Chi siamo

Il Liceo scientifico di Selargius muove i suoi primi passi come sede staccata del Liceo Alberti di Cagliari.

Nel ‘75, sotto la presidenza del prof. Anichini, il Liceo ottiene l’autonomia ed è ospitato presso la scuola elementare di Via Dante.

L’anno successivo, col preside prof. Bonfiglio, il Liceo si trasferisce a Pizz’e Serra, dove la provincia prende in affitto i locali dell’Istituto dei sordomuti (l’attuale liceo Brotzu).

Nel ’76, col preside Corrias, il Liceo fa ritorno a Selargius, in Via Bixio, dove la provincia ha preso in affitto dal comune un’intera ala della scuola media “Dante Alighieri”, con ingresso e cortile indipendenti. In questi anni Selargius conosce un incremento demografico vertiginoso che lo porterà in breve tempo a triplicare la sua popolazione; nonostante ciò i primi anni di vita del Liceo sono incerti e travagliati.
Gli studenti selargini preferiscono iscriversi nei licei cagliaritani nella convinzione che offrano loro una preparazione migliore. Il liceo sopravvive grazie agli alunni di Settimo e Sinnai.

Nei primi anni ’80, grazie alla serietà e sensibilità del personale docente e non docente, ai risultati positivi degli esami di maturità ed ai successi all’università dei primi diplomati si assiste ad un’inversione di tendenza: il numero degli iscritti consente non solo il completamento della sezione B ma anche la formazione della sezione C.

Il completamento di questo corso comporta tuttavia il problema dell’insufficienza degli spazi, a cui si cerca di ovviare , in un primo momento, con la rinuncia alla biblioteca e al laboratorio di chimica.

Il disagio di queste scelte obbligate viene ripetutamente ma inutilmente denunciato da docenti, genitori e alunni all’ amministrazione provinciale.

Inizia in questi anni una collaborazione fattiva con l’amministrazione comunale che sosterrà le legittime richieste di realizzazione di una nuova sede che il liceo porta avanti con forza attraverso una serie di manifestazioni che vede il sentito coinvolgimento di tutte le sue componenti.

La più clamorosa ed efficace è la composta marcia di tutto il liceo dall’istituto di via Bixio fino alla sede provinciale che si conclude con un sit in di un’intera giornata.

L’opinione pubblica è favorevolmente colpita dalla determinazione e dal grande senso di responsabilità con cui alunni e docenti portano avanti la protesta.

Nell’anno scolastico 1988/89, col preside Antonio Loddo, si verificano due fatti importanti: il primo è l’intitolazione del Liceo. I nomi proposti sono Talete e Pitagora.
Dopo appassionate discussioni, la scelta cade su Pitagora, il filosofo matematico, per l’eterogeneità dei suoi interessi che sembra meglio rappresentare lo spirito del liceo scientifico, per l’influenza della sua dottrina sulle generazioni successive e per la suggestione che questo personaggio esercita ancor oggi.

Il secondo è la sospirata e consegna del primo lotto dell’edificio sito in via I Maggio, ultimato da ben 5 anni e lasciato, con colpevole negligenza, in balià dei vandali.

Nell’anno scolastico ‘88/89, sotto la presidenza del prof. Francesco Floris, la sezione C del Liceo frequenta le lezioni nella nuova sede dove vengono trasferite anche presidenza e segreteria.

L’anno successivo, in virtù della politica dei tagli, il Liceo perde per alcuni mesi la sua autonomia e viene accorpato all’Alberti.

La reazione del Liceo e del territorio è immediata, decisa e compatta. Dopo mesi di proteste il provvedimento viene revocato e il Pitagora riacquista la propria autonomia. Diventa capo d’istituto l’allora vice preside prof.ssa Lauranna Pusceddu.

I primi anni ‘90 vedono un progressivo incremento delle iscrizioni che ripropone drammaticamente il problema degli spazi L’amministrazione provinciale rinvia, senza valide motivazioni, l’affidamento dei lavori per la realizzazione dell’ampliamento dell’edificio previsto dal progetto. Si riaccende la protesta: cortei, richiesta di udienza alle autorità competenti, volantini assemblee sono forme di una
contestazione civile ma ferma e pressante. I componenti del Consiglio d’Istituto, a turno, presenziano le riunioni della Giunta Provinciale finché non arriva la sospirata delibera.

Nell’anno scolastico ‘92/93, col preside A. Dimitri, viene consegnato il secondo lotto dell’edificio; tutto il Pitagora si trasferisce nell’attuale sede di via I Maggio.
Dopo tanti sforzi il Liceo può disporre di aule spaziose, di un’ampia palestra, di un’aula di disegno, di una biblioteca. In breve tempo si dota dei laboratori di scienze e chimica, di lingue, del laboratorio multimediale. L’esistenza di queste strutture permette al Liceo di fare un salto di qualità. Il vertiginoso numero d’iscrizioni ne sono l’evidente conferma.

Nell’anno scolastico ‘95/96, col compianto preside Antonello Saba, inizia nel liceo la maxi sperimentazione con l’istituzione di una sezione di Liceo internazionale a opzione spagnola. Il Pitagora è l’unico Liceo scientifico sul territorio nazionale ad ospitare questo tipo di sperimentazione. Lo stesso anno viene richiesta e ottenuta una minisperimentazione linguistica: una sezione con doppia lingua comunitaria (francese ed inglese).

Nel ‘97, col preside Giuliano Ligabue, l’Istituto viene decorato con graffiti ideati e realizzati dagli studenti del liceo. I graffiti, che costituiscono una caratteristica del “Pitagora”, coprono le scritte indecorose che imbrattavano i muri e sono stati sempre rispettati dai ragazzi. Nello stesso anno l’aumentato numero delle sezioni, ben otto, costringe il liceo a trasferire due corsi nei vicini locali dei Salesiani.

Nell’anno scolastico 2000/01, con la preside prof.ssa Loredana Coni, l’attuale dirigente scolastico, viene consegnato il terzo lotto dei lavori che permette al “Pitagora” di sfruttare in modo ottimale tutti gli spazi. La tanto attesa continuità della dirigenza, dopo anni di discontinuità, consente una progettazione a lungo termine e un miglior utilizzo delle risorse della scuola.

Una commissione di docenti e personale ATA elabora progetti per l’ottenimento dei fondi europei grazie ai quali il “Pitagora” è dotato di un laboratorio multimediale moderno e può ampliare l’offerta formativa. L’informatizzazione della biblioteca, l’aula Marte, le stazioni mobili multimediali, il laboratorio di fisica, un nuovo laboratorio multimediale sono le conquiste di questi ultimi anni e costituiscono gli strumenti per una didattica innovativa ed efficace.

Grazie ai finanziamenti europei il “Pitagora” offre a centinaia di studenti, a docenti e non docenti, al personale Ata, la possibilità di frequentare corsi di informatica propedeutici al conseguimento del patentino europeo, corsi di inglese con insegnanti di madre lingua, corsi di formazione e orientamento per combattere la dispersione scolastica.

In questi ultimi anni il Liceo conosce la sua massima espansione superando i mille alunni distribuiti in 11 sezioni e fatalmente si ripresenta il problema degli spazi che viene superato utilizzando, temporaneamente, la vecchia sede di via Bixio.

Attualmente la sede centrale di Via 1° Maggio ospita tutte le sezioni del Liceo.