostrare le proprie competenze e a misurare sé stessi.

Obiettivi Il concorso ha l’obiettivo di sostenere e premiare i giovani promuovendo la cultura attraverso un modo innovativo e coinvolgente di fare formazione, con l’ausilio di nuove tecnologie interattive e multimediali al passo con i tempi che consentono di “Imparare Divertendosi”.

L’obiettivo è quello di presentare nuove “strade di studio” più efficaci, per affrontare al meglio il percorso scolastico, e fare in modo che alunni e insegnanti siano al corrente della possibilità di potenziare e affinare il loro metodo di apprendimento.

Obiettivi specifici:

– Cultura (attraverso le nuove tecnologie multimediali)

– Meritocrazia: vengono individuati gli studenti più preparati

– Socializzazione (interagendo con studenti che si trovano in altre zone d’Italia)

– Spirito di squadra (forte senso di appartenenza alla propria scuola grazie alla sana competizione che viene a crearsi tra gli studenti coinvolti nella sfida)

Tempi 15 gennaio – 15 marzo
Referente Prof. DANIELE SIDDI
Progetto OLIMPIADI DI ASTRONOMIA
Finanziamento Costo di iscrizione (60 €) a carico della scuola
Descrizione L’iniziativa è rivolta agli studenti più preparati nella fisica che si confrontano prima a livello provinciale poi a livello regionale e nazionale, con altri studenti sulle competenze e le conoscenze nel campo della fisica. Il progetto si inserisce nell’ambito della valorizzazione delle eccellenze
Obiettivi Rafforzare le conoscenze nel capo della fisica ed imparare a rapportarsi con contesti extrascolastici e confrontarsi con altri docenti e altri studenti
Tempi
Referente Prof. DAVIDE CAREDDA
Progetto GEMELLAGGIO ITALIA-SPAGNA
Finanziamento Studenti delle classi partecipanti
Descrizione Gli alunni della classe 2G effettueranno un viaggio a Palermo, dove saranno ospiti degli alunni di una classe del Liceo Internazionale ad opzione spagnola, e a loro volta accoglieranno gli studenti siciliani durante il loro soggiorno in Sardegna.

Gli alunni della classe 4G effettueranno un viaggio a Madrid, dove saranno ospiti degli alunni di una classe di un Istituto madrileno, e a loro volta accoglieranno gli studenti spagnoli durante il loro soggiorno in Sardegna.

Obiettivi Favorire il confronto, la conoscenza della cultura e l’uso della lingua straniera
Tempi febbraio-marzo 2016
Referente Prof.ssa MERCEDES ALVAREZ
Progetto CONFERENZA SULLE MALATTIE RARE
Finanziamento Lyons club
Descrizione L’iniziativa è rivolta alle classi quinte e prevede una conferenza informativa sulla Sindrome di Sjogren tenuta dalla dott.ssa Marotta, la visione di un cortometraggio sulle caratteristiche e le conseguenze della malattia e un dibattito.
Obiettivi L’iniziativa prende spunto dalla Sindrome di Sjogren per far conoscere la problematica delle malattie rare in Italia e delle difficoltà che si incontrano nel trattamento delle stesse a causa delle politiche adottate dalle case farmaceutiche e dal sistema sanitario vigente nel nostro Paese.
Tempi Fine settembre 2015
Referente Prof.ssa LINA DEPLANO
Progetto I LYONS DI SELARGIUS PER L’INFORMAZIONE E LA SOLIDARIETÀ
Finanziamento Costo zero
Descrizione I Lyons offrono agli studenti della scuola una serie di iniziative di sensibilizzazione sui temi della salute e della solidarietà promuovendo conferenze di esperti e responsabili che operano nel campo dell’informazione e della divulgazione scientifica. Propongono altresì l’adesione di tutta la comunità scolastica del Pitagora alla raccolta di tappi in plastica per il finanziamento di attività di solidarietà nei confronti degli indigenti e di occhiali dismessi da riciclare per coloro che non sono nelle condizioni di provvedere alle spese per l’acquisto di occhiali nuovi.
Obiettivi Promuovere nei ragazzi lo spirito di solidarietà e l’impegno a favore dei più deboli.

Promuovere la conoscenza di alcune delle malattie che colpiscono anche i giovani e favorire l’attuazione di stili di vita ispirati al benessere psicofisico.

Tempi Da ottobre a maggio
Referente Prof.ssa LINA DEPLANO
Progetto PITAGORA PER IL MONDO
Finanziamento MIUR – sezione per l’educazione fisica
Descrizione Il progetto prevede l’organizzazione di tre giornate di sport, socializzazione e informazione a cui partecipano dieci studenti (di cui uno H), e due accompagnatori provenienti da alcune realtà del mediterraneo (Sicilia, Corsica, Elba, Maiorca, Barcellona, Creta, Malta). Saranno organizzati, in collaborazione col circolo velistico dello Yachting club di Cagliari, gare di vela, windsurf, beach volley e atletica. Sono previste iniziative di formazione e conferenze su sport, benessere e alimentazione. Gli studenti del Pitagora cureranno gli aspetti legati alla diffusione dei comunicati stampa, all’accoglienza delle delegazioni e alle attività ricreative e culturali che saranno promosse
Obiettivi Promuovere la socializzazione e l’integrazione tra studenti provenienti da diverse realtà nazionali ed europee;

sviluppare le capacità comunicative e la creatività degli studenti

sensibilizzare gli alunni alla pratica dello sport come veicolo per il benessere personale, la convivenza, il rispetto delle regole, l’accoglienza e l’inclusività

Tempi Fine aprile-inizi di maggio 2016
Referente Prof.ssa MARIAPAOLA SENIS
Progetto CONVEGNO LUSSU E LA BANDIERA DEI QUATTRO MORI
Finanziamento Costo zero
Descrizione L’iniziativa coinvolge due classi (4D e 5D) e consiste nella partecipazione alle due giornate di conferenza sulla figura di Emilio Lussu e sulla storia e il significato della bandiera dei 4 mori. Il convegno si svolge presso la Sala Consiliare del Comune di Selargius
Obiettivi Conoscere la figura di Lussu, il suo contributo alla lotta contro il fascismo, per la nascita del sardismo e per l’affermazione dell’identità sarda di cui la bandiera è simbolo
Tempi 16 – 17 ottobre 2015; 14 novembre 2016
Referente Prof.ssa LUISA MELONI, prof. MARCELLO BANCHERO, prof. GIUSEPPE CORDA
Progetto EDUCAZIONE L’AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ
Finanziamento Operatori del Consultorio di Selargius
Descrizione Il corso si propone di proseguire l’attività di collaborazione tra il Consultorio familiare e il Liceo per le tematiche già trattate negli anni precedenti inerenti aspetti medico-ostetrico- ginecologici sulla sessualità, riproduzione e malattie sessualmente trasmesse. Sono, inoltre, previste tematiche legate agli aspetti dello sviluppo psico-affettivo e relazionale degli adolescenti.

Il corso è rivolto alle prime e seconde classi dell’Istituto.

Obiettivi – Fornire ai giovani strumenti di conoscenza dei processi di sviluppo caratteristici della fase adolescenziale

– Fornire strumenti per assumere comportamenti rispettosi di sé e degli altri nelle relazioni della sfera psico-affettiva

Tempi Novembre – aprile

Per le prime classi sono previste 4 ore (n. 2 incontri)

Per le seconde classi sono previste 2 ore (n. 1 incontro)

Referente Prof.ssa LINA DEPLANO
Laboratorio 1/2 ore TI RACCONTO UNA FIABA
Descrizione Presentazione del genere “fiaba” con la metodologia dello storytellying, per riutilizzare l’antica modalità orale di trasmissione con cui è nata. La narrazione viene quindi interrotta in un momento di spannung per proseguire con la visione della versione cinematografica del cartone di W. Disney.

Attraverso un circle time, gli alunni sono invitati a riflettere sulla diversa efficacia delle due metodologie comunicative e ad individuare la struttura narrativa della fiaba proposta creando una tabella di sintesi di quanto emerso così da smontare il racconto ed appropriarsi dei suoi meccanismi in modo da poter inventare storie nuove e personali.

Obiettivi ·       Promuovere un itinerario di familiarizzazione alla narrazione fantastica.

·       Conoscere le caratteristiche generali del genere fiabesco.

·       Saper riconoscere i caratteri fondamentali della narrazione breve.

·       Saper ordinare elementi di analisi testuale (successioni, sequenze, fabula, intreccio, etc.).

·       Saper rimontare un testo secondo gli elementi costitutivi del testo narrativo.

·       Sapersi rapportare agli altri esprimendo le proprie opinioni e ascoltando quelle dell’interlocutore.

·       Prendere parte attivamente alle attività proposte.

Tempi Novembre 2015 – febbraio 2016
Referente Prof.sse PIRAS – DI DOMENICO + ALUNNI CORSO TEATRO
Laboratorio 1/2 ore LABORATORIO DI SCIENZE
Descrizione Didattica in laboratorio
Obiettivi L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite.
Tempi Novembre 2015 – febbraio 2016
Referente Prof.ssa NICOLETTA LOCCI
Laboratorio 1/2 ore FIESTA DE L’ESPANA
Descrizione Gli studenti del corso ad opzione spagnola, proporranno attività in lingua spagnola agli studenti delle scuole medie, sotto il coordinamento dei docenti di madre lingua.
Obiettivi ·       Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.

·       Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera

·       Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti.

Tempi Novembre 2015 – febbraio 2016
Referente Prof.ssa MERCEDES ALVAREZ – Prof. MIGUEL GARCIA
Laboratorio 1/2 ore GEMELLAGGIO TRA SEZIONI SPAGNOLE D’ITALIA
Descrizione Gli alunni della classe 2G effettueranno un viaggio a Palermo, dove saranno ospiti degli alunni di una classe del Liceo Internazionale ad opzione spagnola, e a loro volta accoglieranno gli studenti siciliani durante il loro soggiorno in Sardegna
Obiettivi
Tempi
Referente Prof.ssa MERCEDES ALVAREZ – Prof. MIGUEL GARCIA
Laboratorio 1/2 ore GEMELLAGGIO TRA SEZIONI SPAGNOLE D’ITALIA
Descrizione Gli alunni della classe 2G effettueranno un viaggio a Palermo, dove saranno ospiti degli alunni di una classe del Liceo Internazionale ad opzione spagnola, e a loro volta accoglieranno gli studenti siciliani durante il loro soggiorno in Sardegna
Obiettivi
Tempi
Referente Prof.ssa MERCEDES ALVAREZ – Prof. MIGUEL GARCIA
Laboratorio 1/2 ore LABORATORIO ARTISTICO
Descrizione Il laboratorio prevede la realizzazione del cortometraggio ‘Noir en plein air’, in cui i personaggi delle opere impressioniste prenderanno vita per recitare la sceneggiatura ideata dagli alunni visitatori.

L’attività sarà svolta con il tutoraggio degli studenti del liceo che coadiuveranno i partecipanti nella stesura della sceneggiatura e dei testi, nelle scelte delle immagini e della colonna sonora e, infine, nel montaggio audio e video.

Il corto sarà realizzato con l’utilizzo di una applicazione per tablet e smartphone.

Obiettivi ·       Approfondire la conoscenza delle opere studiate attraverso l’analisi psicologica e fisiognomica dei personaggi;

·       Sperimentare le dinamiche del lavoro di gruppo in contesti estranei;

·       Rafforzare l’interesse per l’arte attraverso il divertimento;

·       Acquisire ulteriori competenze tecnologiche;

·       Utilizzare tablet e smartphone per scopi didattici.

Tempi Novembre 2015 – febbraio 2016
Referente Prof.ssa MANUELA LAI
Laboratorio 1/2 ore ATTIVITA’ CORSO SPORTIVO
Descrizione Il progetto consiste nell’organizzare alcune lezioni tenute da istruttori di diverse discipline sportive (Rugby, Baseball e Ultimate) inserite nel corso ad opzione sportiva.

Le lezioni si svolgeranno nei mesi di novembre, dicembre e gennaio in orario curricolare e/o extracurricolare.

Gli alunni interessati, che parteciperanno attivamente alle lezioni, potranno prenotarsi tramite il proprio docente di Scienze Motorie che sarà contattato dalla Prof.ssa Serra Luciana, responsabile del progetto.

Obiettivi ·       Saper utilizzare e trasferire le abilità per la realizzazione dei gesti

tecnici dei vari sport.

·       Saper utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva.

·       Saper decodificare i gesti di compagni e avversari in situazione di

gioco e di sport e quelli arbitrali in relazione all’applicazione del

regolamento di gioco.

·       Saper realizzare strategie di gioco, mettere in atto comportamenti

collaborativi e partecipare in forma propositiva alle scelte della

squadra.

·       Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e

non, con autocontrollo e rispetto per I’altro, sia in caso di vittoria sia

in caso di sconfitta.

·       Saper disporre, utilizzare e riporre correttamente gli attrezzi.

·       Saper adottare comportamenti appropriati per la sicurezza propria e

dei compagni anche rispetto a possibili situazioni di pericolo.

Tempi
Referente Prof.ssa LUCIANA SERRA + ISTRUTTORI
Laboratorio     1/2 ore TUTOR SPORTIVI
Descrizione Il progetto consiste nell’organizzare alcune lezioni, tenute da studenti del terzo anno del corso sportivo, sotto il coordinamento delle docenti di scienze motorie dell’istituto, di diverse discipline già praticate quali: Rugby, Baseball, Ultimate ecc…

Le lezioni si svolgeranno in orario curricolare.

Obiettivi ·       Saper decodificare i gesti di compagni e avversari in situazione di

gioco e di sport e quelli arbitrali in relazione all’applicazione del

regolamento di gioco.

·       Saper realizzare strategie di gioco, mettere in atto comportamenti

collaborativi e partecipare in forma propositiva alle scelte della

squadra.

·       Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e

non, con autocontrollo e rispetto per I’altro, sia in caso di vittoria sia

in caso di sconfitta.

Tempi Novembre 2015 – febbraio 2016
Referente Prof.sse MOI – SERRA – SENIS + 3C
Progetto GEMELLAGGI SPORTIVI
Descrizione Minitornei sportivi di pallavolo e rugby con la partecipazione di gruppi sportivi provenienti da scuole secondarie di 1°grado e studenti di prima del nostro istituto. Gli incontri si svolgeranno nella palestra scolastica del Liceo in orario curricolare e/o extracurricolare e prevedono il coinvolgimento di docenti, allenatori e studenti, questi ultimi saranno protagonisti non solo come atleti, ma anche come organizzatori e giudici di gara con la supervisione e il supporto dei docenti di scienze motorie.

Le gare di squadra saranno concepite in maniera da ridurre sensibilmente la carica agonistica e favorire la socializzazione e il superamento di barriere di genere.

Obiettivi ·     Creare aggregazione tra giovani di diverse età e realtà scolastiche e sportive.

·     Favorire l’acquisizione della capacità di lavorare con e per il gruppo attraverso la condivisione del coordinamento e della gestione di un evento sportivo.

·    Consolidare una equilibrata coscienza sociale basata sulla scoperta della propria identità e del proprio ruolo, sullo sviluppo del senso civico mediante il rispetto e l’accettazione di semplici regole.

·    Favorire l’acquisizione di una cultura motoria e sportiva come costume e abitudine di vita.

Tempi dicembre 2015 – maggio 2016
Referente Prof.ssa MARIAPAOLA SENIS
Progetto LIBRI IN GARA
Descrizione L’iniziativa prevede la realizzazione di gare che abbiano per oggetto la lettura di un libro e che coinvolgano, per questo anno scolastico, le classi prime del liceo nella loro totalità e le classi terze delle scuole medie del territorio. Tale proposta consente una diversificazione dell’offerta formativa e può suscitare la motivazione ad apprendere facendo leva sullo spirito competitivo dei ragazzi.

Nel rafforzare il piacere della lettura, è possibile formare anche dei lettori consapevoli e autonomi in grado di apprezzare ogni prodotto letterario come manifestazione di cultura e civiltà favorendo, inoltre, solide dinamiche all’interno delle classi per migliorare le capacità relazionali dei singoli.

Oggetto delle gare, sarà un libro stabilito all’inizio dell’anno scolastico dal gruppo degli insegnanti che aderiranno all’iniziativa, affiancato da un film che affronti le stesse tematiche, nonché dalla realizzazione di un prodotto multimediale come sintesi del percorso svolto.

Il premio finale previsto potrà essere una visita guidata di un giorno in Sardegna per la classe vincitrice.

Obiettivi ·       Rafforzare il piacere della lettura.

·       Formare lettori consapevoli e autonomi in grado di apprezzare ogni prodotto letterario come manifestazione di cultura e civiltà.

·       Stabilire collegamenti e individuare possibili sintesi tra la cultura del libro, vista come forma di produzione culturale e i nuovi media, percepiti come gestori dell’informazione.

·       Stimolare motivazioni forti, per un apprendimento significativo e gratificante

·       Potenziare collaborazione e partecipazione per valorizzare gli stili cognitivi individuali

Tempi Novembre – Aprile
Referente Prof.ssa NATALIA LIORI
Laboratorio 1/2 ore OSSERVATORIO ASTRONOMICO A SCUOLA
Descrizione Le classi del corso G, negli anni passati, hanno aderito all’ iniziativa di divulgazione e diffusione della cultura scientifica, ponendosi al centro di un meccanismo di informazione scientificamente corretta sui fenomeni astronomici. Hanno così raggiunto l’obiettivo di migliorare la didattica delle scienze, di promuovere abilità operative fra studenti e di creare un modello didattico fruibile anche da parte delle scuole medie attraverso la realizzazione di attività didattiche ripetibili.
Obiettivi ·       Conoscere il cielo e la varietà dei suoi oggetti

·       Saper riconoscere gli oggetti celesti più significativi.

·       Assimilare terminologie specifiche in modo accessibile ma rigoroso.

·       Capire modi e finalità della ricerca astrofisica.

·       Conoscere le differenze tra telescopio a riflessione e quello a rifrazione.

Tempi Novembre 2015 – febbraio 2016
Referente Prof.ssa LINA DEPLANO con alunni 5 G
Laboratorio 1/2 ore STORIA CONTEMPORANEA
Descrizione L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle attività di accoglienza contemplate promosse per l’orientamento in ingresso e la continuità tra liceo e scuola media. Prevede l’organizzazione di lezioni partecipate che vedono protagonisti gli alunni della 5B che, attraverso un lavoro multimediale presenteranno alla LIM agli alunni della terza media che saranno per l’occasione ospitati, un argomento di storia che fa parte del loro programma di studio.
Obiettivi Per gli alunni delle quinte coinvolti l’obiettivo è quello favorire il lavoro di gruppo per organizzare una lezione di storia contemporanea sottolineando gli elementi cognitivi fondamentali, definendo un percorso didattico multimediale chiaro e articolato, impostato in maniera da sollecitare la partecipazione attiva di coloro che ascoltano la lezione.

Tra tutti i partecipanti (liceali e studenti della terza media) sarà incoraggiata la socializzazione, il confronto e la partecipazione attiva

Tempi Novembre 2015 – febbraio 2016
Referente Prof. GIUSEPPE CORDA
Laboratorio 1/2 ore STORIA CONTEMPORANEA
Descrizione La classe verrà accompagnata ad un incontro per iniziare una “relazione” con un libro seguendo alcune fasi:

§  Primo incontro

Descrizione libro

L’ incontro

§  Dentro il testo

Sguardo panoramico;

Sguardo in soggettiva;

Pagine scelte;

L’ascolto

§  Oltre il testo

Accoppiamenti giudiziosi

§  Scrittura creativa

Obiettivi §  Promuovere lo studio del Novecento italiano

§  Promuovere la riflessione critica sul libro in quanto oggetto materiale, strutturato e organizzato formalmente secondo convenzioni standardizzate e criteri estetici

§  Promuovere la riflessione critica sul libro in quanto prodotto del mercato culturale, soggetto a leggi economiche e socio-economiche, a scelte e vicende editoriali, ai gusti e alle mode.

§  Esercitare la scrittura creativa.

§  Esercitare l’attività metaletteraria.

Tempi Novembre 2015 – febbraio 2016
Referente Prof.ssa   DANIELA TEVERE
Progetto CLEAN UP FOR A DAY
Finanziamento Rotary club Cagliari
Descrizione Il progetto si svolge nell’arco di una giornata nel corso della quale una classe, la 4B, sarà coinvolta nell’iniziativa di pulizia della spiaggia di Calamosca.
Obiettivi sensibilizzare gli alunni ad aver cura delle risorse ambientali

adoperarsi per rendere fruibile un bene comune liberandolo da rifiuti che lo deturpano, organizzare e gestire il lavoro di gruppo, socializzare

Tempi 14 novembre
Referente Prof.sse MANUELA LAI e ROSA FARA

Anno Scolastico 2016/2017

Progetto ACCOGLIENZA CLASSI PRIME 2016/2017
Finanziamento Costo zero
Descrizione Il progetto, come negli anni scorsi, prevede l’organizzazione di diverse iniziative che si svolgono nell’arco della prima settimana di scuola. Tali attività prevedono la visita guidata agli ambienti scolastici, dalle aule ai laboratori agli uffici. Proseguono poi con la presentazione dei testi in adozione, del regolamento, della composizione del Consiglio di Classe. È prevista la visione di un film e la somministrazione di questionari. Durante la settimana l’orario non prevede la quinta ora di lezione; il sabato è prevista la riunione con i genitori nel corso della quale saranno illustrati regolamento e il piano di studi e consegnato il libretto per le giustificazioni e fatte firmare le liberatorie
 

Obiettivi

Lo scopo del progetto è quello di favorire il passaggio non brusco al primo biennio della scuola secondaria superiore, favorendo l’ambientazione dei ragazzi, la conoscenza degli ambienti e permettendo l’inizio di un processo di socializzazione indispensabile per il buon inserimento nel nuovo corso di studi
Tempi Dal 14 al 21 settembre
Referenti prof.ssa Nicoletta Di Domenico e tutti i docenti delle classi prime
Progetto La Settimana della Scienza
Finanziamento Costo zero
Descrizione Il progetto si articola in due fasi: nella prima fase è prevista una conferenza da tenersi nell’Aula Magna del Liceo, rivolta agli alunni delle classi quinte, sul tema ‘Volo con poco: ‘la fisica delle macchine volanti’.

La seconda fase prevede una visita ai Laboratori Didattici e al Dipartimento di Fisica presso il complesso della Cittadella Universitaria di Monserrato.

Obiettivi Portare la scienza tra i cittadini, i giovani e gli studenti per far acquisire la consapevolezza dell’importanza della ricerca scientifica per il miglioramento della qualità della vita quotidiana.
Tempi La conferenza si svolgerà il 26 settembre 2016

La visita ai Laboratori Didattici e al Dipartimento di Fisica è prevista il 29 settembre al pomeriggio.

Referenti prof.ssa Roberta Incani.
Progetto Harry Potter e i doni della scienza
Finanziamento Fondi dell’istituzione
Descrizione Il progetto prende spunto dal Festival della Scienza del 2016 e da un testo teatrale realizzato dalla prof.ssa Pina Rosa, del comitato ‘Scienza Società e Scienza, che, partendo da Harry Potter ha lo scopo di mostrare come la scienza, mediante la tecnologia possa operare come una forza misteriosa in grado di migliorare la vita e favorire la comunicazione tra i popoli
Finalità e Obiettivi Sviluppare lo spirito di collaborazione e le capacità di lavorare in gruppo nell’ambito di un’esperienza laboratoriale.

Approfondire le tematiche della fisica e della chimica alla luce delle nuove scoperte

Presentare alcuni dispositivi con l’ausilio delle conoscenze attuali

Far capire l’evoluzione del pensiero scientifico

Saper comunicare l’esperienza laboratoriale al pubblico in occasione del Festival della Scienza

Far conoscere alcuni personaggi del mondo scientifico, fatti rivivere attraverso la fantasia del testo

Tempi Ottobre – novembre 2016
Referenti prof.ssa Lina Deplano
Progetto Le Nazioni Unite della Fisica
Finanziamento Autofinanziato
Descrizione Il progetto coinvolge gli alunni della quinta F e della quinta G che potranno visitare la sede dell’Organizzazione Europea della ricerca Nucleare, il più importante centro al mondo per lo studio della fisica delle particelle
Finalità e obiettivi La visita permetterà agli alunni:

·       di visitare il luogo dove si concretizza la ricerca avanzata nel campo della fisica delle alte energie e dell’accelerazione delle particelle

·       di conoscere la storia che ha portato le nazioni europee, dopo la seconda guerra mondiale, a unire gli sforzi per finanziare la ricerca avanzata e le tecnologie per il progresso civile e scientifico

·       rafforzare le conoscenze riguardo gli sviluppi recenti della fisica delle particelle (i sistemi di accelerazione elettroni e positroni)

Tempi dicembre 2016
Referenti Proff. Graziano Porcu, Lina Deplano, Antonella Masia e Francesca Vernaleone
Progetto Il quotidiano in classe
Finanziamento Costo zero
Descrizione Il progetto è promosso dall’Osservatorio Permanente dei Giovani Editori e prevede la messa a disposizione dei docenti e degli alunni di quattro quotidiani per un giorno alla settimana con lo scopo di fornire gli strumenti per un approccio consapevole alla lettura del giornale e un approccio critico allo studio della realtà
Finalità e Obiettivi Favorire presso i ragazzi la lettura ragionata del quotidiano

Arricchire gli strumenti per la conoscenza del linguaggio giornalistico e delle modalità attraverso le quali viene descritta la realtà

Favorire il confronto sui temi dell’attualità

Tempi Da ottobre a maggio
Referenti: prof. Marcello Banchero
Progetto Apprendisti ciceroni FAI
Finanziamento Fondi dell’Istituzione
Descrizione I ragazzi delle classi 2D e 2E partecipano alle attività di formazione promosse dal FAI con lo scopo di diffondere la cultura della valorizzazione e della tutela del patrimonio storico, culturale e ambientale e formare, in occasioni delle Giornate del FAI, giovani in grado di accompagnare cittadini e visitatori, alla scoperta di tale patrimonio.
Finalità e Obiettivi Promuovere comportamenti di difesa ambientale e di consapevolezza del patrimonio d’arte e natura del nostro Paese

Favorire il senso di appartenenza alla comunità cittadina e l’apprezzamento per la storia, l’arte e il paesaggio del proprio territorio

Stimolare l’acquisizione di competenze specifiche in ambito culturale e comunicativo

Tempi Da novembre a marzo
Referenti: Professoresse Luisa Meloni e Rita Spiga
Progetto IL MANOSCRITTO RITROVATO. C’era una volta un libro.
Azioni formative di continuità e di orientamento in connessione verticale biennio-triennio
Descrizione Il laboratorio “Il manoscritto ritrovato. C’era una volta un libro” presenta il romanzo

I promessi sposi” e prevede attività individuale e di gruppo. Il lavoro svolto in classe è costantemente condiviso da tutti; l’utilizzo di una metodologia comune, della quale devono necessariamente appropriarsi gli studenti, garantisce l’efficacia di un ambiente che accresce le competenze di ciascuno, nel confronto e nell’interazione con quelle degli altri.

Il “ritrovamento del manoscritto” comporta un piano di lavoro che per certi versi è “oltre misura” ovvero richiede agli studenti competenze e loro articolazioni (conoscenze, abilità, capacità) che ancora non possiedono del tutto, ma che possono acquisire autonomamente. Ciò in forza della potenzialità del metodo laboratoriale e della didattica euristica che porta alla scoperta ed alla conquista personale del sapere.

Gli alunni vengono coinvolti in attività per classi aperte in quanto sono affiancati dagli studenti delle classi del triennio che li orientano negli incontri letterari, riconducendoli a libri letti o da leggere.

Il laboratorio mette in moto processi di apprendimento che non debbono solo rifluire nel “prodotto”, ma fornire spunti ed agganci per una ripresa dei contenuti attraverso la riflessione, l’esposizione, il consolidamento di quanto appreso ed è per questo che, dopo la presentazione dei capitoli, seguirà un lavoro di scrittura creativa e lavori multimediali che verificheranno le competenze informatiche.

Finalità e Obiettivi §  Verticalizzare il curricolo per un raccordo 1° biennio – 2° biennio

§  Adottare la programmazione modulare per competenze

§  Assicurare una crescente propedeuticità orientativa nello sviluppo dei saperi e delle competenze

§  Usare strategie di recupero basate sulla didattica laboratoriale

§  Promuovere/potenziare il lavoro di équipe tra docenti (comunità di ricerca-azione)

§  Ridurre l’insuccesso scolastico

Valorizzare le eccellenze

Tempi Intero anno scolastico
Referenti: professoresse Nicoletta Di Domenico e Daniela Tevere
Progetto GIOVANI APERTI AL MONDO: CAPIRE IL FENOMENO MIGRATORIO
Finanziamento Fondi dell’Istituzione
Descrizione L’iniziativa è rivolta ai ragazzi delle classi quinte e si articola nelle seguenti fasi:

presentazione generale del problema a cura dei docenti di storia e filosofia

Visione in classe di un film incentrato sulla tematica de migratoria

Incontro con un immigrato e un operatore che presta il servizio nel centro di ascolto Kepos

Partecipazione alla festa dell’accoglienza delle comunità immigrate presenti a Cagliari organizzata dalla Caritas presso il Seminario di via Mons Cogoni.

Finalità e Obiettivi Conoscere le cause dei flussi migratori nella realtà contemporanea e le dinamiche sociali, culturali, politiche e economiche che si generano in seguito ad essi.

Favorire l’attitudine al confronto, all’ accoglienza e al rispetto della diversità culturale, religiosa, linguistica

Tempi Da ottobre a gennaio
Referenti: i docenti di storia e filosofia
Progetto LA QUESTIONE ARABOISRAELIANA
Finanziamento Da definire
Descrizione L’iniziativa è rivolta ai ragazzi delle classi quinte e si articola nelle seguenti fasi:

inquadramento storico della questione araboisraeliana a cura dei docenti di filosofia

Visione in classe di un film incentrato sulla questione araboisraeliana.

Conferenza-dibattito con relatori che si confrontano sul tema

Verifica dei contenuti appresi

Finalità e Obiettivi Conoscere adeguatamente le ragioni storiche che sono alla base della questione araboisraeliana

Conoscere gli sviluppi recenti del problema e le soluzioni adottate dalle parti in causa.

Favorire una riflessione critica del problema e lo sviluppo di una coscienza aperta e dialogante.

Tempi Da febbraio ad aprile
Referenti: i docenti di storia e filosofia
Progetto LS-OSA LAB PER I LICEI SCIENTIFICI
Finanziamento Da definire
Descrizione Il progetto prevede l’attuazione delle seguenti fasi:

Sviluppo del portale ‘Fare laboratorio’ e dei Laboratori itineranti. Definizione dei contenuti in relazione alla seconda prova dell’Esame di Stato. Realizzazione di un data base di problemi esperiti di fisica e scienze. Realizzazione di corsi ondine certificati, di aggiornamento per docenti

Finalità e Obiettivi Favorire il conseguimento degli standard stabiliti nelle Indicazioni Nazionali e delle Linee Guida in riferimento all’insegnamento delle discipline matematico-scientifiche. Introduzione e implementazione dell’attività laboratoriale nella scuola; stimolare l’attitudine al ragionamento scientifico e alla ricerca.
Tempi L’intero anno scolastico
Referenti: prof.ssa Nathascia Lampis
Progetto I GIGANTI SARDI
Finanziamento I costi saranno a carico delle famiglie.
Descrizione Il progetto, indirizzato alle classi 1^D, 1^E, 2^A, 2^C, 2^D e 3^D, si svilupperà in due parti.

La prima sarà teorica. Verranno utilizzati testi, articoli, saggi e video riguardanti l’eccezionale scoperta delle statue di Monte Prama. Inoltre, verrà analizzato e studiato un power point, appositamente realizzato per il progetto.

La seconda fase prevede due visite guidate: una al Museo archeologico di Cagliari e l’altra al Museo archeologico di Cabras (OR), nonché alla Chiesa paleocristiana di San Giovanni di Sinis e alla città fenicio-punica di Tharros.

L’attività si concluderà con un piccolo Concorso che premierà i tre migliori video realizzati durante le uscite e con una Conferenza alla quale saranno invitati alcuni archeologi che si sono occupati degli scavi e dello studio delle statue di Monte Prama.

Finalità e Obiettivi Conoscere la storia dell’arte e la storia della Sardegna, individuandone i passaggi chiave.

-Collegare gli avvenimenti storici ai fenomeni economici, sociali e artistici.

-Usare strumenti sussidiari ai testi scritti (computer, lavagna interattiva, macchina fotografica, telecamera).

Tempi Febbraio-giugno
Referenti: Prof.sse Luisa Meloni e Rita Spiga
Progetto DAI GIGANTI SARDI, INDIETRO NEL TEMPO, AI MENHIR
Finanziamento I costi saranno a carico delle famiglie.
Descrizione Nelle classi 2^D e 2^E continuerà lo studio delle statue di Monte Prama, con l’integrazione del power point, prodotto lo scorso anno, di alcune slides riguardanti gli scavi archeologici degli anni 2015 e 2016.

Come approfondimento si affronterà lo studio dei Menhir. Il progetto si svilupperà in due fasi.

La prima sarà teorica. Verranno utilizzati testi, articoli, saggi e video riguardanti i Menhir. Inoltre, verrà analizzato e studiato un power point, appositamente realizzato per il progetto.

La seconda fase prevede due visite guidate: una nella zona archeologica di Genna Arrele e al Museo della statuaria preistorica della Sardegna a Laconi (OR) e l’altra nella Valle dei Menhir a Villa Sant’Antonio (OR) e al Parco archeologico di Pranu Muttedu a Goni (CA).

L’attività si concluderà con un piccolo Concorso che premierà le 3 migliori foto scattate durante le uscite e con una Conferenza alla quale saranno invitati alcuni archeologi che si sono recentemente occupati degli scavi di Monte Prama e dello studio dei Menhir.

Finalità e Obiettivi Continuare lo studio delle statue di Monte Prama a Cabras (OR) e tenersi informati sulle scoperte effettuate nelle ultime campagne di scavo.

-Conoscere i monoliti di forma allungata, piantati verticalmente sul terreno, chiamati Menhir (in sardo Perdas fittas).

-Studiare la loro diffusione in epoca preistorica in Sardegna e in Europa.

-Affrontare il tema sotto il profilo archeologico, storico e culturale.

-Usare strumenti sussidiari ai testi scritti (computer, lavagna interattiva, macchina fotografica, telecamera).

Tempi Febbraio-giugno
Referenti: Prof.ssa Luisa Meloni – Prof.ssa Rita Spiga
Progetto “CONTUS SARDUS IN SARDU” Po imparai sa lìngua e sa curtura de sa terra nosta
Finanziamento I costi sono a carico delle famiglie.
Descrizione Il progetto verrà realizzato nelle classi 2^D e 2^E. Inizialmente verranno proposti ai ragazzi una serie di proverbi, detti popolari e modi di dire abbastanza conosciuti, nelle due varianti del sardo, campidanese e logudorese. Poi si passerà alle narrazioni della cultura popolare: “is contus”. Ci si soffermerà sui miti e le leggende sull’origine della Sardegna e sulle figure mitologiche legate all’isola. L’ultima sezione sarà dedicata alle fiabe popolari. Non mancheranno gli approfondimenti sulla grammatica della lingua sarda. L’attività si concluderà con la messa in scena di una breve commedia in sardo.
Finalità e Obiettivi -Far comprendere agli alunni che è importante non far “morire” l’antica lingua dei nostri padri.

-Imparare la lingua e la cultura dei nostri bisnonni, per crescere più sicuri e più ricchi di cultura, conoscendo le proprie radici.

-Avvicinarsi al teatro in lingua.

Tempi Novembre-giugno
Referenti: Prof.ssa Rita Spiga
Progetto TAKE IT EASY
Finanziamento INAIL
Descrizione Il progetto prevede la programmazione di interventi formativi sulla sicurezza, coordinati da esperti del settore, rivolti agli studenti delle classi prime. Gli interventi si svolgono nell’arco di un quinquennio e prevedono per i primi 3 anni del liceo 14 ore di formazione sulle problematiche della sicurezza nei diversi ambienti. Il quarto anno, i ragazzi formati, svolgono funzioni di supporto ai formatori per le classi liceali. In quinta poi potranno sostenere una verifica riguardante le conoscenze acquisite in materia di sicurezza.
Finalità e Obiettivi L’acquisizione di conoscenze relative ai rischi nei diversi ambienti di vita, di studio e di lavoro;

L’acquisizione di competenze utili a mettere in atto comportamenti virtuosi

L’acquisizione di capacità di gestione di situazioni di emergenza

Capacità di supportare il lavoro di esperti nella divulgazione di conoscenze e competenze in materia di sicurezza

Tempi Da gennaio a maggio
Referenti: prof. Graziano Porcu
Progetto CORSO DI LINGUA TEDESCA
Finanziamento Autofinanziato
Descrizione Il corso extracurricolare è aperto a tutti e permette di acquisire competenze di base della comunicazione in lingua tedesca.
Finalità e Obiettivi Acquisire i principi basilari della lingua tedesca e conoscenze utili per accedere alla certificazione
Tempi Da gennaio a maggio
Referenti: prof.ssa Manuela Spanu
Progetto LABORATORIO CINEMATOGRAFICO
Finanziamento RAS + Fondo dell’Istituzione
Descrizione Il progetto si articola in 30 ore di formazione sulla tecnica cinematografica ed è rivolto ad una decina di studenti. Lo spunto per l’acquisizione di tecniche inerenti la scrittura, la sceneggiatura, la ripresa e il montaggio è dato dalla realizzazione di un cortometraggio incentrato sul tema della memoria
Finalità e Obiettivi Acquisizione di conoscenze e competenze relative alla realizzazione di opere filmiche

Sensibilizzazione sul tema della salvaguardia della memoria

Tempi Febbraio – aprile
Referenti: prof. Marcello Banchero
Progetto LABORATORIO MUSICALE
Finanziamento Fondi dell’istituzione
Descrizione Il progetto promuove anche per l’anno scolastico in corso la formazione di un laboratorio musicale coordinato dall’artista Simona Bandinu. È destinato a una ventina di alunni e prevede la formazione sulle principali tecniche del canto per la realizzazione di un gruppo musicale del liceo
Obiettivi Favorire l’interesse per l’espressione artistica musicale, migliorare le capacità canore dei ragazzi, favorire la socializzazione, migliorare l’autostima e valorizzare le risorse dei ragazzi e le loro attitudini alla comunicazione creativa
Tempi Da novembre a giugno
Referente Prof. NATALE MURRU
Progetto CORSO DI LINGUA INGLESE PER LA CERTIFICAZIONE
Finanziamento Fondi dell’istituzione
Descrizione Il corso prevede il potenziamento delle competenze comunicative in lingua inglese tenuto da un docente madrelingua che integra il corso curricolare
Obiettivi Il corso è finalizzato alla preparazione dei partecipanti all’esame per la certificazione europea
Tempi Da novembre a maggio
Referente Prof.ssa MANUELA SPANU
Progetto PLS (Piano Lauree Scientifiche).
Finanziamento Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari.
Descrizione Attività di laboratorio per gli studenti del 4° e 5° anno presso il Dipartimento di Fisica su astrofisica, fisica nucleare e fisica della materia.

Seminari di aggiornamento e attività laboratoriali rivolte agli insegnanti.

Sperimentazione di attività didattiche di autovalutazione per migliorare la preparazione degli studenti del 5° anno che intendono iscriversi in Fisica.

Masterclass finale per circa 30 studenti selezionati tra quelli che hanno partecipato alle attività del PLS.

Obiettivi Creare e mantenere un collegamento tra la scuola e l’università che coinvolga direttamente e gratifichi adeguatamente gli studenti.
Tempi Il progetto si sviluppa durante tutto l’anno scolastico.
Referente Prof. MARCELLO CADEDDU, prof.ssa ROBERTA INCANI.
Progetto MONUMENTI APERTI (Comune di Cagliari e di Selargius)
Finanziamento Fondi dell’Istituzione
Descrizione L’adesione all’iniziativa Monumenti Aperti è rivolta a 20 alunni per l’edizione selargina e degli alunni dei trienni che saranno individuati dai docenti di storia dell’arte, e formati insieme dall’équipe di esperti che coordinano l’iniziativa per poter svolgere il ruolo guida alla visita dei monumenti che saranno assegnati al Liceo.
Obiettivi La sensibilizzazione e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale del territorio, l’acquisizione di competenze comunicative ed espositive nella relazione coi visitatori dei siti
Tempi aprile – maggio 2016
Referente Prof.ssa LUISA MELONI
Progetto PRIMO SOCCORSO
Finanziamento Fondo d’Istituto
Descrizione

 

 

 

 

 

Il Liceo Scientifico Pitagora intende attuare nell’anno scolastico 2015/2016 un progetto di primo soccorso sanitario, con la collaborazione di un esperto dell’Associazione “Fraternità della Misericordia” di Selargius, riservato agli alunni delle classi terze, quinte, prime ad indirizzo sportivo dell’Istituto e seconda E.

Articolazione del progetto

Tematiche: Lezioni basilari di primo soccorso per le terze classi

Re-training sulle tecniche di rianimazione cardio-polmonare per le quinte classi

Per le classi 1aA, 1aC e 2a E lezioni sulle più comuni patologie legate agli incidenti/ traumatismi e il BLS, informazioni corrette e precise su “che cosa fare”, “che cosa non fare” e “come fare” per gestire al meglio situazioni d’urgenza.

Obiettivi generali:

 

 

 

 

 

 

Obiettivi specifici:

La scuola ha il compito di promuovere nei giovani l’adozione di comportamenti responsabili circa la propria salute e quella altrui. Importante è quindi far loro acquisire informazioni e conoscenze sull’argomento e prepararli ad intervenire adeguatamente in caso di situazioni d’urgenza ad es. ferite, traumi, incidenti vari….

Creare una maggiore consapevolezza dell’importanza del soccorso nelle situazioni della vita quotidiana: scuola, famiglia, strada……

Favorire la formazione culturale, evidenziando i vantaggi di un corretto soccorso nel momento opportuno.

Promuovere una migliore conoscenza e qualità della vita.

Conoscere gli approcci corretti con il corpo:

1. Conoscere le più elementari nozioni di anatomia

2. Conoscere le principali tecniche in materia di primo soccorso

Tempi ottobre- aprile
Referente Prof.ssa Lina Deplano
 
Progetto OLIMPIADI DI FISICA
Finanziamento Costo di iscrizione (60€) a carico della scuola
Descrizione L’iniziativa è rivolta agli studenti più preparati nella fisica che si confrontano prima a livello provinciale poi a livello regionale e nazionale, con altri studenti sulle competenze e le conoscenze nel campo della fisica. Il progetto si inserisce nell’ambito della valorizzazione delle eccellenze
Obiettivi Rafforzare le conoscenze nel capo della fisica ed imparare a rapportarsi con contesti extrascolastici e confrontarsi con altri docenti e altri studenti
Tempi
Referente Prof.ssa ROBERTA INCANI

 

Progetto MOBILITÀ SOSTENIBILE
Finanziamento Provincia di Cagliari
Descrizione Concessione ad alunni che ne fanno richiesta di una bicicletta per i trasferimenti casa/scuola.
Obiettivi Il progetto è finalizzato alla sensibilizzazione sul tema della mobilità sostenibile mediante la concessione di biciclette in comodato d’uso per raggiungere la scuola
Tempi novembre – giugno
Referente Prof. Marcello Banchero
Progetto DANZA SPORTIVA
Finanziamento Autofinanziato
Descrizione Il corso è aperto a tutti e consente di apprendere i movimenti basilari della danza sportiva in un contesto non agonistico, di incoraggiamento alla socialità e alla pratica motoria.
Finalità e Obiettivi Acquisire le tecniche della danza sportiva per promuovere il moto, le relazioni sociali attraverso il ballo
Tempi Da gennaio a maggio
Referenti: prof.ssa Luciana Serra
Progetto A SCUOLA DI OPENCOESIONE
Finanziamento MIUR
Descrizione “A Scuola di OpenCoesione” è oggetto di un accordo tra il Dipartimento per le Politiche di Coesione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Le classi che partecipano al progetto sono impegnate nel corso dell’anno scolastico in un percorso didattico guidato dal docente referente che prevede le seguenti attività: verifica della modalità di spesa dei fondi pubblici attraverso l’apprendimento di tecniche avanzate di ricerca; reperimento, analisi ed elaborazione di dati; utilizzo di tecniche avanzate di comunicazione e storytelling.

Il percorso didattico è articolato in 6 tappe: 5 lezioni in classe di circa 3 ore, una “visita di monitoraggio civico, partecipazione e organizzazione di almeno due eventi pubblici di disseminazione dei risultati e coinvolgimento della comunità territoriale di riferimento. A questo si aggiungono complessivamente circa 30 ore di lavoro autonomo durante l’intero arco del progetto.

Finalità e Obiettivi L’obiettivo è approfondire le caratteristiche socio-economiche, ambientali e/o culturali del proprio territorio a partire da uno o più interventi finanziati dalle politiche di coesione su un tema di interesse, verificando quindi come le politiche stesse intervengono per migliorare il contesto locale, contribuendo a formare gli studenti con competenze digitali affinché diventino cittadini consapevoli e attivi nella partecipazione alla vita pubblica del proprio territorio

Inoltre “A Scuola di OpenCoesione” (ASOC) è finalizzato a promuovere principi di cittadinanza attiva e consapevole del proprio territorio e del ruolo dell’intervento pubblico, anche con l’impiego di tecnologie di informazione e comunicazione.

Il premio in palio per la migliore ricerca realizzata dalle classi partecipanti è un viaggio di istruzione di due giorni a Bruxelles presso le istituzioni europee. Altri premi e riconoscimenti potranno rendersi disponibili successivamente potranno riguardare la partecipazione a viaggi d’istruzione, a eventi o corsi di formazione legati alle tematiche di ASOC, la fornitura di dotazioni tecnologiche aggiuntive

Tempi Novembre – giugno
Referenti: prof. Daniele Siddi
Progetto GEMELLAGGIO TRA SEZIONI SPAGNOLE D’ITALIA
Descrizione Una classe del primo biennio del corso G sarà coinvolta nell’iniziativa di gemellaggio con gli alunni del Convitto Nazionale Umberto I di Torino
Obiettivi Promozione e diffusione della cultura e della lingua Spagnola

Favorire la socializzazione e il confronto culturale con studenti di altre scuole

Tempi Primavera 2017
Referente Prof.ssa MERCEDES ALVAREZ – Prof. MIGUEL GARCIA
Progetto GEMELLAGGIO ITALIA – SPAGNA
Finanziamento Autofinanziato
Descrizione Gli alunni della classe 4G effettueranno un viaggio a Madrid, per incontrare gli alunni del ‘Colegio Agorà’ e I loro insegnanti; sucessivamente ospiterano I loro compagni spagnoli per farli conoscere il nostro istituto, le particolarità culturali, paesaggistiche e gastronomiche del nostro territorio
Obiettivi Promozione e diffusione della cultura e della lingua Spagnola

Favorire la socializzazione e il confronto culturale con studenti di altre scuole

Tempi Febbraio 2017
Referente Prof.ssa MERCEDES ALVAREZ – Prof. MIGUEL GARCIA
Progetto GEMELLAGGIO ITALIA – SPAGNA
Finanziamento Autofinanziato
Descrizione Gli alunni della classe 3G effettueranno un viaggio a Valencia per incontrare gli alunni del ‘Colegio Natividad de Nuestra Senora’ de Burjasot e I loro insegnanti; sucessivamente ospiterano I loro compagni spagnoli per farli conoscere il nostro istituto, le particolarità culturali, paesaggistiche e gastronomiche del nostro territorio
Finalità e Obiettivi Promozione e diffusione della cultura e della lingua Spagnola

Favorire la socializzazione e il confronto culturale con studenti di altre scuole

Tempi Aprile 2017
Referenti: Prof.ssa MERCEDES ALVAREZ – Prof. MIGUEL GARCIA
Progetto CONOSCI LA SPAGNA E LA SEZIONE SPAGNOLA
Descrizione Gli studenti del corso ad opzione spagnola, proporranno attività in lingua spagnola agli studenti delle scuole medie, sotto il coordinamento dei docenti di madre lingua.
Obiettivi ·       Promozione e diffusione della lingua e della cultura spagnola

·       Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.

·       Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera

·       Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti.

Tempi Novembre 2016 – febbraio 2017
Referente Prof.ssa MERCEDES ALVAREZ – Prof. MIGUEL GARCIA
Progetto FIESTA DE L’ESPANA
Descrizione Gli studenti del corso ad opzione spagnola, proporranno attività in lingua spagnola agli studenti delle scuole medie, sotto il coordinamento dei docenti di madre lingua.
Obiettivi ·       Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.

·       Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera

·       Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti.

Tempi Novembre 2016 – febbraio 2017
Referente Prof.ssa MERCEDES ALVAREZ – Prof. MIGUEL GARCIA
Laboratorio 1/2 ore ATTIVITA’ CORSO SPORTIVO
Descrizione Il progetto consiste nell’organizzare alcune lezioni tenute da istruttori di diverse discipline sportive (Rugby, Baseball e Ultimate) inserite nel corso ad opzione sportiva.

Le lezioni si svolgeranno nei mesi di novembre, dicembre e gennaio in orario curricolare e/o extracurricolare.

Gli alunni interessati, che parteciperanno attivamente alle lezioni, potranno prenotarsi tramite il proprio docente di Scienze Motorie che sarà contattato dalla Prof.ssa Serra Luciana, responsabile del progetto.

Obiettivi Saper utilizzare e trasferire le abilità per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport.

Saper utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva.

Saper decodificare i gesti di compagni e avversari in situazione di gioco e di sport e quelli arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco.

Saper realizzare strategie di gioco, mettere in atto comportamenti collaborativi e partecipare in forma propositiva alle scelte della squadra.

Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e non, con autocontrollo e rispetto per I’ altro, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta.

Saper disporre, utilizzare e riporre correttamente gli attrezzi.

Saper adottare comportamenti appropriati per la sicurezza propria e dei compagni anche rispetto a possibili situazioni di pericolo.

Tempi
Referente Prof.ssa LUCIANA SERRA + ISTRUTTORI
Progetto #IOLEGGOPERCHÈ
Finanziamento Costo zero
Descrizione Il progetto è rivolto a studenti, genitori, docenti e personale ATA del liceo ed è inserito nella campagna nazionale di incoraggiamento alla lettura.
Finalità e Obiettivi L’iniziativa invita ‘genitori e nonni sensibili, parenti e amici, lettori forti, studenti appassionati, insegnanti, conoscenti simpatizzanti del Pitagora, a diffondere l’amore per la lettura e, dal 22 al 30 ottobre ad acquistare, presso una delle tre librerie convenzionate (Mieleamaro, via Manno 88, Mondadori, via Roma 233/A, Tuttestorie, via V.E. Orlando 4) uno o più libri da donare alla biblioteca del liceo.

Dal 30 ottobre gli editori raddoppieranno il numero dei libri destinati alle biblioteche scolastiche: per ogni volume acquistato e donato dai cittadini, ne sarà aggiunto uno dalle Case Editrici per le scuole aderenti all’iniziativa

Tempi ottobre – giugno
Referente: prof.ssa Anna Maria Pili
Progetto CALLER 1535
Finanziamento Fondi dell’istituzione
Descrizione La presentazione del libro di Maurizio Corona, Caller 1535, offrirà ad alunni e docenti del Liceo l’opportunità di approfondire una fase della storia della Sardegna e del mediterraneo nel XVI secolo.
Finalità e Obiettivi La conferenza sarà tenuta dall’autore del testo e da altri esperti che illustreranno le fasi di cui si compone il lavoro dello storico, il reperimento delle fonti e la loro interpretazione.

Altresì si potrà osservare il compenetrarsi della storia locale con la storia globale e le eredità che nel presente sono rimaste.

Tempi novembre
Referente
Progetto RIVISTA CULTURALE “Il circolo Pickwick”
Finanziamento Costo zero
Descrizione Il progetto è rivolto a tutti gli studenti dell’istituto e prevede l’utilizzo di un ambiente di apprendimento social che consente di produrre oggetti didattici in collaborazione e condivisione fra studenti e docenti grazie alla creazione di una Rivista culturale bimestrale nella quale far confluire tutti i migliori elaborati originale degli alunni che tratteranno argomenti indicati dalle varie sezioni della rivista.

Grazie ad un potente editor online, gli studenti creano il loro giornale modificando una serie di template già pronti.

Le sezioni individuate sono:

EDITORIALE / VIGNETTA

SE UNA NOTTE D’INVERNO UN LETTORE (recensioni di libri del ‘900)

L’ANGOLO DEL TRADUTTORE (dedicato alle lingue classiche e moderne)

GIMNASIUM (attività sportive)

LE GRAND TOUR – VIAGGIO DENTRO LA DIVINA COMMEDIA

IL MANOSCRITTO RITROVATO (recensioni di libri “dimenticati” in soffitta)

LA SCENA INVISIBILE (spazio riservato agli spettacoli musicali e teatrali)

OPIFICIUM (attività laboratoriali)

L’ASSE CARTESIANO (area scientifica e filosofica)

ARCOBALENO – TUTTI I COLORI DEL MONDO (scrittura creativa – storytelling)

…QUALCHE ANNO DOPO … (interviste ad ex studenti)

JUNIOR ACHIEVEMENT (esperienze di alternanza scuola lavoro)

Finalità e Obiettivi ·       Comprendere la diversa fruizione dei mezzi di comunicazione.

·       Saper pubblicare un lavoro su internet e quali regole rispettare.

·       Favorire lo sviluppo di una competenza linguistica e comunicativa attraverso l’uso integrato del codice verbale e del codice iconografico.

·       Attivare la collaborazione e lo scambio di informazioni tra alunni attraverso l’utilizzo della posta elettronica e del forum del sito.

·       Favorire la ricerca e l’approfondimento.

·       Potenziare l’esercizio della scrittura, anche in previsione della prova dell’Esame di Stato.

·       Stimolare motivazioni forti, per un apprendimento significativo e gratificante.

·       Valorizzare gli stili cognitivi individuali.

·       Usare strategie di recupero basate su una didattica laboratoriale.

·       Promuovere/potenziare il lavoro di équipe tra docenti.

·       Ridurre l’insuccesso scolastico.

Valorizzare le eccellenze.

Tempi Ottobre – giugno
Referente: Prof.ssa NICOLETTA DI DOMENICO – Prof.ssa DANIELA TEVERE
Progetto Laboratorio di scrittura
Finanziamento Fondi dell’istituzione
Descrizione Il laboratorio è destinato ad una decina di alunni che coordinati Andrea Serra, imparano a costruire un testo letterario che sarà poi eventualmente adattato per la rappresentazione teatrale.
Finalità e Obiettivi Sensibilizzare i ragazzi alla scrittura creativa, favorire il lavoro di gruppo, migliorare la socializzazione e la partecipazione attiva di ogni componente. Favorire il potenziamento delle abilità comunicative attraverso la scrittura
Tempi Da dicembre a maggio
Referente Prof. ssa ANTONELLA MASIA
Progetto IMPARARE SERVE, SERVIRE INSEGNA
Finanziamento Costo zero
Descrizione Il progetto coinvolge circa 40 studenti delle classi quinte che svolgeranno un servizio di volontariato nella mensa del centro comunale di Solidarietà “Giovanni Paolo 2” in viale fra Ignazio a Cagliari gestito dalla Caritas. I giovani, in gruppi di 4 studenti coadiuvati da un docente tutor, saranno impegnati una volta la settimana (per sei settimane consecutive) nella distribuzione dei pasti, nell’assistenza in sala, nel lavaggio delle stoviglie e nel riassetto degli ambienti. L’attività, disciplinata da un protocollo d’intesa firmato con la Caritas, viene svolta sia dagli allievi che dai docenti a titolo di puro volontariato.
Obiettivi L’iniziativa tende a far conoscere le situazioni di marginalità della nostra realtà e a promuovere tra i ragazzi lo spirito di solidarietà e di impegno personale nei confronti di coloro che vivono in situazioni di svantaggio sociale al fine di contribuire alla formazione dei giovani ai valori di gratuità e del dono di sé che ne orientino le scelte presenti e future.
Tempi Da ottobre ad aprile
Referente Prof. DANIELE SIDDI
Progetto FORMAZIONE INNOVAZIONE PER L’OCCUPAZIONE – “FIxO”  
Finanziamento Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale; RAS
Descrizione Il progetto, realizzato in collaborazione con “Italia Lavoro”, intende erogare i servizi previsti dalla “Garanzia Giovani” (il piano europeo di contrasto alla disoccupazione giovanile) ai neo diplomati del liceo e ai giovani del territorio che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (NEET – Not in Education, Employment or Training).
Obiettivi Il servizio prevede: selezione dell’utenza interessata, informazione e accoglienza; orientamento specialistico; servizi di contrasto alla dispersione scolastica per l’assolvimento dell’obbligo formativo, avvio a tirocinio e accompagnamento al lavoro, sostegno all’autoimprenditorialità.
Tempi
Referente Prof. DANIELE SIDDI
Progetto VIAGGIO AD AUSCHWITZ
Finanziamento
Descrizione Il progetto, rivolto ad una classe quinta, si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dall’ARCI per visitare un luogo particolarmente significativo per la comprensione della portata della tragedia della shoah
Finalità e Obiettivi Il progetto si prefigge di raggiungere i seguenti obiettivi:

promuovere la conoscenza della storia del Novecento nei risvolti tragici della persecuzione e della sistematica dello sterminio;

acquisire la consapevolezza delle cause che hanno portato all’avvento del nazifascismo e alle conseguenze che sono state innescate in Europa e nel mondo;

sensibilizzare gli alunni intorno alle questioni sempre presenti dell’antisemitismo e della discriminazione nelle varie forme in cui si manifesta

Tempi Primavera 2017
Referenti:
Progetto LA DIPENDENZA DA INTERNET
Finanziamento Fondi ministeriali
Descrizione L’iniziativa, promossa dal Ministero delle Politiche Sociali e dal MIUR, è rivolta agli alunni delle classi prime ed è incentrata sulla descrizione del fenomeno delle nuove dipendenze da internet diffuse trai i giovanissimi in particolare.
Finalità e Obiettivi Promuovere tra i ragazzi l’uso consapevole della rete
Tempi Settembre 2016
Referenti: prof.ssa Di Domenico

ATTIVITÀ COMPLEMENTARE INTEGRATIVA

Ad integrazione del curricolo e ai fini del raggiungimento delle finalità più sopra enucleate, si sono attivate le seguenti attività triennali aggiuntive:

Attività culturali Viaggi d’istruzione in città italiane ed estere                                                                                          Scambi culturali con scuole estere                                                                                  Visite guidate a mostre e iniziative artistico-storiche e scientifiche                                                                 Partecipazione a spettacoli teatrali e cinematografici                                                                   Partecipazione a conferenze in campo umanistico, scientifico, sportivo
Educazione alla Salute Interventi di esperti e sensibilizzazione sulle seguenti tematiche         prevenzione delle dipendenze (alcolismo, tabagismo, droghe); Educazione alla salute, all’alimentazione, all’ambiente. Sensibilizzazione sulla   donazione di sangue, organi e midollo, in collaborazione con le associazioni AVIS e ADMO
Attività competitive Partecipazione a concorsi

Gare matematiche

Gare sportive

Progetto Biblioteca La biblioteca multimediale del Liceo Pitagora possiede un patrimonio di oltre 7000 documenti bibliografici; è dotata di pc collegati in rete locale, videoproiettore e schermo avvolgibile. Aderisce al sistema bibliotecario LADIRIS ed è perciò inserita nel Polo Sardegna del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).

Contribuisce all’intensificazione del ruolo delle biblioteche nel territorio, alla promozione di iniziative culturali, al miglioramento dell’offerta formativa della scuola e del territorio.

Promuove la lettura libera e/o guidata in orari flessibili, la cultura della documentazione e la formazione dei ragazzi alla metodologia della ricerca e della gestione delle informazioni.

TUTTI A ISCOL@

Nell’anno scolastico 2015/2016, con l’avvio della fase attuativa del progetto Tutti a Iscola@, la Regione Autonoma della Sardegna ha messo a disposizione risorse che hanno permesso di incrementare interventi formativi di rafforzamento delle competenze in alcune discipline e nell’area tecnologica, nonché di introdurre la figura dello psicologo a disposizione degli alunni.

Ispirato al piano di interventi progettato nel 2009 dalla Regione Puglia, Tutti a Iscol@ ha l’obiettivo di innalzare i livelli di apprendimento degli studenti delle scuole sarde e contrastare i processi di abbandono scolastico attraverso azioni che saranno attuate in maniera integrata. L’intervento si ispira alla best practice “Diritti a scuola” portata avanti dalla Regione Puglia dal 2009 la quale ha ottenuto dall’UE il prestigioso riconoscimento RegioStar Award per la categoria 3: Inclusive Growth.
Il progetto “Tutti a Iscol@” si articola in tre Linee di azione:

Linea A

Miglioramento delle competenze di base: azione finalizzata allo sviluppo delle competenze di base linguistico/espressive, logico/matematiche e scientifiche degli studenti, nonché al sostegno delle capacità cognitive, comunicative e relazionali;

Linea B
Scuole aperte: azione finalizzata a migliorare la qualità dell’offerta formativa extracurricolare attraverso forme innovative di didattica di tipo laboratoriale;

Linea C
Sostegno psicologico e di inclusione scolastica: azioni di tutoraggio, mentoring e di accompagnamento personalizzato, di counseling psicologico, educativo e familiare in particolare in favore di studenti con svantaggi sociali, con disabilità o con disturbi comportamentali e azioni per migliorare il metodo di studio degli allievi.

LA VALUTAZIONE DI SISTEMA

IL COMITATO DI VALUTAZIONE

Il Comitato di valutazione dei docenti ha il compito di valutare l’anno di formazione del personale docente e di riabilitazione del personale docente su loro richiesta ed esprime parere sulla conferma in ruolo dei docenti in prova. È composto dal Dirigente Scolastico due docenti effettivi e due supplenti, eletti dal Collegio dei Docenti. È presieduto dal Dirigente Scolastico.

Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico alla conclusione dell’anno scolastico, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Il comitato di valutazione per l’anno scolastico 2015/2016 risulta così composto: Prof.ssa Luciana Petretto, Prof.ssa Roberta Incani; membro supplente: prof. Daniele Siddi.

La prof.ssa Meloni è nominata tutor del docente neoassunto.

NUCLEO PER L’AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO

Il Collegio dei Docenti ha nominato il Nucleo per l’Autovalutazione d’Istituto che avrà il compito di monitorare l’attuazione della programmazione educativa, individuare gli elementi di criticità da sottoporre all’attenzione dei docenti per la progettazione di interventi finalizzati alla riduzione degli stessi. Il lavoro che è chiamato a svolgere si configura come continuazione dell’operato della Commissione per l’Autovalutazione in carica nell’a.s. 2014/2015, responsabile del Rapporto di Autovalutazione (RAV).

Il documento risulta particolarmente rilevante per la definizione delle aree di intervento nelle quali devono essere concentrati gli sforzi progettuali adeguati alle condizioni specifiche dell’utenza. Il suo contenuto mette a disposizione dati comparativi con le realtà locali e nazionali e fornisce indicazioni fondamentali riguardo i gli standard a cui deve essere commisurata l’azione formativa del liceo.

I dati emersi dal RAV elaborato dalla Commissione apposita sono stati oggetto di una riflessione attenta dalla quale sono scaturite le seguenti proposte per una sensibile riduzione entro il prossimo triennio delle criticità manifeste principalmente in due aree, matematico-scientifica e nel latino.

  1. a) attenzione al recupero curricolare
  2. b) destinazione delle risorse per interventi suppletivi (sportello didattico) delle materie interessate
  3. c) definizione di richieste specifiche per l’organico potenziato.

Il Nucleo per l’Autovalutazione d’Istituto, attuando le disposizioni previste dalla L.107, avrà competenze per la definizione delle aree di intervento atte alla valorizzazione delle eccellenze e alla riduzione delle criticità; promuoverà il monitoraggio dei risultati degli scrutini del I quadrimestre e la messa in opera degli interventi per la riduzione degli insuccessi e la valorizzazione delle eccellenze, alla fine dell’anno scolastico redigerà il RAV.

Il Nucleo di Autovalutazione è così composto

NUCLEO PER L’AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO Salvatore Angius (D.S.), Manuela Spanu, Marcello Banchero, Luciana Petretto, Maurizio Favarolo, Natalia Liori, Luisa Meloni

RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE E PIANO DI MIGLIORAMENTO

(SINTESI DEL DOCUMENTO)

Il Nucleo di Autovalutazione, in ottemperanza alle recenti disposizioni ministeriali, provvede ad elaborare annualmente il Rapporto di Autovalutazione d’Istituto la cui funzione consiste nell’analizzare la corrispondenza tra le finalità proprie del liceo scientifico e del liceo linguistico e le azioni programmate e messe in atto. In modo particolare il documento esplicita i punti di forza e le criticità nella programmazione delle azioni didattico-educative con lo scopo di definire interventi a breve e a medio termine per mezzo dei quali possano essere raggiunti gli obiettivi previsti dai protocolli che il Consiglio d’Europa nella Strategia di Lisbona ha definito.

Sulla base di quanto rilevato in riferimento alle criticità il Nucleo di Autovalutazione ha individuato una serie di obiettivi e di azioni da svolgersi nell’arco di tre anni che sono confluiti nel Piano di Miglioramento che viene di seguito riassunto nei suoi aspetti essenziali:

Criticità rilevata Azioni programmate Risultati attesi
Tasso di abbandono scolastico superiore alla media negli ultimi due anni di corso. Successo del recupero in itinere limitato. Le fasce basse di voto all’Esame di Stato sono più rappresentate che a livello territoriale, regionale e nazionale. Bilancio negativo tra studenti trasferiti in ingresso e in uscita nel corso dell’anno. Mancanza di riscontro dell’effettiva obiettività rispetto al livello formativo raggiunto. Debiti formativi concentrati in alcune discipline (Matematica, Fisica, Latino). Forte differenziazione degli esiti di apprendimento soprattutto nelle prime classi. Incremento del numero di iniziative di collaborazione scuola/territorio; ampliamento dell’offerta formativa per favorire la motivazione; attivazione di interventi di recupero e di supporto disciplinare e metodologico Diminuzione del 15% triennale (5% annuo) degli esiti negativi rispetto ai dati dell’a.s. 2014/2015. Per ogni classe, incremento delle valutazioni finali uguali o superiori a 8/10. Miglioramento del successo scolastico nel biennio.
Livello non del tutto soddisfacente delle competenze di cittadinanza e di partecipazione degli studenti alle iniziative di organizzazione della scuola. Livello non del tutto soddisfacente di collaborazione scuola/territorio Incremento del numero delle iniziative di organizzazione della scuola e di collaborazione col territorio aperte agli alunni. Sviluppo di competenze di cittadinanza presso un numero più significativo di alunni; sviluppo di attitudini all’organizzazione e alla gestione dei processi interni alla scuola e aperti al territorio

Il Rapporto di Autovalutazione è visibile e scaricabile cliccando il link seguente del sito ministeriale Scuole in chiaro:

http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/CAPS120008/liceo-scientifico-pitagora-selargius/valutazione/sintesi/

Cliccare per visualizzare il Piano di Miglioramento

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Tra le novità presenti nella legge 107 del 2015, una delle più rilevanti ai fini della elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa è l’estensione anche ai licei del tirocinio curricolare grazie al quale il piano delle attività formative classiche incentrate sullo studio delle discipline curricolari dovrà essere integrato con percorsi formativi attuati nel mondo del lavoro. Lo scopo principale è quello di favorire l’acquisizione di abilità trasversali indispensabili per la formazione di una mentalità aperta alle innovazioni e ai cambiamenti rapidi che si registrano nel mondo del lavoro.

A partire dall’anno scolastico 2015/2016, per le classi terze saranno indicati i percorsi individuali che andranno ad integrarsi con le attività curricolari tradizionali del liceo scientifico; alla fine del percorso liceale lo studente avrà acquisito 200 ore di tirocinio formativo e, sulla base della valutazione certificata dal tutor per l’alternanza e dai responsabili che hanno curato la formazione nel luogo di lavoro, sarà formulato un giudizio finale che concorrerà alla valutazione in sede di esame conclusivo.

Il Liceo Pitagora nello spirito della Legge 107 intende promuovere tutte le iniziative che possano assicurare agli alunni una formazione nel campo del lavoro che presenti:

  • Un percorso coerente con l’indirizzo di studi proprio del Liceo Scientifico
  • Un percorso commisurato alle opportunità offerte dal territorio e ai suoi bisogni
  • Un percorso che contempli lo sviluppo di competenze nelle nuove tecnologie e nelle lingue
  • Un percorso che favorisca il rafforzamento dello spirito di cittadinanza
  • Un percorso che assicuri la formazione degli studenti all’interno di un ambiente che garantisca adeguati requisiti di sicurezza

Per ottenere tali importanti risultati il Liceo ha individuato i partner che permetteranno l’attuazione dei tirocini curricolari nei settori di seguito indicati:

  1. servizi amministrativi
  2. beni culturali
  3. risorse ambientali e culturali
  4. imprenditori
  5. sport e tempo libero

Come prevede la Guida attuativa, a partire da gennaio del 2016 per gli alunni delle terze saranno definiti in accordo con i partner i percorsi formativi che si svilupperanno lungo due direttrici:

  • la formazione dei tirocinanti sul tema della sicurezza nell’ambiente lavorativo mediante interventi (in istituto) preliminari volti all’acquisizione dei prerequisiti necessari all’inserimento nell’ambiente lavorativo
  • attività di tirocinio per l’acquisizione delle competenze pratiche

L’apertura al mondo del lavoro non significa l’abbandono da parte della scuola del ruolo di agenzia educativa principale. La formazione prevista per il personale docente, chiamato a facilitare la transizione al nuovo modello formativo, rappresenta un importante passaggio per mezzo del quale la professionalità del docente si arricchirà di nuove competenze sia nel campo della programmazione curricolare (che dovrà essere ripensata sulla base delle aperture al mondo del lavoro) sia per quel che concerne l’attività di tutoraggio, grazie alla quale ogni fase del tirocinio curricolare dovrà essere orientata verso il conseguimento degli obiettivi formativi stabiliti dal Collegio dei Docenti e dai Consigli di Classe. Ad assicurare la piena adesione ai percorsi stabiliti dalla scuola saranno chiamati i tutor, ovvero i docenti che, attraverso l’individuazione dei bisogni e delle risorse del territorio, agevoleranno l’organizzazione dei tirocini curricolari e saranno punto di riferimento per gli alunni e per i partner.

Il rafforzamento delle relazioni col territorio rappresenta per il Liceo Scientifico ‘Pitagora’ uno degli obiettivi principali alla base del Piano dell’Offerta Formativa. L’istituzione del Liceo Internazionale ad opzione spagnola e l’avvio della sperimentazione in ambito sportivo si inseriscono proprio nell’ottica di una programmazione educativa in linea con le richieste del territorio. Le disposizioni contenute nella L. 107 in materia di alternanza scuola/lavoro, offrono un’ulteriore occasione per lo sviluppo di nuove relazioni finalizzate all’inserimento del mondo delle imprese e del lavoro in generale nel processo di formazione degli studenti. Nuovi e urgenti obiettivi, quali l’applicazione delle conoscenze allo sviluppo delle attitudini alla creatività, alla progettazione e allo spirito di impresa, entrano a far parte delle finalità che il liceo Pitagora si prefigge di raggiungere nei prossimi anni.

ente/azienda Progetto Durata Inizio/fine Ore di formazione
Ass. cult. Chourmo Il giardino sensoriale triennale 12.10.2015

31.08.2016

22 in aula

78 presso l’associazione

Biblioteca Comunale ‘Francesca Sanna Sulis’ Quartucciu Il Giardino sensoriale triennale 12.10.2015

31.08.2016

22 in aula

78 presso l’associazione

Comune di Selargius Monumenti Aperti a Selargius (sito S’i e boi) triennale 26.02.2015

29.05.2016

2 in aula

16 presso il sito

Caritas San Saturnino Cagliari Accoglienza, scambio culturale e linguistico richiedenti asilo annuale 18.12.2015

30.04.2016

29 in aula

36 presso la Caritas

FAI Adozione di un monumento e guida per i visitatori triennale 18.012016

30.03.2016

2 in aula

43 presso il sito

Federazione Italiana Rugby Organizzazione torneo under 12 annuale 5.02.2016

22.02.2016

12 in aula
Is Mascareddas Il Giardino sensoriale triennale 12.10.2015

31.08.2016

22 in aula

78 presso il teatro

Liceo Pitagora Selargius

FAI

Guida alla visita della Chiesa d San Michele a Cagliari triennale 18.01.2016

30.03.2016

2 in aula

43 presso il monumento

Liceo Pitagora Selargius Il Giardino sensoriale triennale 12.10.2015

31.08.2016

22 in aula

78 tirocinio

Scuola Basket Selargius A.S.D. Supporto agli animatori e agli istruttori in attività ludiche per bambini annuale 22.07.2016

13.09.2016

2 in aula

100 presso la società

Spazio 2001 soc. coop. A.R.L. Il giardino sensoriale triennale 12.10.2015

31.08.2016

22 in aula

78 presso la cooperativa

Biblioteca Comunale ‘Francesca Sanna Sulis’ Quartucciu Il Giardino sensoriale annuale 5.07.2016

27.09.2016

66 presso la biblioteca

In quest’ottica la predisposizione di una rete di relazioni tra la scuola, il territorio e i soggetti che operano nei diversi settori dell’impresa e del lavoro avrà lo scopo di sottoscrivere protocolli di intesa per la realizzazione di stage e tirocini a cui saranno chiamati a partecipare dal prossimo anno tutti gli alunni delle classi terze del liceo Pitagora, fino al raggiungimento di un monte ore di 200 ore di formazione/lavoro al termine del triennio.

A partire dall’a.s. 2015/2016 le attività di alternanza scuola/lavoro sono state le seguenti:

Nel corso dell’a.s. 2016/2017 alle convenzioni già sottoscritte e in via di rinnovo, sono state sottoscritte convenzioni (o sono stati definiti accordi preliminari) con i seguenti partner:

ASSOCIAZIONE O ENTE SEDE / CITTÀ TUTOR INTERNO
Parco della Scienza Selargius
Biblioteca liceo Pitagora Selargius Pili Anna Maria
Comune di Selargius Selargius Meloni Luisa – Arrais Claudio
Laboratorio Fioridolci di Valeria Locci Monserrato Trudu Carla
Associazione pallavolo Quartucciu
Teatro di Sinnai Sinnai Meloni Luisa
Biblioteca di Settimo Settimo
Sardegna Ricerche Pula
Sogaer Elmas Trudu Carla
Comunità La Collina Serdiana Galli Adele – Spanu Manuela
Concorso musicale Nazionale Kellarium Selargius
Centro di Aggregazione Sociale Casa Soro – ATI Lachete Selargius
Open Coesione Europe Direct Cagliari – Roma – Bruxelles Arbus Roberto – Murru Natale
Associazione ‘Mario Serafini’ CGS. CNOS.CIOFS Selargius
Festival Tuttestorie Cagliari Banchero Marcello
Marina Café Noir Cagliari
Marathon FAI Cagliari Annese Maria Claudia
Ambasciata di Spagna Roma
Cada Die Teatro Cagliari Banchero Marcello

STRUTTURE E DOTAZIONI TECNOLOGICHE

Nell’edificio sede del Liceo sono disponibili un totale di n. 38 aule di cui 35 aule normali e 3 aule di dimensioni più ridotte dislocate al piano terra, al primo e al secondo piano. L’accesso ai due piani superiori può avvenire, nelle circostanze che lo richiedano, utilizzando l’ascensore.

Attualmente la scuola dispone di n. 6 aule speciali:

  • La Biblioteca (con un patrimonio di circa 7.000 titoli) con annesso Centro di Documentazione Multimediale realizzato con Fondi Strutturali Europei e dotata di 5 postazioni multimediali con accesso ad Internet tramite connessione
  • Il Laboratorio di Chimica e Scienze Naturali.
  • Il Laboratorio di Fisica, (finanziato con Fondi Strutturali Europei), dotato di attrezzature interfacciabili con computer e Stampante Tridimensionale e di 7 postazioni multimediali per l’elaborazione dei risultati.
  • 2 Laboratori Linguistici Multimediali, di cui uno finanziato con Fondi Strutturali Europei e l’altro con Fondi Provinciali. Entrambi sono dotati di 12 postazioni doppie più quella docente, tutte con connessione Internet ADSL; sono inoltre forniti di schermo gigante, video proiettore, lettore VHS, stampante, lavagna luminosa, rete didattica, stereo audio-cassette, decoder satellitare, video conferenza e software linguistico.
  • L’aula M@rte, realizzata con fondi regionali, dotata di 12 postazioni multimediali più una postazione docente collegate in rete e sistema di trasmissione del segnale audio a cui possono accedere gli ipoudenti dotati di apparecchi acustici.

L’Istituto è inoltre dotato di:

  • 35 aule dotate ciascuna di I.M.
  • le aule sono cablate.
  • sistema di connessione wi-fi

Sono inoltre presenti:

l’Aula Magna, la Sala Riunioni dotate di microfoni e sistema di diffusione del segnale audio fruibile anche da ipoudenti dotati di apparecchi acustici, la Sala Professori e la zona Direttivo – Amministrativa con gli uffici del Dirigente Scolastico, del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi e degli Assistenti Amministrativi.

Interventi di implementazione delle dotazioni tecnologiche sono previsti entro il 2015 (finanziamento MIUR, DM 804/2013) per la realizzazione e il potenziamento dei punti di accesso alla rete wireless e la realizzazione del sistema di sicurezza della rete wi-fi.

Nell’anno scolastico 2015/2016 è stato inoltre presentato un progetto, nell’ambito dei Fondo Europeo (PON) per l’aggiornamento dei sistemi didattici e amministrativi che, nel caso in cui venisse finanziato, permetterà il miglioramento del servizio grazie a sistemi veloci di connessione e di trasmissione dati.

L’edificio sede del Liceo è fornito di un’ampia palestra, dotata di attrezzature sportive, di spogliatoi con docce e infermeria, punto di riferimento per gli allenamenti serali di diverse società sportive di Selargius.

LABORATORI E RESPONSABILI

LABORATORIO RESPONSABILE   LABORATORIO RESPONSABILE
LINGUISTICO-MULTIMEDIALE N.1 PROF.SSA MANUELA SPANU LINGUISTICO-MULTIMEDIALE N.2 PROF. SSA MANUELA SPANU
MULTIMEDIALE“M@RTE” PROF. MARCELLO BANCHERO CHIMICA PROF.
FISICA PROF. MARCELLO CADEDDU CENTRO DI DOCUMENTAZIONE MULTIMEDIALE PROF.SSA

ANNAMARIA PILI

GLI ORGANISMI

I compiti e le responsabilità che riguardano le figure del Dirigente Scolastico, del Collegio dei Docenti, del Consiglio d’Istituto, del Consiglio di classe e della Giunta sono stabiliti dalla legge (Testo Unico sull’Istruzione, D.L. n. 297 del 16 aprile 1994). Nell’ambito dell’autonomia scolastica ogni scuola definisce le funzioni delle altre figure che operano nella scuola.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Il Dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica, quindi ne ha la rappresentanza legale, ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio offerto all’utenza. Nel rispetto delle competenze degli Organi Collegiali scolastici, spettano al Dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, in particolare il Dirigente organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza ed efficacia formativa ed è anche titolare delle relazioni sindacali.

Spetta al Dirigente scolastico la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, compresa l’adozione di tutti gli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane e strumentali e di controllo.

Il Dirigente Scolastico del Liceo Pitagora è il Prof. Salvatore Angius.

I COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

Il collaboratore vicario, Prof.ssa Manuela Spanu e il secondo collaboratore, Prof. Marcello Banchero, curano, in collaborazione col Dirigente Scolastico, i rapporti con le famiglie degli studenti, i rapporti con gli studenti, i rapporti con l’Amministrazione, i rapporti con altre scuole e istituzioni, i rapporti con i docenti della scuola; eseguono compiti di coordinamento e svolgono incarichi affidatigli direttamente dal Dirigente; sostituiscono il Dirigente in caso di assenza; predispongono le sostituzioni dei colleghi assenti.

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

È l’organo che definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola e le scelte generali di gestione e di amministrazione; realizza il concorso e la convergenza di tutte le componenti scolastiche – studenti, genitori, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario – attraverso il confronto delle competenze e delle aspettative, il controllo dell’efficacia e della qualità dei servizi offerti e dei progetti attuati; esplica funzioni di stimolo, verifica e organizzazione nel campo delle problematiche e delle metodologie dell’educazione. Il Consiglio d’Istituto:

  • adotta il PTOF e delibera, entro il 15 dicembre, il Documento contabile annuale;
  • rappresenta, nei riguardi delle famiglie e delle istituzioni formative, sociali e culturali, l’identità della scuola, il suo particolare profilo organizzativo, la coerenza del sistema di erogazione dei servizi;
  • è responsabile e garante della qualità degli standard, della correttezza e della congruenza delle scelte con il piano strategico di sviluppo, della innovazione tecnologica, della attuazione e della verifica dei progetti;
  • garantisce l’unitarietà del servizio scolastico e delle offerte di formazione che devono concorrere a moltiplicare le opportunità e ad assicurare occasioni di crescita culturale per tutti gli studenti;
  • promuove gli opportuni raccordi di rete con altri sistemi formativi (in forma di convenzione, intese contrattuali, consorzio, collaborazione) e armonizza i bisogni di formazione con le legittime aspirazioni di ogni componente dell’Istituto, ai fini di migliorare gli esiti del percorso di insegnamento e apprendimento.

Ha una composizione adeguata alla comunità educativa, comprendendo, di diritto, secondo titolarità di partecipazione distinte e complementari.

Il Consiglio d’Istituto (a.s. 2016/2017) risulta così composto:

Dirigente Scolastico Salvatore Angius
Docenti Roberto Arbus, Davide Caredda, Roberta Incani, Luisa Meloni, Daniele Siddi, Manuela Spanu, Francesca Vernaleone
Genitori Ernesto Melis (presidente), Battista Frau, Piergiorgio Sanna, Daniela Presicci
Studenti Mauro Pace

Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Classe, interviene su quanto concerne l’organizzazione della vita e delle attività della scuola nelle seguenti materie:

adozione del regolamento interno dell’istituto (modalità del funzionamento e dell’utilizzo delle risorse umane e materiali);

adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze locali;

criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche ed extrascolastiche, con particolare riguardo alle attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;

partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo.

Inoltre il Consiglio di Istituto:

  • indica i criteri generali relativi all’andamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche;
  • esprime parere sull’andamento generale educativo e didattico dell’Istituto.

LA GIUNTA ESECUTIVA

In regime di autonomia organizzativa e di sviluppo, la Giunta esecutiva è chiamata a sostenere e facilitare la gestione e amministrazione finanziaria della scuola. Oltre a preparare i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e curare l’esecuzione delle relative delibere, acquisisce alcune funzioni più specifiche:

propone al Consiglio d’Istituto, con apposita relazione e con il parere di regolarità del Collegio dei revisori, il documento contabile annuale predisposto dal Dirigente scolastico. Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell’anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l’utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell’offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario;

decide sulla possibilità e sull’ammontare dell’intervento economico a favore delle famiglie degli allievi che ne facciano motivata richiesta, in ordine alla partecipazione ad iniziative della scuola (quali viaggi, scambi e stage).

IL COLLEGIO DEI DOCENTI

È composto da tutti i docenti ed è presieduto dal Dirigente scolastico.

Al Collegio dei Docenti compete la programmazione degli orientamenti educativi e didattici nei loro momenti di proposta, discussione, decisione e verifica. Al suo interno viene incaricato un segretario che si occupa della stesura del verbale delle sedute, da sottoporre all’approvazione. Il Collegio dei Docenti, oltre alle funzioni di programmazione educativa e didattica, assume

  • l’impegno, nella concreta attuazione dell’autonomia scolastica, della progettazione ed elaborazione del Piano dell’offerta formativa dell’Istituto, adattandone l’articolazione alle esigenze degli studenti e delle famiglie e alle possibilità offerte dalla realtà locale;
  • delibera e valuta la sperimentazione e l’attuazione di forme di flessibilità organizzativa e didattica, di compensazioni tra discipline e attività, di articolazioni modulari e aggregazioni di materie e gruppi di lavoro, di adattamenti di calendario e orario; fornisce indicazioni e parametri per l’attribuzione del credito scolastico e formativo;
  • promuove la ricerca e l’adozione di metodologie e tecniche didattiche innovative, dando priorità alle azioni di orientamento, di valutazione dell’efficacia del sistema scolastico, e di formazione e aggiornamento.
  • Per affrontare adeguatamente alcuni di questi complessi impegni, il Collegio dei Docenti può operare attraverso comitati, commissioni e gruppi di studio che predispongono i lavori e le proposte di

Il Collegio individua inoltre le funzioni strumentali all’attuazione del POF.

LE FUNZIONI STRUMENTALI

I docenti incaricati di svolgere la Funzione strumentale si occupano di settori dell’organizzazione scolastica per i quali si rende necessario razionalizzare e ampliare le risorse, monitorare la qualità dei servizi e favorire formazione e innovazione. I docenti Funzione strumentale vengono designati dal Collegio dei docenti in base alle loro competenze, esperienze professionali o capacità relazionali. Le aree delle Funzioni Strumentali individuate dal Collegio sono le seguenti:

  • Orientamento in ingresso (che si esplica nella progettazione e la messa in atto delle iniziative atte a presentare l’offerta formativa del Liceo Pitagora presso gli studenti della scuola media inferiore; organizza l’Open day, coordina le relazioni coi docenti referenti per l’orientamento delle scuole medie, organizza l’accoglienza degli studenti di terza media nelle classi del liceo per favorire una conoscenza più diretta dell’offerta formativa del liceo e del personale e dell’ambiente educativo)
  • Orientamento in uscita (che si esplica nella definizione delle iniziative volte a presentare agli alunni degli ultimi anni del liceo i piani formativi di varie facoltà universitarie, le offerte provenienti dal mondo dell’impresa, le opportunità della carriera militare e tutto ciò che riguarda le scelte postdiploma).
  • Biblioteca (che si esplica nella messa in opera di tutti gli accorgimenti per la gestione e la fruizione del patrimonio cartaceo e digitale al personale della scuola e a utenti esterni)
  • Laboratori e sito (che si esplica nella realizzazione di interventi ordinari per il caricamento di software didattici, di manutenzione delle dotazioni, segnalazione malfunzionamenti, e nell’aggiornamento delle pagine del sito della scuola)

Il Collegio dei Docenti, per il coordinamento delle Funzioni Strumentali ha nominato i seguenti professori:

  • Prof.ssa Nicoletta Di Domenico per l’orientamento in ingresso
  • Prof. Daniele Siddi per l’orientamento in uscita
  • Prof.ssa Anna Maria Pili per la biblioteca
  • Prof Roberto Arbus per i laboratori e le dotazioni multimediali

Ogni docente coordinatore della funzione strumentale si giova di uno staff di docenti.

I CONSIGLI DI CLASSE

Il Consiglio di Classe è la sede fondamentale della programmazione che collega e armonizza gli indirizzi di gestione organizzazione del Liceo. Sono presieduti dal Dirigente che può delegare il coordinamento al coordinatore della classe, punto di riferimento tra gli insegnanti per ogni attività e provvedimento, responsabile, in accordo col Dirigente, dei contatti con i genitori. Nel Consiglio aperto sono presenti anche i rappresentanti dei genitori e i rappresentanti degli alunni. Può essere allargato alla partecipazione di collaboratori di attività parascolastiche o extrascolastiche.

È il luogo in cui viene monitorata la situazione della classe e si progettano le adeguate risposte educative, culturali e metodologiche. I docenti, dopo una prima conoscenza della classe, avviano una discussione per definire, coerentemente con gli obiettivi generali d’istituto, gli obiettivi formativi e le abilità trasversali; per rispondere a questo ruolo e impegno il Consiglio di classe:

  • definisce gli scopi varie metodologie da attuare, i collegamenti tra le discipline (in modo particolare per il triennio e in vista dell’Esame di stato) e gli interventi di
  • definisce i percorsi formativi e gli obiettivi trasversali e relazionali in ordine a motivazione, interesse, partecipazione, impegno della classe, con attenzione particolare agli interventi di sostegno e recupero;
  • redige la programmazione dell’insegnamento tenuto conto anche del POF e degli obiettivi dei dipartimenti;
  • individua e adotta i metodi più opportuni e concorda i criteri di verifica e valutazione in funzione del particolare profilo della classe;
  • adotta, sulla base delle indicazioni e d’intesa con il responsabile della Commissione handicap, le iniziative specifiche per l’inserimento di studenti in situazione di handicap: didattiche individualizzate, strumentazioni specifiche ;
  • adotta iniziative specifiche per l’inserimento degli studenti immigrati: didattica interculturale, didattica individualizzata ;
  • determina il punteggio del credito scolastico, sulla base delle indicazioni del Collegio dei docenti;
  • nelle classi finali predispone, entro il 15 maggio di ogni anno, il Documento sul percorso formativo compiuto dalla classe;
  • definisce il piano di partecipazione ai progetti e alle attività complementari e integrative approvate dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto;
  • acquisisce e valuta le proposte di adozione dei libri di testo relative alla

Le competenze relative alla realizzazione dell’unità dell’insegnamento e dei rapporti interdisciplinari nonché alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di classe convocato con la sola presenza dei docenti

I COORDINATORI DI CLASSE

Individuati e nominati dal Dirigente Scolastico all’interno di ciascun Consiglio di classe, presiedono i Consigli di classe aperti, fungono da referenti del Consiglio di classe per eventuali problemi evidenziati anche dai rappresentanti degli studenti e dei genitori.

Al coordinatore del Consiglio di classe sono affidate le seguenti competenze:

  • presiede, per delega del Dirigente scolastico, e organizza il lavoro delle sedute ordinarie del Consiglio di classe; può richiedere al Dirigente la convocazione, in via straordinaria, del Consiglio di classe, una volta consultati gli altri docenti;
  • coordina la programmazione di classe per le attività curricolari e collabora all’organizzazione delle iniziative di integrazione culturale;
  • dà le opportune informazioni sulla storia della classe e costituisce il punto di riferimento per i nuovi insegnanti e supplenti temporanei;
  • informa la Dirigenza sui problemi più significativi incontrati nell’attività scolastica e nelle riunioni del Consiglio;
  • cura l’informazione e l’eventuale convocazione dei genitori, specie nel caso di irregolare frequenza o inadeguato rendimento degli studenti;
  • consegna le pagelle del primo quadrimestre, con le opportune osservazioni, ridefinendo il ‘patto formativo’ con la classe;
  • coordina il lavoro dei colleghi per l’adozione dei libri di testo del successivo anno

ELENCO COORDINATORI anno scolastico 2016/2017

Classe Coordinatore Classe Coordinatore
1A TRUDU CARLA 4D PETRETTO LUCIANA
2A SPIGA RITA 5D CORDA GIUSEPPE
3A CAREDDA DAVIDE 1E DESSI’ ANNALISA
1B PANI GIOVANNI 2E PISELLI ANTONELLA
2B DI DOMENICO NICOLETTA 3E ANNESE MARIA CLAUDIA
3B VERNALEONE FRANCESCA 4E CURCIO GIOVANNA
4B BANCHERO MARCELLO 1F GALLI ADELE
5B FARA ROSA 4F ARBUS ROBERTO
1C TRUDU MARIO 5F SIDDI DANIELE
2C PILI ANNA MARIA 1G SPANU MANUELA
3C MAXIA FRANCO 2G PIRAS ALESSANDRA
4C MURRU NATALE 3G CADEDDDU MARCELLO
5C DIANA ELENA 4G PORCU GRAZIANO
1D CUOMO ROSINELLA 5G MASIA ANTONELLA
2D PALMA PAOLA 1H ATZERI ALESSANDRA
3D MOREDDU FRANCESCA    

I DIPARTIMENTI

Il Dipartimento è l’organismo che coordina il lavoro di ricerca e sperimentazione e di aggiornamento dei docenti con l’attività di insegnamento, sotto il profilo metodologico e didattico; individua ed esplicita la valenza formativa di ogni disciplina, selezionando gli aspetti irrinunciabili e facendone emergere le specifiche opportunità di apprendimento.

Il Dipartimento dunque:

  • definisce gli obiettivi cognitivi di ogni disciplina;
  • promuove lo studio e la definizione aggiornata degli standard di apprendimento;
  • può predisporre griglie di misurazione e di correzione delle prove e preparare moduli o unità didattiche da utilizzare nelle classi parallele; può elaborare prove di verifica e prove comuni;
  • concorda i principi e le modalità della programmazione curricolare della disciplina, quale riferimento unitario del piano di lavoro di ogni docente;
  • offre indicazioni per gli interventi di approfondimento e sostegno;
  • assume orientamenti per quanto possibile omogenei per l’adozione dei libri di testo, fatta salva la priorità del diritto di proposta del singolo docente al Consiglio di classe;
  • avanza proposte in ordine a iniziative di: aggiornamento per i docenti; acquisto di attrezzature e sussidi didattici; corsi e conferenze per gli
  • I docenti si confrontano, per stabilire i nodi fondamentali della disciplina, i possibili percorsi interdisciplinari, gli strumenti di cui ci si avvale, i tipi di verifica, i criteri di valutazione con esplicitazione degli obiettivi minimi per la

I Dipartimenti operativi sono:

Materie letterarie e latino, Inglese, Spagnolo, Matematica e Fisica, Filosofia e Storia, Scienze, Disegno e Storia dell’Arte, Religione, Educazione Fisica, Sostegno

IL COMITATO STUDENTESCO

È costituito dai rappresentanti degli alunni eletti nelle classi, ha funzione di coordinamento tra tutti gli studenti della scuola e costituisce punto di riferimento delle richieste delle classi; mantiene i rapporti con il Consiglio di Istituto, il Collegio Docenti e il Comitato Genitori, nonché tutte le altre componenti presenti nella scuola; cura i contatti con gli organismi rappresentativi degli studenti delle altre scuole del territorio.

La convocazione del Comitato Studentesco avviene, previa autorizzazione del Preside, con almeno 5 gg. Di preavviso; in caso di comprovata urgenza e gravità, il preavviso può essere ridotto a 24 ore. Le riunioni del Comitato Studentesco si svolgono di norma in ore non coincidenti con l’orario di lezione.

LA SICUREZZA A SCUOLA

La normativa vigente in materia di sicurezza e salute nelle scuole è, per quanto attiene i principi fondamentali, la stessa di tutti gli altri luoghi di lavoro più comuni, mentre per alcuni aspetti tipici del settore si deve far riferimento a leggi e normative specifiche emanate appositamente. Per ottemperare a quanto previsto dal Decreto Legislativo n.81/2008 “Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di Lavoro” e successive modifiche ed integrazioni, in ordine alla valutazione dei rischi si è proceduto alla nomina del prof. Graziano Porcu quale Responsabile che coordina il Servizio di Prevenzione e Protezione del Liceo Pitagora.

Nell’anno scolastico 2014/2015 – 2015/2016 si sono svolti gli incontri previsti dalla normativa a conclusione dei quali tutto il personale risulta formato in materia di sicurezza a scuola.

Nell’a.s. 2016-2017 sarà avviato per gli alunni delle prime il progetto Take it Easy, promosso dall’INAIL che vede coinvolti anche i docenti in un percorso formativo sulla sicurezza nei diversi ambienti (casa, scuola e ambienti di lavoro). Il progetto mira a sensibilizzare i giovani sule tipologie di rischio e a formarli in modo da costituire un gruppo in grado di diffondere presso gli studenti sensibilità e conoscenze, di supportare l’azione dei formatori nelle fasi di attuazione del progetto e di costituire un presidio ulteriore a tutela della sicurezza nella scuola.

ORGANIGRAMMA SICUREZZA

Responsabile dell’attività scolastica Prof. Salvatore Angius (Dirigente Scolastico)
Responsabile del Servizio di Prevenzione e di Protezione (R.S.P.P.) Prof. Graziano Porcu
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Prof Arbus Roberto
Incaricato Misure Antincendio Collabor. Scol. Controllore piano
Incaricato Misure di Pronto Soccorso Collabor. Scol. Controllore piano
Medico competente Non nominato
Addetto Prof. Pani Giovanni
Addetto Prof. Trudu Mario

 


Piano di Miglioramento 2015-2016